Ninidrina

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Ninidrina
formula di struttura
Modello 3D della molecola
Polvere di ninidrina
Nomi alternativi
2,2-diidrossi-1,3-diossoidrindene
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C9H6O4
Massa molecolare (u) 178,15 g/mol
Aspetto solido giallo chiaro
Numero CAS [485-47-2]
Proprietà chimico-fisiche
Solubilità in acqua 20 g/l (20 °C)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante

attenzione

Frasi H 302 - 315 - 319 - 335
Consigli P 261 - 305+351+338 [1]

La ninidrina (o 2,2-diidrossi-1,3-diossoidrindene) è un indicatore altamente specifico per il rilevamento degli amminoacidi con gruppo amminico primario. Reagisce con essi dando una colorazione azzurro-violetto (assorbimento a 570 nm), tranne con la prolina (è un amminoacido ciclico e presenta quindi un'ammina secondaria) con il quale forma un complesso giallo (assorbimento a 440 nm).

Viene utilizzata nell'analisi dei vini per la determinazione quantitativa del contenuto di prolina, sfruttando la colorazione caratteristica e l'assorbimento alla lunghezza d'onda associata.

A temperatura ambiente, si presenta come un solido giallo chiaro dall'odore tenue caratteristico. La ninidrina reagisce con il gruppo amminico dell'amminoacido libero; la reazione è veloce ma, talvolta, per velocizzare è necessario il riscaldamento per pochi minuti. È un composto nocivo, irritante.

Reagendo con gli amminoacidi contenuti nelle secrezioni eccrine, consente di rilevare le impronte digitali lasciate su superfici porose (carta, tessuto, legno), che sviluppano la tipica colorazione violetta. In genere, la superficie viene spruzzata con una soluzione di ninidrina in acetone o freon.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 27.02.2010
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