Afasia
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L'afasia (o afemia - dal greco α privativa + φημη parola) è l'alterazione o la perdita della facoltà del linguaggio, in genere in seguito a una lesione alle aree del cervello deputate all'elaborazione del linguaggio (area di Broca, area di Wernicke). Tali aree sono quasi sempre collocate nell'emisfero sinistro.
È un fenomeno che si puo manifestare in vari modi: ad esempio con la sostituzione di una parola con altra di significato diverso ma della stessa famiglia (ora invece di orologio), oppure l'impiego di una parola sbagliata ma dal suono simile a quella giusta (zuccotto invece di cappotto), o di una parola completamente diversa e senza alcun legame apparente con quella corretta; inoltre può coinvolgere solo il parlato, o solo la capacità di scrivere. Spesso si accompagna ad altri disturbi, come la disartria o l'aprassia.
È stato osservato su molti individui affetti da questa patologia che la dimenticanza delle parole segue un ordine ben preciso, senza eccezioni: le prime parole ad essere dimenticate sono i nomi propri, poi i nomi comuni, seguono gli aggettivi e infine i verbi e le proposizioni. Nei bambini con lesioni al cervello le abilità linguistiche perdute possono essere recuperate con l'uso di aree differenti del cervello (nel bambino il cervello è più plastico).
Indice |
[modifica] Afasie fluenti e afasie non fluenti
Gli afasici si distinguono in due grandi categorie, in base alle caratteristiche dell'eloquio: afasici fluenti ed afasici non fluenti.
[modifica] Afasie fluenti
Gli afasici fluenti hanno un eloquio relativamente produttivo, riescono infatti a generare una ventina di parole al minuto con frasi composte da 5-6 elementi; dispongono inoltre di una prosodia e di un'intonazione della frase relativamente normali. Generalmente non sembrano rendersi conto dei propri deficit. Il loro linguaggio è caratterizzato dalla presenza contemporanea di parole appropriate e di parole prive di nesso; tuttavia, nei casi più gravi, l'afasico fluente riesce a produrre soltanto parole senza senso, generando un linguaggio completamente vuoto. Le afasie fluenti sono causate da lesioni parietali temporali dell'emisfero sinistro.
[modifica] Afasie non fluenti
Gli afasici non fluenti riescono a produrre soltanto parole isolate o frasi molto brevi composte da 2-3 elementi; hanno inoltre una prosodia ed un'intonazione della frase fortemente rallentate e anormali. Utilizzano strutture sintattiche molto semplici: impiegano pochi verbi, a volte neanche coniugati, ed usano uno stile telegrafico, cioè non utilizzano particelle come articoli, preposizioni e pronomi. Le afasie non fluenti sono causate da lesioni frontali dell'emisfero sinistro.
[modifica] Classificazione tradizionale delle afasie
[modifica] Afasia globale
L'afasia globale è un grave deficit della produzione, comprensione ed elaborazione di messaggi linguistici. Si tratta di una afasia non fluente, caratterizzata da ampie lesioni anteriori e posteriori dell'emisfero sinistro. Alcuni pazienti sembrano rendersi conto delle proprie difficoltà e reagiscono in due modi opposti: con espressioni di disperazione, oppure perdono completamente l'attitudine a comunicare.
[modifica] Afasia di Broca
L'Afasia di Broca è causata da lesioni alla regioni anteriori del cervello (area di Broca). I pazienti affetti da questo disturbo mostrano problemi di agrammatismo: il parlato è poco fluente, e mancano parole-funzione (articoli, preposizioni) e morfologia. In genere il disturbo è limitato alla produzione del linguaggio, ma la comprensione è preservata. Il paziente con afasia di Broca ha la consapevolezza della sua situazione e non è infrequente che scoppi in lacrime facilmente sentendosi frustrato e depresso. La sua causa più frequente è un infarto della area di Broca; seguono tumori cerebrali interessanti la regione della area di Broca, emorragie e ascessi.
