Galattosio

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Galattosio
Modello a sfere e bastoncini
Formula di struttura e modello molecolare
Conformazioni aperte del galattosio
Nomi alternativi
D-(+)-galattosio
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C6H12O6
Massa molecolare (u) 180,20 g/mol
Aspetto solido bianco
Numero CAS [59-23-4]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,5 g/cm³
Solubilità in acqua (20 °C) completamente solubile
Temperatura di fusione 163 °C (436 K)
Indicazioni di sicurezza
Frasi H ---
Consigli P --- [1]

Composto chimico organico glucide, o zucchero semplice monosaccaride, epimero di tipo aldoso destrogiro del glucosio, uguale a esso nella composizione e nella struttura; l'unica differenza fra i due esosi, è nella posizione dell'-OH sul C-4. Spesso è studiato dalla scienza dell'alimentazione e nel metabolismo umano e animale.

Il D-Galattosio viene prodotto in piccole quantità dal nostro organismo e viene utilizzato per la sintesi di polimeri complessi. La maggior parte del galattosio usato dal nostro organismo ha una origine alimentare; esso è infatti il costituente di un importante e diffuso disaccaride: il lattosio (lo zucchero del latte). Quando la quantità di galattosio introdotta con gli alimenti supera i bisogni dell'organismo, esso viene utilizzato per produrre energia; per assolvere a questa funzione il galattosio deve essere prima convertito in glucosio.

Viene trasformato in glucosio a livello del fegato per azione di due enzimi tra cui la galattosio-1-fosfato uridiltransferasi. Una deficienza di questo enzima è detta galattosemia, una malattia genetica, in cui il galattosio non può essere convertito in glucosio in quanto manca la molecola che permette di realizzare questa conversione. I bambini affetti da questa malattia devono evitare assolutamente di bere latte, perché il galattosio in eccesso nella circolazione sanguigna danneggerebbe in maniera irreparabile il sistema nervoso; solo una diagnosi molto precoce della malattia (entro i primi cinque giorni di vita) può salvaguardare questi bambini da una morte prematura. Oggi è possibile diagnosticare questa malattia sottoponendo tutti i neonati ad uno screening che ricerchi questa, e altre malattie del metabolismo, prelevando semplicemente dal tallone del neonato poche gocce di sangue ed analizzandole.

Viene legato (da solo o in associazione con N-acetilglucosammina) da una classe di proteine chiamate galectine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 26.04.2012

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