Parentela

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La parentela è un vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite (definizione dell'art. 74 del Codice civile italiano). Questo vincolo è costituito da legami biologici, sociali, culturali e giuridici.

La parentela si dice diretta o in linea retta quando le persone discendono l'una dall'altra (per esempio: padre e figlio), si dice indiretta o in linea collaterale quando le persone non discendono l'una dall'altra, pur avendo un antenato in comune (per esempio: fratelli o cugini).

La parentela può essere anche simbolica, ovvero determinate persone possono ritenersi consanguinee pur non essendolo: questo può avvenire per esempio tra membri che appartengono a famiglie o a gruppi (come classi e stirpi) legati da vincoli matrimoniali.

Indice

Tipologie di strutture di parentela [modifica]

Le strutture mediante le quali si articola la parentela rivestono grande importanza all'interno della società in quanto regolano gli scambi matrimoniali. Alla base di queste strutture si trova in tutte le società il divieto dell'incesto (considerato spesso tabù). Le regole che lo vietano non sono le stesse in tutte le comunità ma generalmente riguardano anche i cugini paralleli (ovvero i figli dei fratelli del padre e delle sorelle della madre) mentre è incoraggiato il matrimonio tra cugini incrociati. Secondo l'antropologo Claude Lévi-Strauss il matrimonio più diffuso è quello tra un uomo e la figlia del fratello di sua madre (cugina incrociata matrilaterale) in quanto permette di creare delle vaste e salde relazioni sociali.

I vari sistemi di parentela stabiliscono inoltre il luogo di residenza (matrilocalità o patrilocalità), la composizione del gruppo residente (la famiglia) e i ruoli sociali a cui devono attenersi gli stessi membri del gruppo parentale.

La tipologia più semplice di famiglia è quella nucleare, costituita da un uomo, una donna e i loro figli. Esistono poi la famiglia poligamica e la famiglia estesa: il primo tipo è quasi sempre poliginico, ovvero costituita da un uomo con più mogli e raramente poliandrico, ovvero quando più uomini (spesso fratelli) sposano la stessa donna (uno dei pochi esempi si può trovare tra le popolazioni del Tibet). La famiglia estesa, invece, è caratterizzata dalla presenza di più famiglie nucleari legate tra loro o per via materna o per via paterna che risiedono in uno stesso luogo.

La regola che determina la residenza caratterizza anche la stessa configurazione della famiglia: in caso di regola patrilocale, quando i figli maschi si sposano continuano a vivere nella casa paterna portando con loro mogli e figli mentre le femmine vanno a vivere a casa del marito: se invece la regola è matrilocale le figlie femmine restano a casa dalle madri con i mariti mentre i figli maschi vanno a unirsi alla famiglia della moglie.

Storia della famiglia [modifica]

In un'epoca molto lontana gli uomini lavoravano e le donne insegnavano l'educazione ai propri figli.In un'altra epoca, invece, le famiglie erano molto numerose (nella famiglia allargata,a casa vivevano vari membri della famiglia come nonni, zii o cugini).Oggi, invece,nella famiglia moderna, di solito, a casa vivono solo i genitori e i loro figli, ma non è raro che un nonno o una nonna, soprattutto se vedovo/a, vive anch'egli/lla con i figli.

Gradi di parentela [modifica]

I grado: linea retta ascendente di I grado (genitori) e linea retta discendente di I grado (figli);

II grado: linea retta ascendente di II grado (nonni), linea retta discendente di II grado (nipoti), linea collaterale di II grado (fratelli);

III grado: linea retta ascendente di III grado (bisnonni), linea retta discendente di III grado (bisnipoti), linea collaterale ascendente di II grado (zii paterni e materni), linea collaterale discendente di II grado (nipoti -figli di fratello-);

IV grado: linea retta ascendente di IV grado (trisnonni), linea retta discendente di IV grado (trisnipoti), linea collaterale ascendente di III grado (prozii), linea collaterale discendente di III grado (pronipoti e cugini);

V grado: linea retta ascendente di V grado (quadrisavoli), linea retta discendente di V grado (quadrisnipoti), linea collaterale ascendente di IV grado (pro-prozii e cugini dei genitori), linea collaterale discendente di IV grado (pro-pronipoti e figli dei cugini);

VI grado: linea ascendente di VI grado (quintisavi), linea discendente di VI grado (quintisnipoti), linea collaterale ascendente di V grado (pro-pro-prozii e cugini dei nonni), linea collaterale discendente di V grado (nipoti dei pronipoti, e nipoti dei cugini).

