Fulminato di mercurio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fulminato di mercurio
Struttura del fulminato di mercurio
Aspetto del fulminato di mercurio
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare Hg(CNO)2
Massa molecolare (u) 284,6236
Aspetto solido cristallino grigio
Numero CAS [628-86-4]
Numero EINECS 211-057-8
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 4,43
Temperatura di fusione 170 °C (443 K) con esplosione
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
esplosivo tossicità acuta tossico a lungo termine pericoloso per l'ambiente
Frasi H 200 - 331 - 311 - 301 - 373 - 410
Consigli P --- [1]

Il fulminato di mercurio è un esplosivo primario.

Altamente sensibile alla frizione e shock meccanico è principalmente usato nella produzione di detonatori per esplosivi e di inneschi per cartuccia.

Viene preparato miscelando alcol con una soluzione ottenuta dall'azione di acido nitrico concentrato su mercurio.

Oggi si ricorre al cloruro di rame come catalizzatore per accelerare la reazione.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il fulminato di mercurio è un precipitato cristallino biancastro, pesante, insolubile in acqua, che esplode per urto e per riscaldamento; può esplodere facilmente anche se esposto direttamente ai raggi del sole, per l'effetto lente dei suoi cristalli. Anidro, è di pericolosa manipolazione mentre l'umidità ne attenua la sensibilità.

Precauzioni[modifica | modifica sorgente]

La reazione produce vapori altamente tossici e corrosivi.

La manipolazione del fulminato di mercurio è relativamente sicura fino a quando questo è umido. A 150 °C avviene la detonazione spontanea.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il fulminato di mercurio è stato ottenuto nel 1799 dall'inglese Edward Charles Howard (28 maggio 1774 – 28 settembre 1816), per riscaldamento di una miscela di alcool, acido nitrico e mercurio.

La scoperta del fulminato di mercurio deriva dagli esperimenti degli alchimisti per trovare un rimedio contro la sifilide usando il mercurio che aveva dimostrato una certa efficacia. Si scoprì che il mercurio poteva essere sciolto con acido nitrico e, se si aggiungeva alcool, si otteneva il fulminato di mercurio. Questo procedimento è attribuito all'olandese Cornelius van Drebbel che all'assedio de La Rochelle avrebbe costruito delle torpedini con una spoletta a percussione come riferito nel 1621 dall'inglese Joachim Morsius nel suo Tractatus de quinta Essentia. La sua composizione chimica fu individuata da Kunckel nel 1690 e poi confermata da Bergmann (1769) e Scheele (1777).

Nel 1799 l'inglese Horward lo ottenne con un procedimento più semplice e ne descrisse per primo le proprietà esplosive in modo preciso. Nel 1800, in Francia, Lulien Leroi creò il primo opificio per la produzione di fulminato di mercurio ma morì insieme a suo cognato in seguito ad una esplosione.

Nel 1821 l'inglese Wright produsse le prime capsule con fulminato di mercurio e già nel 1836, in Francia, furono prodotti in un anno 800 milioni di capsule utilizzando oltre 15 tonnellate di mercurio.

Alfred Nobel scoprì la trasmissione della detonazione dal fulminato alla nitroglicerina.

Sino al XX secolo il fulminato di mercurio fu praticamente l'unico esplosivo da innesco usato. Attualmente il fulminato di mercurio tende ad essere rimpiazzato da altri esplosivi primari con caratteristiche di minore tossicità e maggiore stabilità nel tempo: azoturo di piombo, stifnato di piombo e tetrazene.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Viene usato nella sesta puntata della prima stagione della serie tv Breaking Bad dal protagonista per convincere un narcotrafficante a pagargli la droga (metanfetamine) alla consegna. Viene presentato in forma cristallizzata anziché in polvere, tanto da essere inizialmente scambiato per metanfetamina.
  • Nello speciale "Breaking Bad" di MythBusters, Tory, Grant e Kary provano la veridicità dell'esplosione del fulminato causata da Walter White, sfatando il mito.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

chimica Portale Chimica: il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia