Paralisi sopranucleare progressiva

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Paralisi sopranucleare progressiva - PSP
AxesAnatomieCerveau.png
I piani principali e gli assi anatomici applicati alle sezioni del cervello
Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano RF0170
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) [1]
ICD-10 (EN) G23.1, 333.0
Sinonimi
Sindrome di Steele-Richardson-Olszewski
Sindrome di Richardson
Eponimi
John Steele
J. Clifford Richardson
Jerzy Olszewski

La paralisi sopranucleare progressiva (PSP) o Sindrome di Steele-Richardson-Olszewski è una malattia neurodegenerativa descritta per la prima volta nel 1964.[1] La neurodegenerazione comporta atrofia a livello del mesencefalo e di altre strutture cerebrali tra cui il nucleo subtalamico, il globus pallidus, i nuclei del ponte e la sostanza nera.

Il nome della malattia descrive la localizzazione sopranucleare (con riferimento ai nuclei oculomotori del mesencefalo) delle alterazioni patologiche. Il termine 'nucleo' si riferisce al gruppo di neuroni da cui hanno origine i nervi cranici oculomotori che connettono mesencefalo e muscoli estrinseci dell'occhio. Mentre una paralisi dei nervi oculomotori può essere causata da lesioni dei nervi stessi o da lesioni a livello dei nuclei, nel caso della PSP la causa è localizzata nel cervello, al di sopra di quelle strutture.

Il quadro istologico è caratterizzato dalla formazione di ammassi neurofibrillari all'interno dei neuroni e depositi patologici nelle cellule gliali. I depositi contengono la proteina tau in stato fosforilato, mentre normalmente questa proteina si trova associata ai microtubuli del citoscheletro. La PSP viene perciò classificata anche come taupatia.[2] Rientra inoltre in un gruppo di disturbi neurologici classificati come "Parkinson-Plus" o "Parkinson atipico" con sintomi che ricordano la malattia di Parkinson, mentre altre caratteristiche sono ben diverse.[3]

La PSP è rara con circa 3 casi per 100.000 abitanti ed è alla base di circa il 5% dei disturbi con sintomi parkinsoniani come acinesia e rigidità. La durata media della malattia è di circa 5-10 anni e l'età media all'esordio è di circa 65 anni.[4][5] Nelle prime fasi può essere difficilmente distinguibile dalla Malattia di Parkinson e tra i primi sintomi e la diagnosi definitiva decorre mediamente un tempo di tre anni.[6]


Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

La proteina Tau e i microtubuli assicurano il funzionamento delle cellule nervose.
La proteina Tau di un neurone sano (in alto) ed uno malato (in basso) in cui tau forma depositi abnormi.

Le cause della PSP sono solo parzialmente note. Studi genetici suggeriscono una predisposizione genetica[7], la quale è correlabile in parte a determinati aplotipi della proteina tau.[8] Più raramente la sindrome è a manifestazione chiaramente familiare[9][10][11], è stata riportata inoltre una famiglia con casi sia di PSP sia di degenerazione corticobasale, un altro tipo di taupatia.[12]. Mutazioni del gene della proteina tau sono state descritte solo in casi familiari isolati.[7]

Clinica[modifica | modifica wikitesto]

Questo paziente ha presentato demenza progressiva, con atassia ed incontinenza. È stato sospettata la diagnosi clinica di idrocefalo a pressione normale. L'imaging non ha confermato però questa diagnosi, l'esame oftalmologico ha poi rilevato nistagmo e movimenti oculari anomali. Un'immagine di risonanza magnetica sagittale T1-pesata mostra atrofia del mesencefalo, con conservazione del volume del ponte. Questo aspetto è stato chiamato il 'segno del pinguino'. C'è anche atrofia del tetto del mesencefalo. Questi risultati suggeriscono la diagnosi di paralisi sopranucleare progressiva.

L'esordio può essere aspecifico, con una sindrome extrapiramidale spesso simmetrica e di tipo rigido-bradicinetico, ma nei 2/3 dei casi si ha disturbo dell'equilibrio con tendenza alla retropulsione, instabilità posturale e frequenti cadute. Più di rado l'esordio avviene con oftalmoplegia e altri segni troncali. Nelle fasi più avanzate della malattia, la comparsa della tipica oftalmoplegia sopranucleare rende il quadro clinico più caratteristico: si ha paresi dello sguardo in verticale (sia verso il basso, sia verso l'alto). Nelle fasi tardive mancano i movimenti oculari volontari ma sono discretamente conservati quelli riflessi oculo-vestibolari (dando così origine al cosiddetto fenomeno degli occhi di bambola: lo sguardo è immobile anche ruotando passivamente il capo, gli occhi puntano sempre nella stessa direzione - avviene perciò un movimento automatico dei bulbi oculari stimolato dal sistema vestibolare, mentre non è più possibile il controllo volontario del movimento oculare). Si possono avere inoltre rarità di ammiccamento ed aprassia oculo-palpebrale. Il tutto conferisce al paziente un aspetto attonito con la necessità di muovere il capo per guardare intorno. I movimenti del capo sono però anche ridotti in quanto la rigidità muscolare è spesso particolarmente accentuata a livello del tronco e della muscolatura cervicale. Così, invece della postura flessoria tipica dei parkinsoniani, al contrario nei malati di PSP si ha un atteggiamento in estensione, con rigidità del collo.