La legge non riconosce il vincolo di parentela oltre il sesto grado, salvo che per alcuni effetti specialmente determinati (art. 77 c.c.).

Affini [modifica]

Gli affini, per il codice civile italiano, sono i parenti del coniuge. Il grado di parentela è lo stesso del coniuge. Per fare un esempio il padre della moglie è un affine di primo grado, mentre il fratello del coniuge è un affine di secondo grado.

Studi sulla parentela [modifica]

Il primo studioso che si occupò in modo scientifico dei vari sistemi di parentela di vari luoghi del mondo fu l'antropologo Lewis H. Morgan con la pubblicazione di due opere fondamentali: Sistemi di consanguineità e affinità della famiglia umana (1871) e La società antica (1877). Morgan sosteneva che tutte le nomenclature di parentela possono ricondursi a tre tipi fondamentali succedutesi durante l'arco della storia umana (classificatorio e descrittivo) e che ciascun tipo rispecchia la forma di famiglia (e in particolar modo di matrimonio) che lo ha originato.

L'idea di Morgan che la nomenclatura rispecchiasse fedelmente le forme dell'organizzazione sociale e familiare fu però presto superata insieme all'evoluzionismo all'interno del quale era nata.

L'antropologo Alfred L. Kroeber, con la sua opera Sistemi classificatori di parentela (1919), sostituì all'ipotesi evolutiva di Morgan una spiegazione psicologico-linguistica. Secondo Kroeber, infatti, le nomenclature non rispecchiano affatto un'arcaica organizzazione sociale, bensì sono delle scelte linguistiche che ogni comunità opera all'interno di un repertorio universale di otto categorie.

Una svolta negli studi fu compiuta dall'antropologo funzionalista Alfred Radcliffe-Brown, che respinse sia le tesi di Morgan sia quelle di Kroeber. Nelle sue principali opere sull'argomento come L'organizzazione sociale delle tribù australiane (1931) e Studio dei sistemi di parentela (1941), Radcliffe-Brown sosteneva che ogni sistema di parentela include non solo la propria nomenclatura ma anche un sistema di diritti, doveri e norme di comportamento tra parenti determinate dal costume che determinano la residenza e la discendenza: tali convenzioni sono più forti dello stesso legame di matrimonio. Per quanto riguarda le nomenclature, secondo Radcliffe-Brown, esse non sono totalmente estranee all'organizzazione sociale (come sosteneva Kroeber) né però le rispecchiano interamente (come riteneva Morgan), bensì indicano un legame tra denominazione parentale e funzione del membro all'interno della società stessa.

I numerosi studi successivi sono stati inevitabilmente influenzati dal funzionalismo di Radcliffe-Brown, partendo da esso per ogni ulteriore sviluppo. Un contributo originale, però, è stato portato dall'antropologo strutturalista francese Claude Lévi-Strauss, con le opere L'analisi strutturale in linguistica e in antropologia (1945) e Le strutture elementari della parentela (1949) in cui vengono nuovamente rivalutati i vincoli matrimoniali rispetto alle regole di discendenza e di residenza. Lévi-Strauss riteneva inoltre che il matrimonio non fosse altro che uno scambio di donne fra gruppi e che proprio questo scambio segnasse il tratto caratteristico della società umana rispetto alle società animali.

