Fulminato di mercurio

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Fulminato di mercurio
Struttura del fulminato di mercurio
Aspetto del fulminato di mercurio
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare Hg(CNO)2
Massa molecolare (u) 284,6236
Aspetto solido cristallino grigio
Numero CAS [628-86-4]
Numero EINECS 211-057-8
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 4,43
Temperatura di fusione 170 °C (443 K) con esplosione
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
esplosivo tossicità acuta tossico a lungo termine pericoloso per l'ambiente
Frasi H 200 - 331 - 311 - 301 - 373 - 410
Consigli P --- [1]

Il fulminato di mercurio è un esplosivo primario.

Altamente sensibile alla frizione e allo shock meccanico, viene usato soprattutto nella produzione di detonatori per esplosivi e di inneschi per cartucce.

Viene preparato miscelando alcol con una soluzione ottenuta dall'azione di acido nitrico concentrato su mercurio. Per accelerare la reazione si ricorre al cloruro di rame come catalizzatore.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il fulminato di mercurio è un precipitato cristallino biancastro, pesante, insolubile in acqua, che esplode per urto e per riscaldamento. Può esplodere facilmente anche se esposto direttamente ai raggi del sole, per l'effetto lente dei suoi cristalli Anidro. E' un composto pericoloso da manipolare, mentre l'umidità ne attenua la sensibilità.

Precauzioni[modifica | modifica wikitesto]

La reazione produce vapori altamente tossici e corrosivi. La manipolazione del fulminato di mercurio è relativamente sicura fino a quando questo è umido. A 150 °C avviene la detonazione spontanea.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne sintetizzato per la prima volta nel 1799 dall'inglese Edward Charles Howard (28 maggio 1774 – 28 settembre 1816), per riscaldamento di una miscela di alcol, acido nitrico e mercurio.

La sua scoperta deriva dagli esperimenti degli alchimisti per trovare un rimedio contro la sifilide utilizzando il mercurio che aveva già dimostrato capacità curative. Si scoprì che il mercurio poteva essere sciolto in acido nitrico, e, se si aggiungeva alcool, si otteneva il fulminato di mercurio.

Questo procedimento è attribuito all'olandese Cornelius van Drebbel, che, durante l'assedio de La Rochelle avrebbe costruito delle torpedini con una spoletta a percussione come riferito nel 1621 dall'inglese Joachim Morsius nel suo "Tractatus de quinta Essentia". La sua composizione chimica fu individuata da Kunckel nel 1690 e poi confermata da Bergmann (1769) e Scheele (1777).

Nel 1799 l'inglese Horward lo ottenne con un procedimento più semplice, e ne descrisse per primo le proprietà esplosive in modo preciso. Esattamente nell'anno 1800, in Francia, Lulien Leroi creò il primo opificio per la produzione di fulminato di mercurio, ma morì insieme a suo cognato, in seguito ad una esplosione.

Nel 1821 l'inglese Wright produsse le prime capsule con fulminato di mercurio, e già nel 1836, in Francia, furono prodotti in un anno 800 milioni di capsule, utilizzando oltre 15 tonnellate di mercurio.

Alfred Nobel scoprì la trasmissione della detonazione dal fulminato alla nitroglicerina.

Sino al XX secolo il fulminato di mercurio fu praticamente l'unico esplosivo da innesco usato. Attualmente il fulminato di mercurio tende ad essere rimpiazzato da altri esplosivi primari con caratteristiche di minore tossicità e maggiore stabilità nel tempo: azoturo di piombo, stifnato di piombo e tetrazene.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il fulminato di mercurio viene utilizzato nella sesta puntata della prima stagione della serie tv Breaking Bad dal protagonista per convincere un narcotrafficante a pagargli la droga (metanfetamine) alla consegna. Viene presentato in forma cristallizzata anziché in polvere, tanto da essere inizialmente scambiato per la stessa metanfetamina.
  • Nello speciale "Breaking Bad" di MythBusters, Tory, Grant e Kary provano la veridicità dell'esplosione del fulminato causata da Walter White, sfatando il mito.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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