Blu di metilene
| Blu di metilene | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| cloruro di 3,7-bis(dimetilammino)fenazationio | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C16H18ClN3S · xH2O |
| Massa molecolare (u) | 319,86 g/mol (sost. anidra) |
| Aspetto | solido verde scuro |
| Numero CAS | [] |
| PubChem | |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Solubilità in acqua | ~ 50 g/l (20 °C) |
| Temperatura di fusione | 180 °C (~453 K) (decomposizione) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
|
attenzione |
|
| Frasi H | 302 |
| Consigli P | 301+312 [1] |
Il blu di metilene (BdM) è un composto organico della classe degli eterociclici aromatici. Trova impiego in una vasta gamma di campi differenti.
A temperatura ambiente si presenta come un solido cristallino inodore di colore verde scuro, stabile all'aria e alla luce. Dissolto in soluzione acquosa assume intensa colorazione blu scuro. È un composto nocivo quasi inodore.
Si ottiene industrialmente per ossidazione di una miscela di dimetil-p-fenilendiammina, tiosolfato sodico e dimetilanilina.
Date le sue proprietà riducenti viene usato in dosi di 60 – 70 mg al giorno per ridurre la metaemoglobina in occasione di metaemoglobinizzazione. Data la sua tossicità, che non è comunque elevata, la somministrazione deve essere valutata da un medico, in base al rischio di vita del malato. Adesso non più in commercio, anni fa era utilizzato come disinfettante delle vie urinarie. È estremamente nocivo per le persone G6PD carenti, a cui può provocare emolisi.
In acquacoltura, specialmente negli acquari domestici, è usato per curare i pesci dall'infezione del protozoo parassita Ichthyophthirius multifiliis, noto anche come ictio o ichtyo.
Nell'industria alimentare e tessile è usato come colorante. Trova uso anche in biologia (più specificamente in istologia) per colorare nucleo e nucleolo delle cellule.
Quando ingerito in quantità non nocive modifica la colorazione delle urine, tingendole di un colore che può variare dal blu intenso al verde.
È comunemente acquistabile in farmacia.
Indice |
[modifica] Usi
[modifica] Chimica
[modifica] Indicatore redox
In chimica analitica l'uso più comune del blu di metilene è come indicatore nelle reazioni di ossidoriduzione, dato i suo intenso colore blu in ambiente ossidante che si converte in incolore in ambiente riducente.
[modifica] Generatore di perossidi
Il blu di metilene è usato da fotosensibilizzatore per creare ossigeno singoletto se esposto a luce ed ossigeno. A tale proposito è utilizzato per preparare perossidi organici mediante reazioni di Diels-Alder proibite dalle regole di selezione con il normale ossigeno tripletto, nell'industria tessile come colorante del cotone e della seta, in biologia come colorante specifico di alcune strutture viventi (colorazione vitale). In medicina viene usato come antidoto negli avvelenamenti da cianuri e da agenti meta-emoglobinizzanti (per esempio fenacetina, nitriti, anilina, sulfamidici).
[modifica] Analisi di solfuri
Lo sviluppo della colorazione blu dovuta alla formazione di blu di metilene per reazione di solfuro di idrogeno con dimetil-p-fenilenediamina e ferro(III) è usato per la determinazione spettroscopica di solfuro in concentrazioni tra 0.020 e 1.50 mg/L (20ppb a 1.5ppm). Il test è molto sensibile e la colorazione che si sviluppa immediatamente dopo il contatto dei reagenti con H2S risulta stabile per circa una ora. Questo in microbiologia del suolo, risulta un conveniente metodo per una rapida determinazione della attività metabolica di batteri solforiduttori in acqua. Kit pronti all'uso sono attualmente in commercio.
[modifica] Cucina
Oggi, anche se in quantità inferiore rispetto al passato, viene usato come colorante casalingo per dare ai cibi un colore blu.
[modifica] Note
- ^ scheda del blu di metilene su IFA-GESTIS
|
|