Gradi di parentela comuni [modifica]

Schema [modifica]

0 1 2 3 4
0 Progenitore comune Figlio Nipote di nonno Bisnipote Trisnipote
1 Figlio Fratello Zio Prozio Pro-prozio
2 Nipote di nonno Nipote di zio Cugino (I grado) Cugino (II grado) Cugino (III grado)
3 Bisnipote Pronipote Cugino (II grado) Cugino (III grado) Cugino (IV grado)
4 Trisnipote Pro-pronipote Cugino (III grado) Cugino (IV grado) Cugino (V grado)


N.B. Per ottenere il grado di parentela si somma il numero che corrisponde alla riga con quello che corrisponde alla colonna, in quanto indicano il grado di parentela diretta verso il progenitore comune. Per esempio i cosiddetti "primi cugini" sono parenti di 4º grado, in quanto nipoti di una stessa persona: cugino→zio→nonno→zio→cugino.

Bisgenero/Bisnuora [modifica]

Il bisgenero e la bisnuora sono i coniugi dei nipoti (di nonno), o il genero e la nuora dei figli.

  • I figli del bisgenero o della bisnuora sono i trisnipoti
  • I nipoti (di nonno) del bisgenero o della bisnuora sono i quadrisnipoti
  • I bisnipoti del bisgenero o della bisnuora sono i quintisnipoti
  • Il coniuge del bisgenero o della bisnuora è il nipote (di nonno)
  • I suoceri del bisgenero o della bisnuora sono i figli.

Bisnipote [modifica]

I bisnipoti sono i figli dei nipoti (di nonno) o i nipoti (di nonno) dei figli

  • I figli dei bisnipoti sono i trisnipoti
  • I nipoti (in relazione ai nonni) dei bisnipoti sono i quadrisnipoti
  • I bisnipoti dei bisnipoti sono i quintisnipoti
  • I genitori dei bisnipoti sono i nipoti (di nonno)
  • I nonni (materni o paterni) dei bisnipoti sono i figli.

Bisnonno/bisnonna [modifica]

I bisnonni (bisavoli o bisavi), bisnonno e bisnonna, corrispondono ai genitori dei nonni (avi) di una persona.

  • I genitori dei bisnonni sono i trisnonni (trisavoli)
  • I nonni dei bisnonni (genitori dei trisnonni) sono i quadrisavoli
  • I fratelli dei bisnonni sono i pro-prozii
  • I figli dei propri bisnonni sono i nonni o i prozii
  • I bisnonni dei bisnonni sono i quintisavi

Cognato/cognata [modifica]

I cognati o le cognate sono i fratelli o le sorelle del proprio coniuge, i coniugi dei propri fratelli o sorelle e i coniugi dei fratelli o sorelle del proprio coniuge.

  • I figli dei cognati sono nipoti
  • Una persona è sempre cognato del proprio cognato
  • A parte il coniuge, i figli dei suoceri sono cognati (ma non tutti i cognati sono figli dei suoceri)

Se si tratta di cognati fratelli di un coniuge,

  • I fratelli dei cognati sono il marito o altri cognati
  • Le sorelle dei cognati sono la moglie o altre cognate
  • I genitori dei cognati sono i suoceri
  • I nonni dei cognati sono i prosuoceri

Se invece si tratta di cognati coniugi di fratelli/sorelle,

  • La moglie del cognato è la sorella
  • Il marito della cognata è il fratello
  • Qualsiasi parente acquisito prende il nome di cognato

Compagno/compagna [modifica]

I compagni, compagno e compagna, sono due conviventi.

  • Una persona è sempre compagna del proprio compagno

Coniuge (marito/moglie) [modifica]

Un coniuge è il marito o la moglie.

  • I genitori di un coniuge sono i suoceri
  • I fratelli/sorelle di un coniuge, o i coniugi di fratelli/sorelle, sono i cognati
  • I nonni del coniuge sono i pro-suoceri
  • I figli del coniuge sono i figli
  • I nipoti (di nonno) del coniuge sono i nipoti (di nonno)
  • I bisnipoti del coniuge sono i bisnipoti
  • I trisnipoti del coniuge sono i trisnipoti
  • I quadrisnipoti del coniuge sono i quadrisnipoti
  • I quintisnipoti del coniuge sono i quintisnipoti
  • I nipoti (di zio) del coniuge sono i nipoti

Consuocero/consuocera [modifica]

Ciascuno dei genitori di un coniuge rispetto ai genitori dell'altro coniuge; più semplicemente la mamma paterna di una persona nei confronti di quella materna sia viceversa nonché il padre paterno nei confronti del padre materno e sia pure viceversa.

