Sterilità

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L’OMS definisce sterilità la situazione di una coppia in cui uno o entrambi i membri sono affetti da una condizione fisica permanente che non rende possibile il concepimento. Questo si verifica in caso di azoospermia, di menopausa precoce o di assenza di utero congenita.

Si parla, invece, di infertilità quando una coppia, per cause relative all’uomo o alla donna, non riesce ad ottenere una gravidanza dopo un anno di rapporti costanti e non protetti. Il termine infertilità, quindi, al contrario di sterilità, non si riferisce ad una condizione assoluta, bensì ad una situazione generalmente risolvibile e legata ad uno o più fattori interferenti.

La differenza tra i due termini spesso viene elusa anche in ambito formale: autorità sanitarie, progetti ministeriali, personale medico, utilizzano come sinonimi due termini che tali non sono. Questo implica conseguenze socioeconomiche importanti, come per esempio la possibilità di usufruire della copertura da parte del servizio sanitario.

Primaria e secondaria[modifica | modifica wikitesto]

Mentre il termine di sterilità primaria si riferisce a persone che non sono mai state in grado di concepire, la sterilità secondaria è l'impossibilità di concepire un secondo figlio dopo aver già concepito e/o portato a termine una normale gravidanza. Oltre a varie condizioni mediche (e.s. ormonali), essa potrebbe essere l'effetto dello stress avvertito nel fornire un fratello al primo figlio. Tecnicamente, non si parla di sterilità secondaria se uno dei partner è cambiato.

Una Traslocazione Robertsoniana in uno dei soggetti può causare aborti ricorrenti o completa sterilità.

Cause[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'Associazione Americana per la Medicina Riproduttiva, la sterilità colpisce circa 6,1 milioni di persone negli Stati Uniti, ossia il 10% della popolazione in età fertile. La sterilità femminile conta per un terzo dei casi, quella maschile per un altro terzo, la sterilità di coppia (sterilità combinata) per il 15% e il resto rimane "inspiegato".

In Italia, secondo una relazione avente come oggetto lo "Stato di attuazione della Legge N. 40/2004, Art. 15, in materia di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)", presentata dall'Istituto Superiore di Sanità (organo del Ministero della Salute) al Parlamento il 30 aprile 2008, si riscontrano i seguenti fattori causali di infertilità[1]:

Fattori causali infertilità (%)
Fattore maschile 25,5%
Infertilità endocrina ovulatoria 16,9%
Endometriosi 6,0%
Fattore sia maschile che femminile 17,3%
Infertilità inspiegata 29,1%
Altro 5,3%

Sterilità femminile[modifica | modifica wikitesto]

La fertilità femminile è massima a circa 23 anni. Quindi decresce, anche se lentamente, fino a 30 anni, un po' più rapidamente tra i 30 e i 35, poi rapidamente dai 35 anni in su, fino alla menopausa, il periodo in cui nella donna cessa l'ovulazione.
Durante il ciclo mestruale l'ovulo è fecondabile tra il 17º e il 12º giorno prima delle mestruazione, fuori da questi giorni la fecondazione non è più possibile.
I fattori che possono impedire la fecondazione dell'ovulo sono molteplici e la valutazione nei singoli casi può divenire complicata. Tra la cause maggiormente oggetto di studio vi è la carenza di acido folico.

Possibili cause di infertilità femminile sono:

Sterilità maschile[modifica | modifica wikitesto]

Possibili cause di infertilità maschile, o impotentia generandi (in latino "incapacità di generare"), sono:

L'esame principale da eseguire in caso di sospetta sterilità maschile è lo spermiogramma. Questa analisi include il conteggio degli spermatozoi e la misura della loro motilità al microscopio:

L'impotentia generandi è l'impossibilità di procreare. Va distinta dall'impotentia coeundi che definisce l'impossibilità di portare a compimento il coito. In sostanza, l'impotentia generandi è la situazione in cui si trovano gli uomini che, pur in grado di avere un normale rapporto sessuale, sono sterili. Al contrario, un uomo affetto da impotentia coeundi può non essere affetto da impotentia generandi, e potrebbe essere in grado di generare attraverso tecniche di fecondazione assistita.

La riduzione di feritlità maschile è anche correlabile a fattori nutrizionali. Uno studio del 2012 evidenzia per la prima volta una potenziale significativa correlazione (35% ca) fra sub-fertilità maschile (numero e concentrazione degli spermatozoi), con l'assunzione di acidi grassi saturi (inversa), e omega-3 polinsaturi (diretta)[2].

Sterilità di coppia[modifica | modifica wikitesto]

In alcuni casi, entrambi i partner possono essere sterili o subfertili, e la sterilità della coppia deriva dalla combinazione di queste condizioni. In altri casi può accadere che i partner siano indipendentemente fertili, ma la coppia non riesca a concepire insieme senza assistenza medica; la causa si sospetta possa essere immunologica o genetica.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

I due partner devono essere sottoposti ad accertamenti specifici per individuare la possibile causa di sterilità. Una buona indagine preliminare che prenda in considerazione abitudini sessuali e voluttarie, malattie pregresse, caratteristiche dei cicli mestruali e così via è indispensabile per orientare le ricerche successive. Nel maschio è fondamentale l'esame dello sperma. Al bisogno si possono effettuare anche esami ormonali, cromosomici e di valutazione morfologica degli organi dell'apparato urogenitale. Nella femmina occorre valutare la presenza di ovulazione e l'assenza di ostruzioni a livello delle tube. A tale scopo si utilizzano: il semplice rilevamento della temperatura corporea durante tutto il ciclo mestruale; l'isterosalpingografia, esame radiologico eseguito con mezzo di contrasto che evidenzia la cavità uterina, il decorso e la presenza di ostruzioni a livello delle tube; l'ecografia dell'utero e delle ovaie per individuare eventuali malformazioni o malattie; la laparoscopia mediante un endoscopio a fibre ottiche introdotto nell'addome, che consente di osservare direttamente lo stato delle tube, delle ovaie e della pelvi. Anche nella donna possono essere utili, inoltre, esami ormonali e test cromosomici per eventuali malattie genetiche.

Terapie[modifica | modifica wikitesto]

  • Farmaci che stimolano le ovaie perché portino a "maturazione" e rilascino ovuli
    Farmaci adiuvanti: che migliorano la sopravvivenza di spermazozoi ed ovuli come l'acido folico[3][4][5][6]

Tecniche di fecondazione assistita[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fecondazione assistita.

Alcune delle seguenti procedure sono vietate o variamente limitate nell'accesso in determinati Paesi, inclusa l'Italia.

  • Inseminazione artificiale con sperma interno alla coppia o di un donatore (vietato in Italia)
  • Fertilizzazione in vitro (FIV, con embryo transfer Fivet) in cui degli ovuli sono rimossi dalla donna, fecondati, con o senza ICSI, e quindi posti nell'utero, evitando il passaggio per le tube di Falloppio. (Accesso limitato in Italia) Variazioni sulla FIVET includono:
    • L'uso di ovuli e/o sperma di donatore nella FIV. Questo succede quando gli ovuli e/o lo sperma di una coppia sono inutilizzabili, o per evitare la trasmissione di una malattia genetica. (vietato in Italia)
    • Zygote intrafallopian transfer (ZIFT) in cui degli ovuli sono rimossi dalla donna, fecondati e poi posti nelle tube di Falloppio anziché nell'utero.
    • Gamete intrafallopian transfer (GIFT) in cui degli ovuli sono rimossi dalla donna e posti nelle tube di Falloppio, insieme allo sperma maschile. Ciò permette alla fecondazione di avvenire nel corpo della donna.
  • Altre tecniche legate alla procreazione medicalmente assistita (PMA):
    • Assisted hatching, microassistenza alla apertura della zona pellucida per facilitare l'impianto
    • Preservazione della fertilità
    • Crioconservazione di sperma, ovuli e tessuto riproduttivo
    • Frozen embryo transfer (FET) con l'utilizzo di embrioni crioconservati

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Istituto Superiore di Sanità, Stato di attuazione della Legge N. 40/2004, in materia di Procreazione Medicalmente Assistita, 30 aprile 2008
  2. ^ Fatty diets may be associated with reduced semen quality, Prof. Jill Attaman, European Society of Human Reproduction and Embryology, 14 marzo 2012. Su un campione di 100 uomini obesi, è uno dei più vasti studi per correlare infertilità e presenza di grassi nella dieta
  3. ^ M Vujkovic, JH de Vries, Lindemans J, NS Macklon, PJ van der Spek, Steegers EA, RP-Steegers Theunissen. Il modello alimentare mediterraneo preconcetto in coppie che si sottopongono a fecondazione in vitro / iniezione intracitoplasmatica di sperma trattamento aumenta le possibilità di gravidanza. Fertil Steril. 18 febbraio 2010. [Epub davanti alla stampa] PMID 20.189.169.
  4. ^ R. Vignati Il problema della sterilità nella coppia: una variabile imprevista, 2002, Psiconline, http://www.psiconline.it/article.php?sid=1630
  5. ^ G. Cavallini oligoasthenoteratozoospermia maschile idiopatica. J Androl asiatico. 2006 Mar; 8 (2) :143-57. Review. PMID 16.491.265.
  6. ^ Nicopoullos JD, CA Croucher. Audit delle cure primarie e secondarie prime cure indagini insieme contro le linee guida RCOG come standard nei casi di subfertilità. J Obstet Gynaecol. Luglio 2003: 23 (4) :397-401. PMID 12.881.081.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]