Promessa di matrimonio

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La promessa di matrimonio (nel linguaggio comune, il fidanzamento) è disciplinata dal codice civile agli art. 79-81.

L'art. 79 stabilisce che "La promessa di matrimonio non obbliga a contrarlo né ad eseguire ciò che si fosse convenuto per il caso di non adempimento".

Il carattere non vincolante della promessa di matrimonio è volto a tutelare la libertà matrimoniale.

Gli unici effetti della rottura della promessa sono:

La promessa di matrimonio non ha la qualificazione giuridica delle obbligazioni precontrattuali, quindi la responsabilità delle parti è limitata dagli ambiti di legge, non essendo l'accordo in alcun modo vincolante.

Il risarcimento è limitato al solo danno materiale, per le spese fatte e le obbligazioni contratte nel limite della condizione delle parti, esclusi i danni non patrimoniali [1]. Le spese vive non necessariamente sono quelle antecedenti la data della rottura, possono impattare nei mesi immediatamente successivi, ad esempio se si tratta di spese farmaceutiche o mediche (per psicologi, farmaci antidepressivi, retribuzione ridotta nel periodo di malattia, ecc.).

Iter burocratico[modifica | modifica wikitesto]

Per effettuare la promessa di matrimonio è necessario presentarsi in Comune con i propri documenti d’identità e una marca da bollo. Se uno dei due futuri coniugi fosse impossibilitato a presentarsi – perché residente in un’altra città o stato – non è necessario essere in due, basta infatti che quello che si presenta sia provvisto di delega su carta semplice firmata dalla persona assente e copia del documento d’identità del delegante.

A questo punto gli incaricati comunali provvederanno ad elaborare tutta la documentazione necessaria per le pubblicazioni, che verranno esposte per 8 giorni alla Porta della Casa Comunale di residenza di entrambi i promessi sposi.

Trascorsi 3 giorni dopo il termine delle pubblicazioni, l'Ufficiale di Stato Civile – se non gli è stata presentata nessuna opposizione – rilascia il "nullaosta" al matrimonio e i due fidanzati potranno celebrare le proprie nozze entro 180 giorni dalla scadenza della pubblicazione, pena la decadenza di validità dei documenti.

Aspetti sociali e culturali del fidanzamento[modifica | modifica wikitesto]

La promessa di matrimonio è un atto civile che ufficializza il passaggio dallo stato di fidanzati a promessi sposi. In passato l’usanza aveva anche una valenza romantica, poiché coincideva con la richiesta al padre della “mano” della figlia e con la conseguente legittimazione da parte della famiglia a far contrarre in matrimonio i due innamorati. L’annuncio del fidanzamento avveniva nel corso di un ricevimento organizzato dalla famiglia della sposa – curato in modo particolare dalla madre di lei -, a cui poi seguiva il dono dell’anello decretando l’ufficializzazione del fidanzamento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cassazione civile, sez. III, sentenza 9052/2010; Cassazione civile, sez. VI, sentenza 02 gennaio 2012 - n° 9; Cassazione penale, sez. III, sentenza 20 marzo 2008, n. 12409

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