  • Una persona è sempre consuocera del proprio consuocero.

Cugino/cugina [modifica]

Una persona è cugina di un'altra persona se e solo se hanno un avo in comune. Il legame di parentela viene indicato tramite il grado, che differisce di tre unità rispetto alle stesse norme utilizzate dal codice civile italiano.

  • Una persona è sempre cugina del proprio cugino
  • I fratelli e le sorelle dei cugini sono anch'essi cugini
  • Per i soli "cugini primi" (quarto grado di parentela secondo il codice civile), i genitori dei cugini sono zii e zie
  • Una persona ha almeno un nonno in comune con ciascun suo cugino primo
  • Il rapporto di parentela fra figli di cugini primi è quello di cugino di seconda (sesto grado)
  • I genitori dei cugini primi sono gli zii

Fratello/sorella [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi fratello.

Due individui sono fratelli quando condividono (giuridicamente o naturalmente) entrambi i genitori. Il termine è usato per indicare o solo individui maschi, oppure maschi e femmine. Per indicare individui di solo sesso femminile il termine è sorelle[1].

  • I fratelli dei genitori sono gli zii; le sorelle dei genitori sono le zie
  • I figli dei fratelli e delle sorelle sono nipoti (di zio)
  • I nipoti (di nonno) dei fratelli e dell sorelle sono i pronipoti

Fidanzato/fidanzata [modifica]

I fidanzati, fidanzato e fidanzata, sono due persone che vengono promesse in matrimonio.

Figlio/figlia [modifica]

Due individui sono figli quando sono nati da un maschio e una femmina, che saranno i loro genitori. Il termine è usato per indicare o solo individui maschi, oppure maschi e femmine, oppure per indicare la prole in genere anche se composta esclusivamente da femmine. Per indicare specificamente i soli individui di sesso femminile si usa il termine figlie.

  • I figli dei figli sono i nipoti (in relazione ai nonni)
  • I fratelli e le sorelle dei figli sono anch'essi figli
  • I figli dei propri fratelli/sorelle sono nipoti (in relazione agli zii)
  • Una persona è genitore di suo figlio
  • I figli dei nipoti (di nonni) sono i bisnipoti
  • I figli dei bisnipoti sono i trisnipoti
  • I figli dei trisnipoti sono i quadrisnipoti
  • I suoceri dei figli sono i consuoceri
  • I coniugi dei figli sono i generi e le nuore

Genero/nuora [modifica]

Un uomo è genero, e una donna è nuora, dei propri suoceri.

  • Il genero è sposato con la figlia di una persona
  • La nuora è sposata con il figlio di una persona
  • I genitori del genero o della nuora sono i consuoceri
  • I prosuoceri del genero o della nuora sono i genitori o i suoceri

Genitore: madre/padre [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi genitore.

Un genitore è un padre o una madre; una persona che genera o dà la nascita a un figlio, oppure lo nutre e lo fa crescere, oppure è un parente che esercita il ruolo di custode.

  • I genitori dei genitori sono i nonni
  • I fratelli dei genitori sono gli zii
  • Gli altri figli dei genitori sono fratelli e sorelle
  • I nipoti (di zio) dei genitori sono i cugini
  • I nipoti (di nonno) dei genitori sono figli o nipoti (di zio)

Nipote [modifica]

In italiano, la parola nipote ha due significati. In altre lingue, come l'inglese, i due significati sono distinti.

Il primo significato è quello di figlio o figlia dei figli di una persona (inglese grandchild, oppure grandson o grand-daughter per specificare il sesso). In questo senso:

  • I figli dei nipoti sono i pronipoti
  • La madre dei nipoti è la figlia o la nuora.
  • Il padre dei nipoti è il figlio o il genero.
  • I fratelli e le sorelle dei nipoti sono anch'essi nipoti.
  • I propri figli sono zii o genitori dei nipoti.
  • I propri fratelli/sorelle sono prozii dei nipoti.

