Acido stifnico
| Acido stifnico | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 2,4,6-trinitrobenzene-1,3-diol | |
| Nomi alternativi | |
| acido stifnico | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C6H3N3O8 |
| Massa molecolare (u) | 245.11 |
| Aspetto | cristalli gialli |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1,829 |
| Solubilità in acqua | 990 g/L |
| Temperatura di fusione | 180 °C (453.15 K) |
| Temperatura di ebollizione | decomposizione |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
L'acido stifnico è un acido organico con caratteristiche astringenti, di colore giallo, che forma cristalli esagonali, ed appartenente alla famiglia dei fenoli e pertanto un composto aromatico.
[modifica] Utilizzi
È utilizzato nella produzione di pigmenti colorati, medicinali, inchiostri ed esplosivi quali i sali stifnati, come ad esempio lo stifnato di piombo.
È anche un esplosivo piuttosto sensibile, con proprietà simili all'acido picrico.
[modifica] Sintesi e chimica
È sintetizzato dalla nitrazione del resorcinolo in una miscela di acido nitrico e solforico.
Come l'acido picrico, è un acido moderatamente forte, che ad esempio libera anidride carbonica in una miscela di carbonato di sodio. Può reagire con gli ossidi debolmente basici, come quelli di piombo o argento, per dare i rispettivi sali, molto sensibili ad ogni sollecitazione esterna.
La solubilità dell'acido stifnico è poco minore di quella del resorcinolo non nitrato.
[modifica] Voci correlate
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