Verde malachite

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Verde malachite
Formula di struttura
Nome IUPAC
cloruro di 4-[(4-dimetilamminofenil)-fenil-metil]-N,N-dimetil-anilinio
Nomi alternativi
GM
anilina verde
diamante verde B
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C23H25ClN2
Massa molecolare (u) 364,911
Aspetto solido cristallino verde
Numero CAS [569-64-2]
PubChem 11294
Proprietà chimico-fisiche
Solubilità in acqua solubile
Proprietà tossicologiche
LD50 (mg/kg) 80 (orale, topo)[1]
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine corrosivo irritante pericoloso per l'ambiente
Frasi H 302 - 318 - 361d - 410
Consigli P 273 - 280 - 305+351+338 - 501 [2][3]

Il verde malachite è un colorante organico. Viene commercializzato sotto forma di sale contenente l'anione cloruro (numero CAS 569-64-2) o l'anione ossalato (numero CAS 18015-76-4).

È un prodotto a basso costo che risulta efficace in alcune patologie dei pesci, sia come antifungino che antibatterico (inibisce i batteri Gram+ e la Shigella) rendendo conveniente il possibile utilizzo in pesci d'acquario e in pesci di allevamento. In Europa e negli Stati Uniti il suo utilizzo è assolutamente vietato nei pesci di allevamento destinati all'alimentazione umana,[4][5] sia perché rimangono in modo perenne residui di verde malachite e del metabolita leucomalachite nei tessuti (che possono assumere la caratteristica colorazione verdastra), sia perché studi condotti sui ratti e sui topi evidenziano effetti mutageni e cancerogeni con formazione di adenomi polmonari, cancro della tiroide, del fegato e della ghiandola mammaria.[6][7]

Il verde malachite è usato anche in microscopia per evidenziare le spore in batteri sporigeni. Normalmente viene associato alla safranina che invece colora di rosso il corpo batterico. Con l'uso di questi due coloranti si può evidenziare il batterio, con le spore (interne o esterne) colorate in verde, mentre la parete cellulare risulta tinta di rosso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ chemcas.org
  2. ^ Sigma Aldrich; rev. del 23.12.2011
  3. ^ Smaltire presso un impianto di trattamento dei rifiuti autorizzato.
  4. ^ vedi punto (2) nella premessa della DECISIONE 2004/25/CE
  5. ^ (EN) Wild times for salmon
  6. ^ S.J. Culp et al., Mutagenicity and carcinogenicity in relation to DNA adduct formation in rats fed leucomalachite green in Mutation Research, 506-507, 2002, pp. 55–63, DOI:10.1016/S0027-5107(02)00152-5, PMID 12351145.
  7. ^ Toxicology and Carcinogenesis Studies of Malachite Green Chloride and Leucomalachite Green (CAS Nos. 569-64-2 and 129-73-7) in F344/N Rats and B6C3F1 Mice (Feed Studies) in Natl Toxicol Program Tech Rep Ser., nº 527, 2005, pp. 1–312, PMID 15891780.
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