Il secondo significato è quello di figlio/figlia dei fratelli/sorelle di una persona (inglese nephew o niece). In questo senso:

  • I figli dei nipoti sono pronipoti
  • La madre dei nipoti è la sorella o la cognata.
  • Il padre dei nipoti è il fratello o il cognato.
  • I fratelli e le sorelle dei nipoti sono anch'essi nipoti.
  • I propri figli sono cugini dei nipoti.
  • I propri fratelli/sorelle sono zii o genitori dei nipoti.

Nipote è un sostantivo invariabile, e può essere usato tanto al maschile quanto al femminile.

Per indicare il grado di parentela diretta nonno-nipote è possibile usare il termine abiatico (o l'equivalente forma abbiatico).

Nonno/nonna [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi nonno.

I nonni, nonno e nonna, sono i genitori dei genitori di una persona.

In italiano, quando ci si riferisce ai nonni, si intendono sia i nonni materni sia quelli paterni. In altre lingue, come lo svedese, i nonni paterni e materni vengono distinti.

  • I genitori dei nonni sono i bisnonni
  • I nonni dei nonni sono i trisnonni
  • I bisnonni dei nonni sono i quadrisavoli
  • I trisnonni dei nonni sono i quintisavi
  • I fratelli dei nonni sono i prozii; le sorelle dei nonni sono le prozie
  • I figli dei propri nonni sono i genitori o gli zii
  • Gli altri nipoti dei nonni sono fratelli o cugini
  • I nonni paterni sono genitori del padre
  • I nonni materni sono genitori della madre
  • Una persona è nipote di suo nonno

Pronipote [modifica]

I pronipoti sono i figli dei nipoti (di zio) o i nipoti dei fratelli

  • I figli dei pronipoti sono i pro-pronipoti
  • I nipoti (di nonno) dei pronipoti sono i pro-pro-pronipoti
  • I bisnipoti dei pronipoti sono i pro-pro-pro-pronipoti

Prosuocero/prosuocera [modifica]

I prosuoceri,prosuocera e prosuocero,sono i genitori del proprio suoceroo suocera o i nonni del proprio marito o moglie:

  • I figli dei prosuoceri sono i suoceri o i loro fratelli

Prozio/prozia [modifica]

I prozii, prozio e prozia, sono gli zii dei genitori di una persona.

  • Una persona è pronipote di suo prozio

Se e solo se un prozio/prozia è fratello o sorella di un nonno/nonna:

  • I fratelli dei prozii sono il nonno o altri prozii
  • Le sorelle dei prozii sono la nonna o altre prozie
  • I figli dei propri prozii sono cugini di secondo grado
  • I genitori dei propri prozii sono bisnonni
  • I nonni dei prozii sono i trisnonni
  • I bisnonni dei prozii sono i quadrisavoli
  • I trisnonni dei prozii sono i quintisavi

Pro-pronipote [modifica]

I pro-pronipoti sono i figli dei pronipoti o i nipoti (di nonno) dei nipoti (di zio)

  • I figli dei pro-pro-pronipoti sono i pro-pro-pronipoti
  • I nipoti dei pro-pronipoti sono i pro-pro-pro-pronipoti

Pro-prozio/pro-prozia [modifica]

I pro-prozii, pro-prozia e pro-prozio, sono i fratelli dei bisnonni.

  • I genitori dei pro-prozii sono i trisnonni
  • i nonni dei pro-prozii sono i quadrisavoli.
  • I bisnonni dei pro-prozii sono i quintisavi
  • I fratelli dei pro-prozii sono i bisnonni o altri pro-prozii

Pro-pro-pronipote [modifica]

I pro-pro-pronipoti sono i figli dei pro-pronipoti o i nipoti (di nonno) dei pronipoti

  • I figli dei pro-pro-pronipoti sono i pro-pro-pro-pronipoti

Pro-pro-prozio/pro-pro-prozia [modifica]

I pro-pro-prozii , pro-pro-prozia e pro-pro-prozio, sono i fratelli dei trisnonni

  • I fratelli dei pro-pro-prozii sono i trisnonni o altri pro-pro-prozii
  • I genitori dei pro-pro-prozii sono i quadrisavoli.
  • I nonni dei pro-pro-zii sono i quintisavi

Pro-pro-pro-pronipote [modifica]

I pro-pro-pro-pronipoti sono i figli dei pro-pronipoti o i nipoti (di nonni) dei pronipoti.

Pro-pro-pro-prozio/pro-pro-pro-prozia [modifica]

I pro-pro-pro-prozii,pro-pro-pro-prozia e pro-pro-pro-prozio, sono i fratelli dei quadrisavoli.

  • I fratelli dei pro-pro-pro-prozii sono i quadrisavoli o altri pro-pro-pro-prozii.

Pro-pro-pro-pro-prozio/pro-pro-pro-pro-prozia [modifica]

I pro-pro-pro-pro-prozii, pro-pro-pro-pro-prozia sono i fratelli e le sorelle dei quintisavi

  • I fratelli e le sorelle dei pro-pro-pro-pro-prozii sono i quadrisavoli o altri pro-pro-pro-pro-prozii.

Pro-pro-pro-pro-pronipote [modifica]

I pro-pro-pro-pro-pronipoti sono i figli dei pro-pro-pro-pronipoti, o i nipoti (di nonno) dei pro-pro-pronipoti.

Quadrisavolo/quadrisavola [modifica]

I quadrisavoli, quadrisavolo e quadrisavola, sono i genitori dei trisnonni di una persona. Vengono anche chiamati "bisarcavoli" in italiano un po' arcaico.

  • I figli dei quadrisavoli sono i trisnonni o i pro-pro-prozii
  • I fratelli dei quadrisavoli sono i pro-pro-pro-prozii
  • I genitori dei quadrisavoli sono i quintisavi

Quadrisnipote [modifica]

I quadrisnipoti sono i figli dei trisnipoti o i nipoti (di nonno) dei bisnipoti.

  • I figli dei quadrisnipoti sono i quintisnipoti

Quintisavo/Quintisava [modifica]

I quintisavi, quintisavo e quintisava, sono i genitori dei quadrisavoli o i nonni dei trisnonni

Quintisnipote [modifica]

I quintisnipoti sono i figli dei quadrisnipoti, o i nipoti (di nonno) dei trisnipoti.

Suocero/suocera [modifica]

I suoceri, suocero e suocera, sono i genitori del proprio coniuge. La suocera —la madre del marito per la moglie, la madre della moglie per il marito— è tipicamente ritratta, nelle commedie, come la "croce" di ciascuno dei due coniugi.

  • Un uomo è genero dei propri suoceri.
  • Una donna è nuora dei propri suoceri.
  • I figli dei suoceri sono il coniuge o i cognati
  • I nipoti dei suoceri sono figli o i nipoti

Il prosuocero è il padre del proprio suocero o della propria suocera.

Trisnipote [modifica]

I trisnipoti sono i figli dei bisnipoti o i nipoti (di nonno) dei nipoti (di nonno)

  • I figli dei trisnipoti sono i quadrisnipoti
  • I nipoti (di nonno) dei trisnipoti sono i quintisnipoti

Trisnonno/trisnonna [modifica]

I trisnonni, detti anche trisavoli, sono i genitori dei bisnonni o i nonni dei nonni di una persona.

  • I figli dei trisnonni sono i bisnonni o i pro-prozii
  • I genitori dei trisnonni sono i quadrisavoli
  • I fratelli dei trisnonni sono i pro-pro-prozii
  • I nonni dei trisnonni sono i quintisavi

Zio/zia [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi zio.

Gli zii, zia e zio, corrispondono ai fratelli, alle sorelle dei genitori o di chi ne fa le veci o le mogli o i mariti dei fratelli e/o sorelle, ai cognati o alle cognate dei genitori .

