Età del consenso

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Mappa dell'età del consenso legale per il sesso eterosessuale nei vari paesi del Mondo:

██ 12

██ 13

██ 14

██ 15

██ 16

██ 17

██ 18

██ 19

██ 20

██ 21 (o superiore)

██ pubertà

██ varia a seconda dello stato / provincia / regione / territorio

██ devono essere coniugati

██ nessuna legge

██ dati non disponibili

Età del consenso è chiamata, in diritto, l'età a cui una persona è considerata capace di dare un consenso informato a comportamenti regolati dalla legge, in particolare ai rapporti sessuali (e, difatti, di norma, quando si parla di "età del consenso" ci si riferisce proprio all'età per i rapporti sessuali consensuali).

L'età del consenso non va confusa con la maggiore età, e neanche con l'età minima richiesta per contrarre matrimonio.

L'età del consenso per i rapporti sessuali[modifica | modifica sorgente]

L'età del consenso varia da Stato a Stato; la media è vicino ai 16 anni, con punte verso il basso di 12 e verso l'alto di 20, ma in molti Stati l'età è minore se c'è poca differenza di età tra i partner. In alcune nazioni il concetto legale di "età del consenso" è del tutto assente e ci sono Stati dove l'età del consenso è differente a seconda che si parli di rapporti eterosessuali oppure omosessuali[1]. In altri, si tiene conto della manifestazione dei caratteri sessuali secondari come elemento discriminante.

L'età del consenso in Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia l'età del consenso è fissata a 14 anni. La determinazione dell'età minima per disporre validamente della propria libertà sessuale richiede particolare attenzione, dato che si rende necessario valutare se il soggetto è:

  • minore di 13 anni: il consenso non viene considerato valido, indipendentemente dalla controparte nel rapporto sessuale. Se il minore ha meno di 10 anni, si applica la circostanza aggravante di cui all'articolo 609-ter, secondo comma del codice penale italiano;
  • tra i 13 e i 14 anni: il consenso non è ancora considerato pienamente valido, ma esiste una causa di non punibilità nel caso in cui gli atti sessuali vengano compiuti consenzientemente con un minore di 18 anni, purché la differenza di età tra i due soggetti non sia superiore a tre anni;
  • tra i 14 e i 16 anni: viene considerato validamente espresso il consenso, salvo che l'autore dei fatti sia l'ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero conviva con il minore, o che il minore gli sia stato affidato per ragioni di cura, educazione, istruzione, vigilanza o custodia;
  • tra i 16 e i 18 anni: viene considerato validamente espresso il consenso, salvo che il fatto venga compiuto con abuso di potere relativo alla propria posizione da una delle figure citate nel punto precedente.

Gli atti sessuali con un minorenne consenziente, ma che non può disporre validamente del consenso in ragione dell'età, sono considerati reato di Atti sessuali con minorenne (art. 609-quater c.p.). Il reato è punibile a querela della persona offesa (Art. 609-septies c.p.), ma è procedibile d'ufficio nel caso in cui:

  • il minore abbia meno di 10 anni;
  • il fatto è connesso con un altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio;
  • il fatto è commesso dall'ascendente, dal genitore, anche adottivo, o dal di lui convivente, dal tutore ovvero da altra persona cui il minore è affidato per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia o che abbia con esso una relazione di convivenza;
  • il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio nell'esercizio delle proprie funzioni.

Nel caso in cui gli atti sessuali avvengano consenzientemente in cambio di denaro o altra utilità economica con un minore di 18 anni, ma maggiore dell'età del consenso, si ha il reato di Prostituzione minorile (Art. 600-bis, comma 2 c.p.). Oltre a ciò, il minore di anni 18 non può validamente disporre, a scopo sessuale, della propria immagine essendogli tale possibilità preclusa dagli artt. 600 ter e quater. In merito alla possibilità di un eventuale errore relativamente all'età del minore di anni 18 l'articolo 609-sexies del codice penale specifica che:

