Acido forte

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gli acidi forti sono quelle sostanze che hanno una costante di dissociazione acida (Ka) maggiore di 1; per rendersi conto di quanto questo valore sia alto, basta pensare che tutti gli altri acidi (a parte quelli chiamati superacidi) sono detti deboli e hanno una Ka solitamente espressa tramite potenze negative di dieci.

I sei acidi forti e le loro basi coniugate.[modifica | modifica sorgente]

Al gruppo degli acidi forti appartengono solamente sei sostanze:

Ognuno di questi prodotti chimici si ionizza completamente in acqua: ciò vuol dire che da 1mol di uno di essi si ricava una soluzione acquosa contenente esattamente 1mol di H3O+. Mischiare gli acidi forti con l'acqua, in particolar modo l'acido solforico, richiede però grande attenzione ed esperienza: si tratta infatti di reazioni molto esotermiche che possono causare il ribollire della soluzione e una fuoriuscita di liquidi corrosivi dal contenitore di reazione. Tali ionizzazioni avvengono secondo le seguenti formule:

H2SO4 + H2O → HSO4- + H3O+
HCl + H2O → Cl- + H3O+
HNO3 + H2O → NO3- + H3O+
HI + H2O → I- + H3O+
HClO4 + H2O → ClO4- + H3O+
HBr + H2O → Br- + H3O+

Notiamo inoltre che, secondo la teoria acido-base di Brønsted-Lowry, le basi coniugate di queste sostanze, ovvero quelle che fanno parte dei prodotti insieme allo ione idronio, hanno una Kb (costante di dissociazione basica) piccolissima, minore di 10-14; lo ione bisolfato HSO4-, ovvero la base coniugata dell'acido solforico, è addirittura una sostanza anfotera.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

chimica Portale Chimica: Il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia