Poliamore

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L'inizio della manifestazione in favore del poliamore svoltasi a San Francisco nel 2004

Poliamore (neologismo che esprime il concetto di "amori molteplici") è la posizione filosofica che ammette la possibilità che una persona abbia più relazioni intime contemporaneamente, in opposizione con il postulato della monogamia sociale come norma necessaria.[1]

La cultura poliamorosa (cioè nata entro la filosofia del poliamore) ha sviluppato un ideale di relazione poliamorosa basata sul consenso di tutte le parti coinvolte, che devono essere informate del contesto relazionale in cui si trovano inseriti. L'idea di relazione poliamorosa non include dunque le relazioni caratterizzate da clandestinità quali quelle adultere. Il consenso delle parti implica una necessità di comunicazione trasparente tra i partner e un rispetto dei sentimenti di ognuno.[1]

Coloro che si riconoscono in questa filosofia (i "poliamorosi" o "poliamoristi") rivendicano il diritto di poter scegliere una seconda strada rispetto a quella della monogamia sociale e sessuale come modus vivendi unico e dominante a cui la società ci educa sin dai primi anni dell'infanzia.

Il termine è stato coniato indipendentemente da più persone, tra cui Morning Glory Zell-Ravenheart che introdusse il termine «relazione poliamorosa» nel suo articolo A Bouquet of Lovers nel 1990, e Jennifer Wesp che creò su Usenet il newsgroup alt.polyamory nel 1992.[2] Tuttavia occorrenze del termine sono state reperite già a partire dagli anni sessanta, e le relazioni poliamorose sono ovviamente esistite da ben prima che il termine venisse creato. Molto probabilmente il termine è da far risalire all'opera di Charles Fourier che nel suo Il nuovo mondo amoroso descrive in maniera dettagliata questo genere di rapporti. Non è un caso che la sua opera sia stata pubblicata proprio nei primi anni 60 influenzando massicciamente il dibattito del tempo.

In Italia uno dei testi di riferimento sull'argomento è L'amore con più partner dell'antropologo Carlo Consiglio e, più recentemente, anche La zoccola etica, traduzione della guida The Ethical Slut scritta dalle due psicologhe statunitensi Dossie Easton and Janet Hardy tradotta e pubblicata in italiano da Odoya Edizioni.

Tipologie di poliamore[modifica | modifica sorgente]

Le tipologie di relazioni poliamorose comprendono:

Alcune persone, pur intrattenendo una relazione sessuale strettamente monogama, possono autodefinirsi poliamorose qualora si sentano emotivamente legate a più persone (amore platonico).

Riconoscimenti legali delle relazioni poliamorose[modifica | modifica sorgente]

Pochi paesi consentono matrimoni di stato fra tre o più partner. Tra i paesi che fanno eccezione c'è l'Olanda, che permette unioni civili tra più persone, e che ha celebrato la prima unione nazionale fra tre partner nel settembre 2005.[3]

I valori del poliamore[modifica | modifica sorgente]

Diversamente dal caso generale dello scambismo, le relazioni poliamorose includono un legame sentimentale; tuttavia il dibattito su quali criteri precisi per distinguere scambismo e poliamore è ancora aperto.

Fedeltà e lealtà[modifica | modifica sorgente]

Fedeltà vuol dire essere fedeli ad un preciso accordo, tradire vuol dire venir meno a quel preciso accordo (ecco perché è corretto definire tradimento quello che è il tradimento tradizionale e cioè il tradimento del patto monogamo, seppure molti monogami sono inconsapevoli di essere tali). Per quanto riguarda i poliamoristi invece il "patto" è appunto poliamoroso, e allora in quel caso cosa si intende per fedeltà? O meglio per "polifedeltà"? Molti di loro tendono a definire fedeltà non l'esclusività sessuale, ma il rispetto per le promesse e gli accordi fatti all'interno della relazione. Un'eventuale relazione sessuale tenuta segreta al/ai partner sarebbe considerata quindi una violazione di questi accordi e dunque un tradimento. I poliamoristi generalmente basano le loro definizioni sull'impegno reciproco su considerazioni diverse dall'esclusività sessuale, quali i valori di fiducia e onestà o l'idea di invecchiare assieme.[4]

Onestà, rispetto e comunicazione[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte dei monogami definisce la fedeltà come l'impegno di esclusività sessuale verso un unico partner (alla volta). Invece, la maggior parte dei poliamorosi definisce la fedeltà come l'onestà e l'apertura verso i propri partner, ed il mantenere gli impegni presi con essi.

La maggior parte dei poliamorosi pone l'accento sul rispetto verso tutti i partner. L'evitare di dare certe informazioni, anche in base ad un accordo del tipo "niente domande, niente racconti", è solitamente mal visto, poiché indica che i partner non si sentono in grado di gestire la verità; i partner del proprio partner dovrebbero infatti essere accettati e non solamente tollerati (Ecco il motivo della necessità di una vera consapevolezza di sé e degli altri e di una sana educazione all'amore libero come solida base di partenza).

Dialogo e consenso[modifica | modifica sorgente]

Non possesso e gestione della gelosia[modifica | modifica sorgente]

Nel rapporto poliamorista (o poliamoroso), il cosiddetto "non possesso" è la "clausula" secondo la quale si ama una persona e non si tenta di possederla.

Nella relazione monogama classica, (o coppia cameratesca) l'esclusività e la possessività sono due elementi strettamente interconnessi, in quanto i due partner vedono l'altro come una proprietà, al che se qualcuno vi si avvicina, entra in gioco la cosiddetta gelosia e la possessività.

La possessività può essere di diversi livelli (da quella definita dai monogami "genuina" a quella morbosa), in ogni caso essa non è per i poliamoristi un tabù da nascondere, bensì un istinto primordiale da imparare a controllare e ad "incanalare" nelle giuste (e "costruttive", non più "distruttive") direzioni, mediante un "lavoro" di consapevolezza di sé e degli altri, alcuni la definiscono addirittura una "meravigliosa opportunità"[5] da cui partire, su cui lavorare.

In sostanza perciò i poliamoristi vedono il possesso come un istinto che mina la stabilità del rapporto piuttosto che rafforzarla, un istinto peraltro frutto di insicurezza, un retaggio primordiale e insensato che tende ad inaridire ed annientare gli individui coinvolti piuttosto che arricchirli: anche per questo all'esclusività il poliamore oppone il valore dell'inclusività, alla gelosia quello della "compersione".

Il poliamore e l'essere genitori[modifica | modifica sorgente]

Come per gli altri aspetti del poliamore, le possibilità sul modo in cui i figli vengono integrati all'interno della struttura familiare varia considerevolmente:

  • I genitori sono i principali responsabili dei propri figli (biologici, adottivi o figliastri), ma le persone che hanno una relazione poliamorosa coi genitori contribuiscono a crescerli, agendo come una famiglia estesa.
  • Nei casi in cui le relazioni poliamorose siano ristrette all'interno di un gruppo, tutti i membri adulti del gruppo si occupano della crescita dei figli in modo collettivo, tutti con pari responsabilità a prescindere dai legami di consanguineità.
  • Una forma intermedia rispetto alle due precedenti prevede che i figli vedano i partner dei loro genitori come genitori adottivi.
  • La responsabilità della crescita dei figli ricade interamente sui genitori, mentre le persone con cui essi sono in relazioni poliamorose sono visti dai figli solo come amici dei loro genitori.

Nella scelta tra queste forme di relazione la durata del rapporto coi genitori gioca un ruolo fondamentale; infatti un adulto che sia stato partner del genitore per tutta la vita del figlio avrà con esso un "legame genitoriale" più forte rispetto ad un nuovo partner. Questo aspetto è presente anche nei casi di genitori adottivi in famiglie monogame. Altri fattori che possono avere un'influenza significativa nel legame tra i propri figli e i propri partner sono l'eventuale convivenza, il numero delle relazioni, e la consapevolezza che i figli hanno della tipologia delle relazioni dei loro genitori.

Legislazioni sull'affidamento dei figli[modifica | modifica sorgente]

Critiche al poliamore[modifica | modifica sorgente]

Divisione dell'amore[modifica | modifica sorgente]

Paura o incapacità di impegnarsi[modifica | modifica sorgente]

Tasso percepito di fallimento[modifica | modifica sorgente]

Obiezioni religiose[modifica | modifica sorgente]

Repliche alle critiche[modifica | modifica sorgente]

Celebrità poliamorose[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Cos'è il poliamore in Rifacciamo l'Amore. URL consultato il 24 luglio 2014.
  2. ^ Cos’è il Poliamore, Poliamore.org. URL consultato il 15 febbraio 2013.
  3. ^ First Trio "Married" in The Netherlands | The Brussels Journal
  4. ^ Elaine Cook, Commitment in Polyamorous Relationships, 2005. URL consultato il 10 luglio 2006.
  5. ^ Perché la gelosia è una meravigliosa opportunità | Poliamore Italia
  6. ^ Il pensiero anarco-femminista di Emma Goldman
  7. ^ Sartre-De Beauvoir le relazioni pericolose - LASTAMPA.it
  8. ^ Shelley
  9. ^ Io Donna
  10. ^ Schuchard, MK, Why Mrs Blake Cried, Century, 2006, p. 3
  11. ^ Poligami e fieri di esserlo - Giornalettismo
  12. ^ Così a Fiume D'Annunzio anticipò il '68
  13. ^ Intervista a Sette
  14. ^ Hugh Hefner ha una nuova fidanzata. Anzi due, gemelle
  15. ^ Marriage of Frank O'Connor and Ayn Rand
  16. ^ Pupo: 'Mi divido tra due donne che amo, ed è magico' | Trendystyle
  17. ^ E Pannella fa coming out "Ho amato 3 o 4 uomini" - LASTAMPA.it
  18. ^ Vittorio Sgarbi e Sabrina Colle
  19. ^ Matrimonio e morale

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]