« Quando i delitti previsti negli articoli 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-octies e 609-undecies sono commessi in danno di un minore degli anni diciotto, e quando è commesso il delitto di cui all'articolo 609-quinquies, il colpevole non può invocare a propria scusa l'ignoranza dell'eta' della persona offesa, salvo che si tratti di ignoranza inevitabile. »
(articolo 609-sexies)

In merito alla produzione di materiale pornografico e spettacoli pornografici con minori occorre osservare che l'articolo 600-ter del codice penale specifica che:

« È punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 24.000 a euro 240.000 chiunque:
  • utilizzando minori di anni diciotto, realizza esibizioni o spettacoli pornografici ovvero produce materiale pornografico;
  • recluta o induce minori di anni diciotto a partecipare a esibizioni o spettacoli pornografici ovvero dai suddetti spettacoli trae altrimenti profitto.

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque assiste a esibizioni o spettacoli pornografici in cui siano coinvolti minori di anni diciotto è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 1.500 a euro 6.000. Ai fini di cui al presente articolo per pornografia minorile si intende ogni rappresentazione, con qualunque mezzo, di un minore degli anni diciotto coinvolto in attività sessuali esplicite, reali o simulate, o qualunque rappresentazione degli organi sessuali di un minore di anni diciotto per scopi sessuali. »

(articolo 600-ter)

La novella legislativa del 6 febbraio 2006, sostituendo il termine "sfruttamento" con il più generico "utilizzo", ha definitivamente chiarito che devono essere considerate reato anche le riprese o fotografie "pornografiche" realizzate da soggetti consenzienti e anche laddove manchi il fine di diffusione. A tal proposito è stato osservato che

« in tal modo si è venuta a creare una situazione in cui, incomprensibilmente, gode di maggior tutela l’immagine del fanciullo piuttosto che il suo corpo. »
(Florindi, 2012[2])

.

A tal proposito la Corte di Cassazione[3] ha chiarito che il concetto di utilizzazione comporta la degradazione del minore a oggetto di manipolazioni, non assumendo valore esimente il relativo consenso. Proprio in relazione a questo aspetto ci si deve interrogare sulle eventuali responsabilità penali in cui incapperebbero due soggetti minori, ultraquattordicenni, che, per esibizionismo o altra ragione, decidano di riprendersi durante il compimento di atti sessuali: se avevano la capacità di intendere e volere, potrebbero essere entrambi indagati e condannati per il reato previsto e punito dall’art. 600-ter, soprattutto in caso di divulgazione del materiale stesso.

L'età del consenso nei paesi di lingua tedesca[modifica | modifica sorgente]

Nazione Età Wikipedia-Link Età Wikipedia-Link
Germania 14 anni Sexueller Missbrauch von Kindern 16/18 anni Sexueller Missbrauch von Jugendlichen
Austria 14 anni Sexueller Missbrauch von Unmündigen 16/18 anni Sexueller Missbrauch von Jugendlichen
Svizzera 16 anni Sexueller Missbrauch von Kindern

L'età del consenso in Germania[modifica | modifica sorgente]

Sotto i 14 anni, gli autori non sono perseguibili, se ambedue sono sotto i 14 anni, perché non responsabili. Se uno dei due o ambedue sono sopra i 13 anni, ma sotto i 16 anni, chi si trova in questa fascia è perseguibile come reato commesso da minori. Se è uno dei due è maggiorenne, subisce le piene conseguenze giuridiche da maggiorenne. Se ambedue sono sopra i 15 anni, ma non maggiorenni, non si ha perseguibilità.

L'età del consenso in Svizzera[modifica | modifica sorgente]

In Svizzera l'età del consenso è di 16 anni, ma nel caso in cui il partner di età maggiore non abbia raggiunto la maggiore età (18 anni) allora il partner più giovane può avere un'età minima di 15 anni.

L'età del consenso in Austria[modifica | modifica sorgente]

In Austria l'età del consenso è di 14 anni.