In generale dopo qualche settimana l'afasia può regredire, ma in alcuni casi tale linguaggio può rimanere agrammatico oppure rimane una parlata con un accento straniero poiché viola alcune leggi fonetiche tipiche della lingua originaria (infatti è del tutto casuale l'eventuale somiglianza con qualche lingua). Tale fenomeno si chiama sindrome dell'accento straniero, è un evento raro ed è conosciuto dal 1919 (ci sono stati solo 20 casi conosciuti da allora). In un terzo dei casi, il problema si risolve entro un anno; negli altri, invece, resta per tutta la vita. Un esempio di tale sindrome è Linda Walker, inglese, che dopo un ictus ha ripreso a parlare con un accento giamaicano.
[modifica] Afasia di Wernicke
L'afasia di Wernicke (o afasia recettiva) è in genere causata da una lesione all'area di Wernicke. L'afasia di Wernicke comporta problemi sia nella comprensione del linguaggio che nella produzione. La capacità di elaborare discorso fluentemente è mantenuta; l'eloquio è parafasico,e ricco di circonlocuzioni con neologismi. Il paziente non si rende conto che il suo linguaggio è incomprensibile e può manifestarsi collerico e paranoico. L'unica comprensione conservata è quando gli si ordinano movimenti che utilizzano la muscolatura assiale (es. alzati, chiudi gli occhi, girati) ma non capisce la domanda "come ti chiami".
[modifica] Afasia transcorticale
L'afasia transcorticale è un particolare tipo di afasia caratterizzato da un relativo risparimo della ripetizione; essa si suddivide in tre sottogruppi:
- L'afasia transcorticale sensoriale si tratta di una afasia fluente in cui sono fortemente compromesse tutte le competenze della comprensione, elaborazione e produzione del linguaggio, fatta eccezione per la ripetizione.
- L'afasia transcorticale motoria è una afasia non fluente, caratterizzata da gravi deficit nella produzione del linguaggio, ma con una comprensione ed elaborazione dello stesso relativamente conservate.
- L'afasia transcoriticale mista è una afasia non fluente particolarmente grave. I pazienti dispongono di un linguaggio completamente incomprensibile, le uniche abilità superstiti sono quelle residue di ripetizione e di linguaggio automatico (canzoni, preghiere, ecc.).
[modifica] Altri tipi di afasie
Nella classificazione tradizionale delle afasie sono inserite anche:
- L'afasia di conduzione è una afasia fluente, caratterizzata da un grave deficit nella ripetizione, cioè nel produrre uno stimolo su imitazione.
- L'afasia anomica è un particolare tipo di afasia fluente, i pazienti affetti da tale disturbo hanno difficoltà a trovare i termini esatti con cui esprimersi, riescono tuttavia a pronunciare quelle stesse parole su imitazione. La comprensione e le competenze per il linguaggio scritto sono generalmente meno compromessi.
[modifica] L'approccio psicolinguistico
La classificazione tradizionale delle afasie ha generato diversi problemi e contestazioni. Non sempre è possibile posizionare un soggetto in una delle categorie tradizionali; inoltre i pazienti classificati in uno stesso gruppo possono differenziarsi, anche di molto, per la qualità degli errori commessi. Infine, in diversi casi la patologia del paziente si evolve, e ciò non permette più di classificarlo nella stessa sindrome iniziale.
L'approccio psicolinguistico è nato dal tentativo di superare questi problemi; esso valuta le afasie in base a tre livelli:
- Livello fonologico: valuta l'utilizzo delle unità fondamentali delle parole, i fonemi.
- Livello lessicale-semantico: riguarda le conoscenze relative al significato delle parole.
- Livello sintattico: studia le regole per la formazione delle frasi, e le regole per la selezione delle parole e dei suoni che hanno una funzione grammaticale.
[modifica] Afasia acquisita in età evolutiva
L’afasia acquisita in età evolutiva è riferita a tutti i disturbi del linguaggio dovuti a lesioni cerebrali che si sono presentate dopo l’acquisizione del linguaggio (tumore, infezioni batteriche, epilessia, trauma cranico).
L’emisfero destro ha un ruolo importante nella rappresentazione del linguaggio parlato nel bambino piccolo, infatti si è riscontrata un’altra frequenza di afasia crociata in caso di lesioni destre e la possibilità di un normale sviluppo del linguaggio dopo lesione sinistra.
[modifica] Voci correlate


