D-chiro-inositolo

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D-chiro-inositolo
D-chiro-inositol.png
Nome IUPAC
cis-1,2,4-trans-3,5,6-Cyclohexanehexol
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C6H12O6
Massa molecolare (u) 180,1559
Numero CAS [643-12-9]
Numero EINECS 211-394-0
PubChem 135626357

Il D-chiro-inositolo (comunemente abbreviato DCI) è un membro di una famiglia di sostanze tra loro correlate, spesso denominate collettivamente inositolo, anche se questo termine racchiude diversi isomeri di diversa rilevanza biologica. Esso è conosciuto come un importante messaggero secondario del segnale di trasduzione dell'insulina.[1]

Il DCI sembra avere notevoli effetti benefici sulla sindrome dell'ovaio policistico dove mostra un ruolo eziologico.[2][3][4] In studi in doppio cieco, in donne con PCOS che hanno ricevuto l'DCI, esso mostra vantaggi statisticamente significativi rispetto al gruppo di controllo.[5][6] Esso infatti, abbassa il testosterone libero e totale, abbassa la pressione sanguigna, aumenta della sensibilità insulinica e determina un corrispondente miglioramento del metabolismo del glucosio, ed anche determina un aumento della frequenza di ovulazione.[2][3]

Un nuovo e molto promettente aspetto del DCI è il suo ruolo nella fisiopatologia della preeclampsia, una complicanza della gravidanza umana che è caratterizzata da ipertensione e proteinuria insorte nella seconda metà della gestazione. Il primo riscontro di elevati livelli di DCI (chiamato anche inositolo fosfoglicano di tipo P, P-IPG, per motivi prettamente laboratoristici di estrazione) sono stati riportati nel 2000 [7]. Successivi multipli studi del gruppo di Thomas W Rademacher[8] e Marco Scioscia hanno ulteriormente ampliato le conoscenze in merito al ruolo del DCI nella preeclampsia e la sua correlazione con la sindrome metabolica ed insulino resistenza della gravidanza preeclamptica.[9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Larner J, D-chiro-inositol--its functional role in insulin action and its deficit in insulin resistance in Int. J. Exp. Diabetes Res., vol. 3, nº 1, 2002, pp. 47–60, DOI:10.1080/15604280212528, PMC 2478565, PMID 11900279.
  2. ^ a b Nestler JE, Jakubowicz DJ, Reamer P, Gunn RD, Allan G, Ovulatory and metabolic effects of D-chiro-inositol in the polycystic ovary syndrome in N. Engl. J. Med., vol. 340, nº 17, 1999, pp. 1314–20, DOI:10.1056/NEJM199904293401703, PMID 10219066.
  3. ^ a b Iuorno MJ, Jakubowicz DJ, Baillargeon JP, et al., Effects of d-chiro-inositol in lean women with the polycystic ovary syndrome in Endocrine practice, vol. 8, nº 6, 2002, pp. 417–23, PMID 15251831.
  4. ^ Nestler JE, Jakubowicz DJ, Iuorno MJ, Role of inositolphosphoglycan mediators of insulin action in the polycystic ovary syndrome in J. Pediatr. Endocrinol. Metab., 13, Suppl 5, 2000, pp. 1295–8, PMID 11117673.
  5. ^ Nestler J E, Jakubowicz D J, Reamer P, Gunn R D, Allan G, Ovulatory and metabolic effects of D-chiro-inositol in the polycystic ovary syndrome in N Engl J Med, vol. 340, nº 17, 1999, pp. 1314–20, DOI:10.1056/NEJM199904293401703, PMID 10219066.
  6. ^ Iuorno M J, Jakubowicz D J, Baillargeon J P, Dillon P, Gunn R D, Allan G, Nestler J E, Effects of d-chiro-inositol in lean women with the polycystic ovary syndrome in Endocr Pract, vol. 8, nº 6, 2002, pp. 417–23, PMID 15251831.
  7. ^ kunjara
  8. ^ Scioscia M, Williams PJ, Gumaa K, Fratelli N, Zorzi C, Rademacher TW. Inositol phosphoglycans and preeclampsia: from bench to bedside. J Reprod Immunol. 2011 May;89(2):173-7. doi: 10.1016/j.jri.2011.03.001.
  9. ^ Scioscia M, Nigro M, Montagnani M.The putative metabolic role of d-chiro inositol phosphoglycan in human pregnancy and preeclampsia.J Reprod Immunol. 2014 Mar;101-102:140-7. doi: 10.1016/j.jri.2013.05.006. Epub 2013 Aug 2.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]