L'età del consenso in Francia[modifica | modifica sorgente]

Il fatto che sia stata legalmente fissata un'età minima per avere rapporti sessuali non è stato e continua a non essere accettato da diverse persone.[senza fonte] Costoro ritengono di trovare un appoggio alle loro tesi rifacendosi a posizioni sostenute da alcuni pensatori, in particolare francesi, appartenenti alle correnti filosofiche del postmodernismo, del decostruzionismo e del nichilismo prevalenti negli anni settanta e ottanta.[senza fonte] Queste posizioni vanno però viste nel loro contesto storico, perché furono espresse a seguito della rivoluzione sessuale e dei costumi degli anni '60 e '70, in un momento in cui non c'era ancora stato lavoro intellettuale, sociale e scientifico sul tema. Non vi era, soprattutto, ancora piena conoscenza dei gravi traumi subiti dai bambini sessualizzati, un fatto sul quale venne fatta luce soltanto dagli anni '90 in poi, e la cui mancata conoscenza non permetteva di avere la stessa sensibilità di oggi.

In Francia, fra il 1977 e il 1979, all’epoca in cui nel Parlamento francese era in discussione la riforma del Codice penale, numerosi intellettuali francesi si schierarono a favore dell'abolizione della legge sull'età del consenso. Nel 1977, molti filosofi e pensatori, tra i quali Jean-Paul Sartre, Michel Foucault, Jacques Derrida, Roland Barthes e Simone de Beauvoir, sottoscrissero una petizione indirizzata al Parlamento, chiedendo l'abrogazione di numerosi articoli di legge e la depenalizzazione di qualsiasi rapporto consenziente tra adulti e minori di quindici anni (l'età del consenso in Francia) (Pétitions françaises contre la majorité sexuelle).

Il 4 aprile 1978, Michel Foucault, lo scrittore e attore Jean Danet e lo scrittore e attivista a favore degli omosessuali Guy Hocquenghem - che avevano tutti sottoscritto la petizione del 1977 - parteciparono alla trasmissione "Dialogues" sulla radio France Culture, esponendo dettagliatamente le ragioni per le quali erano a favore dell'abolizione della legge. Le tesi dei due pensatori convergevano, in particolare, nel sottolineare come fosse in corso l'istituzione di una vera e propria "società dei pericoli", edificata sulla paura della sessualità e sulla repressione dei comportamenti considerati socialmente "devianti", in particolare attraverso la psichiatrizzazione del sistema penale, che comporta un costante monitoraggio e un controllo totalizzante e invasivo, in particolare, della sfera intima e privata dei singoli individui. Essi inoltre sottolineavano le potenzialità suggestive e manipolatorie dovute all'intervento degli psichiatri sui bambini, necessario per valutare attraverso le loro testimonianze la sussistenza di un eventuale abuso.[4]

L'età del consenso in Olanda[modifica | modifica sorgente]

In Olanda, il 30 maggio 2006, l'allora sessantaduenne Ad Van Den Berg, insieme a Marthijn Uittenbogaard e a Norbert De Jonge, fondò un partito chiamato Partij voor Naastenliefde, Vrijheid & Diversiteit, PNVD (in italiano: "Partito dell'Amore per il prossimo, Libertà e Diversità"). Tra gli obiettivi dichiarati del partito vi era anche quello di riportare a 12 anni l'età del consenso (innalzata a 16 anni con la legge del 13 luglio 2002), dicendo che gli adolescenti devono avere la libertà di scelta in campo sessuale[5]. Il partito è stato attivo fino al 14 marzo 2010, quando fu deciso di scioglierlo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Worldwide ages of consent, dal sito avert.org
  2. ^ Computer e Diritto, E.Florindi, Computer e Diritto, a cura di E.Florindi, Giuffré, 2012, p.430.
  3. ^ [Cassazione Penale, Sez. III, 5 giugno 2007, n. 27252 in Cass. pen., 2008, 7-8, 2889], Cassazione Penale, Sez. III, 5 giugno 2007, n. 27252 in Cass. pen., 2008, 7-8,889
  4. ^ (EN) [1]
  5. ^ (EN) Dutch will allow paedophile group, BBC news, 17 luglio 2006.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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