Stifnato di piombo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate hanno solo fine illustrativo. Wikipedia non dà garanzia di validità dei contenuti: leggi le avvertenze.
Stifnato di piombo
Formula di struttura
Nome IUPAC
piombo 2,4,6-trinitroresorcinato
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C6HN3O8Pb
Massa molecolare (u) 450,288
Aspetto cristalli gialli-marroni
Numero CAS [15245-44-0]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,5
Solubilità in acqua quasi insolubile
Temperatura di fusione 180 °C (453 K)
Temperatura di ebollizione decomposizione
Indicazioni di sicurezza
Temperatura di autoignizione 330 °C (603 K)
Simboli di rischio chimico
esplosivo tossico a lungo termine irritante pericoloso per l'ambiente

pericolo

Frasi H 200 - 360Df - 332 - 302 - 373 - 410
Consigli P --- [1]

Lo stifnato di piombo è il sale di piombo dell'acido stifnico.

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

È un esplosivo tossico utilizzato come componente nei detonatori primari in composizione con altri composti, che ne diminuiscono l'estrema sensibilità.

Chimica[modifica | modifica wikitesto]

Si può trovare come cristalli a sei facce monoidrati oppure in piccoli cristalli rettangolari, con colore variabile dal giallo al marrone.

Lo stifnato di piombo è particolarmente sensibile al fuoco e alle scariche di elettricità statica. Quando asciutto, è addirittura possibile farlo detonare toccandolo, grazie all'elettricità statica del corpo umano. Non reagisce con metalli ed è meno sensibile alla frizione del fulminato di mercurio o dell'azoturo di piombo. È poco solubile in acqua o in alcol metilico, e può essere neutralizzato con una soluzione di carbonato di sodio, con il rilascio di anidride carbonica.

È stabile quando stoccato correttamente, anche alle alte temperature.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ scheda della sostanza su IFA-GESTIS
chimica Portale Chimica: il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia