Disaccaridi

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I disaccaridi sono dei composti chimici organici della famiglia dei glucidi, o zuccheri, oppure carboidrati (cioè "idrati del carbonio") semplici, dei quali i disaccaridi ne sono la classe più semplice ed importante degli oligosaccaridi, e largamente studiati nelle scienze della alimentazione e nel metabolismo umano ed animale.
Un disaccaride si forma quando due monosaccaridi reagiscono tra loro, il primo con l'ossidrile della sua struttura semiacetalica, mentre il secondo con uno qualsiasi dei suoi ossidrili eliminando una molecola d'acqua.
Chimicamente, un disaccaride è un acetale ed il legame che si forma è un legame acetalico comunemente chiamato legame O-glicosidico. Il legame acetalico è molto più forte del legame emiacetalico tanto che la sua rottura non è possibile con i comuni reagenti ossidanti utilizzati per la individuazione della funzione aldeidica o chetonica dei monosaccaridi. Inoltre, pur essendo relativamente forte, viene facilmente idrolizzato tramite processo di idrolisi acido-catalizzata. I disaccaridi che si possono formare tra due esosi sono numerosi, ma di solito vengono studiati quelli che più frequentemente si incontrano sono negli alimenti e nel nostro metabolismo.

La formula generale di un disaccaride è C12H24O12 (fra due esosi).

Il loro aspetto e le caratteristiche fisiche sono molto simili a quelle degli esosi, sono infatti solidi bianchi, cristallini, di sapore dolce e facilmente solubili in acqua.

Struttura e proprietà dei disaccaridi[modifica | modifica wikitesto]

I disaccaridi, per possedere proprietà riducenti devono avere, come i monosaccaridi, il gruppo aldeidico o gruppo chetonico libero o potenzialmente libero (legame emiacetalico o emichetalico). Il maltosio, il lattosio e il cellobiosio sono zuccheri riducenti, il saccarosio non lo è affatto.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

I più importanti disaccaridi sono:

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