  • Una persona è nipote di suo zio

Se e solo se lo zio/zia è fratello/sorella di un genitore:

  • I fratelli degli zii sono il padre o altri zii
  • Le sorelle degli zii sono la madre o altre zie
  • I figli dei propri zii sono i cugini
  • I genitori dei propri zii sono i nonni
  • I nonni degli zii sono i bisnonni
  • I bisnonni degli zii sono i trisnonni
  • I trisnonni degli zii sono i quadrisavoli
  • I quadrisavoli degli zii sono i quintisavi


Altri gradi di parentela [modifica]

Quelli di seguito elencati sono vincoli che non sono istituiti da legami di sangue, ma che vengono creati al momento di una seconda unione con una persona differente dalla prima.

  • Patrigno/matrigna: È l'appellativo con cui è designato il nuovo coniuge del genitore rispetto ai figli che ha avuto nel precedente matrimonio, che talvolta decide di assumersi l'onere diretto di genitore adottivo. Tale termine, specie nella forma al femminile, conserva un'accezione negativa, causata da alcune favole popolari che hanno presentato la matrigna come una donna malvagia che non ha alcun riguardo per i figli del proprio marito (è il caso della matrigna di Cenerentola). Per questo, oggi si usa dire, più semplicemente, il (nuovo) compagno/marito della madre e la (nuova) compagna/moglie del padre. Con la stessa connotazione negativa Dante usa il termine medievale noverca
« per la spietata e perfida noverca »
  • Figliastro/figliastra: Questo è il modo in cui si chiamano i figli avuti dall'attuale partner in un precedente matrimonio, o i figli dell'ex partner avuti in un successivo matrimonio.
  • Fratellastro/sorellastra: I/Le fratellastri/sorellastre sono fratelli/sorelle unilaterali, da parte cioè di uno solo dei genitori.[2][3]


Termini come questi però sono sempre più sostituiti, nel linguaggio comune, da perifrasi come il marito della madre o i figli del marito.

Parentela nell'antica Roma [modifica]

I rapporti di parentela rivestivano notevole importanza nel diritto romano, che individuava una fitta rete di relazioni familiari. Esse venivano distinte secondo il grado e la linea, che poteva essere retta (cognatio recta) o collaterale (cognatio transversa). In quest'ultimo caso si distinguevano rapporti omostatmici ed eterostatmici: i primi caratterizzavano l'ipotesi di persone distanti lo stesso numero di generazioni dal capostipite (es. fratelli, cugini), i secondi l'ipotesi inversa. Nelle linee collaterali si distingueva inoltre a seconda della discendenza da congiunti dello stesso sesso (relazione parallela) o di sesso diverso (relazione incrociata).

Numerose sono le denominazioni di questi rapporti.

  • Parenti in linea retta:
  • pater e mater, padre e madre;
  • filius e filia, figlio e figlia;
  • avus e avia, nonno e nonna;
  • nepos e neptis (ex filio o ex filia), nipote;
  • proavus e proavia, bisnonno e bisnonna;
  • pronepos e proneptis, pronipote;
  • Parenti in linea collaterale:
  • Rapporti omostatmici:
  • frater (germanus) e soror (germana), fratello e sorella;
  • frater e soror (patruelis), cugino e cugina figli di fratelli; frater consobrinus e soror consobrina, cugino e cugina figli di sorelle;
  • sobrinus e sobrina, cugino e cugina figli di cugini.
  • Rapporti eterostatmici:
  • patruus e amita, zio paterno e zia paterna; avunculus e matertera, zio materno e zia materna;
  • nepos e neptis (ex fratre o ex sorore), nipote.

Curiosità [modifica]

  • Comunemente, vengono chiamati zio e zia (solo dai bambini) gli amici di famiglia, cioè persone estranee alla parentela, ma comunque vicine alla famiglia.

Note [modifica]

  1. ^ http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/fratello.aspx?idD=1&Query=fratello
  2. ^ http://www.treccani.it/vocabolario/fratellastro/
  3. ^ http://www.treccani.it/vocabolario/sorellastra/

Bibliografia [modifica]

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]