Sessuofobia

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Con sessuofobia si intende la paura ad affrontare qualsiasi azione o pensiero relativi alla sessualità.

Indice

[modifica] La sessuofobia come patologia sessuale

La sessuofobia può comportare, dal punto di vista sessuologico, diversi tipi di patologie, tali da impedire o rendere estremamente difficile la sessualità anche in coppie ben affiatate e stabili, ed è spesso dovuta a traumi infantili o ad una educazione troppo rigida e autoritaria, tale da impedire il libero sviluppo dell'emotività e della relazione con gli altri e con il proprio corpo.

Solo raramente è riconosciuta come una patologia da chi ne soffre.

Corrisponde, in generale, ad un comportamento limitato per quanto riguarda i rapporti sociali e rigido nei confronti della sessualità altrui, vista spesso come indecente o peccaminosa. Sul piano psichico, essa può comportare o accompagnarsi allo sviluppo di disturbi ossessivi-compulsivi, ovvero di forme anche gravi di depressione, causate dal blocco della libido e dell'emotività provocato dalla sessuofobia.

[modifica] La sessuofobia come forma culturale

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La sessuofobia, oltre che una problematica individuale, è al contempo riconosciuta come caratteristica di alcune forme di cultura. In particolare le principali religioni monoteistiche, e le civiltà che ad esse si ispirano dal punto di vista culturale, hanno manifestato, nel corso del tempo, aspetti fortemente sessuofobici, quali il rifiuto della sessualità extra-coniugale e pre-matrimoniale, la limitazione della frequenza dei rapporti e la concezione esclusivamente riproduttiva del sesso(il sesso è permesso, in questa ottica, solo se è volto a finalità procreative), l'esclusione di tutte le pratiche sessuali diverse dal sesso genitale, il tabù dell'omosessualità, la connotazione moralmente negativa del piacere sessuale, in particolare di quello femminile, il valore moralmente positivo attribuito alla verginità e alla castità, il divieto della contraccezione. Nella storia questi aspetti sessuofobici hanno conosciuto svariate evoluzioni, differenti a seconda delle varie dottrine religiose; molti esponenti laici per esempio accusano la Chiesa Cattolica di sessuofobia, poiché tuttora prescrive la verginità fino al matrimonio, il voto di castità assoluta per gli esponenti del clero, il divieto assoluto dell'uso di metodi contraccettivi, condanna moralmente l'omosessualità e le pratiche sessuali non genitali, riconosce il valore del piacere sessuale solo all'interno del rapporto coniugale finalizzato alla procreazione. La Chiesa Cattolica da parte sua ribatte che la sessualità è fondamentale per l'uomo ed è essenziale per la costruzione della civiltà dell'amore. Va tuttavia ricordato che questi precetti risultano sempre meno condivisi e accettati dai credenti cattolici stessi.

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[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Maria Mantello, Sessuofobia, chiesa cattolica, caccia alle streghe, Procaccini Editore [Roma, 2005]
  • Luigi De Marchi, Sesso e civiltà, Laterza, Bari, 1959
  • Luigi De Marchi, Sociologia del sesso, Laterza, Bari 1963

[modifica] Collegamenti esterni

Religione e sessuofobia, sito dell'UAAR

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