Altri segni sono di tipo "pseudobulbare": disartria, disfonia, disfagia, con riso e pianto spastico (involontario, non necessariamente corrispondente ai rispettivi stati emotivi). Possono esserci riflessi vivaci o incrementati con fenomeno di Babinski bilaterale. Comuni poi anche i segni di deterioramento cognitivo, talvolta è presente un blefarospasmo.

Analizzando una serie di casi istologicamente confermati per la tipologia di sintomi presenti sembrano distinguibili due fenotipi di PSP denominati sindrome di Richardson (sintomi come sopra descritti con predominanza di instabilità posturale, cadute, paralisi verticale dello sguardo e deterioramento cognitivo) e PSP-P (PSP-Parkinson, meno frequente e specialmente nelle prime fasi assomigliante alla malattia di Parkinson con inizio asimmetrico, tremore e beneficio della terapia con levodopa).[13][14] Dettagliati studi istologici indicano inoltre che i due fenotipi si distinguono anche per la distribuzione dei depositi di tau, potrebbero perciò essere entità patologiche distinte.[15]

Decorso e Prognosi[modifica | modifica wikitesto]

Il decorso è lentamente progressivo. Le complicazioni più frequenti sono infezioni delle vie respiratorie, problemi di nutrizione per le difficoltà a deglutire (disfagia) e traumi e fratture causate dalle cadute. La prognosi in soggetti con adeguata assistenza è di circa dieci anni o più dalla presentazione dei primi sintomi.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

La diagnosi definitiva richiede l'esame autoptico con la dimostrazione delle caratteristiche alterazioni istologiche sopra descritte. Sono stati definiti alcuni criteri clinici per distinguere una PSP 'possibile' e una PSP 'probabile',[16]anche se l'utilità di questa classificazione viene ancora discussa.[17][18]

Diagnosi differenziale con la Malattia di Parkinson[modifica | modifica wikitesto]

Specie nelle prime fasi della malattia la PSP può essere difficilmente distinguibile dalla malattia di Parkinson.

Le differenze più importanti che permettono di fare la diagnosi differenziale sono:

  • Sia PSP che la malattia di Parkinson danno: rigidità, difficoltà di movimento, e goffaggine; generalmente, le persone con PSP tendono ad inclinare la testa all'indietro (e tendono a cadere all'indietro = retropulsione), mentre quelle con malattia di Parkinson di solito si piegano in avanti (anteropulsione).
  • I disturbi del linguaggio e della deglutizione sono molto più comuni e gravi nella PSP che nella malattia di Parkinson ed inoltre tendono a presentarsi più precocemente.
  • I movimenti oculari sono anormali nella PSP, ma sono quasi normali nella malattia di Parkinson.
  • Il tremore è più caratteristico per la malattia di Parkinson, mentre è più raro nella PSP.
  • I soggetti con malattia di Parkinson hanno notevoli benefici con la levodopa, invece le persone con PSP non rispondono a questo farmaco o rispondono solo transitoriamente.

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

La terapia è soprattutto di supporto ed è indirizzata a garantire un'alimentazione sufficiente anche in presenza di disfagia, specie quando è necessaria la gastrostomia endoscopica percutanea, praticata per ridurre il rischio di aspirazione di contenuto gastrico nelle vie respiratorie. Sono inoltre importanti le eventuali misure atte a prevenire le cadute come il supporto con un girello e l'uso della sedia a rotelle.

Non ci sono terapie farmacologiche di efficacia significativa. Nelle prime fasi spesso si usa la levodopa, sia perché può dare un moderato beneficio, sia per distinguere nel dubbio la PSP dalla malattia di Parkinson, infatti, la levodopa determina un alto e relativamente duraturo beneficio nella malattia di Parkinson a contrario che nella PSP.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ JC. STEELE, JC. RICHARDSON; J. OLSZEWSKI, PROGRESSIVE SUPRANUCLEAR PALSY. A HETEROGENEOUS DEGENERATION INVOLVING THE BRAIN STEM, BASAL GANGLIA AND CEREBELLUM WITH VERTICAL GAZE AND PSEUDOBULBAR PALSY, NUCHAL DYSTONIA AND DEMENTIA. in Arch Neurol, vol. 10, aprile 1964, pp. 333-59, PMID 14107684.
  2. ^ AC. Ludolph, J. Kassubek; BG. Landwehrmeyer; E. Mandelkow; EM. Mandelkow; DJ. Burn; D. Caparros-Lefebvre; KA. Frey; JG. de Yebenes; T. Gasser; P. Heutink, Tauopathies with parkinsonism: clinical spectrum, neuropathologic basis, biological markers, and treatment options. in Eur J Neurol, vol. 16, nº 3, marzo 2009, pp. 297-309, DOI:10.1111/j.1468-1331.2008.02513.x, PMID 19364361.
  3. ^ WJ. Weiner, A differential diagnosis of Parkinsonism. in Rev Neurol Dis, vol. 2, nº 3, 2005, pp. 124-31, PMID 16400311.
  4. ^ LI. Golbe, PH. Davis; BS. Schoenberg; RC. Duvoisin, Prevalence and natural history of progressive supranuclear palsy. in Neurology, vol. 38, nº 7, luglio 1988, pp. 1031-4, PMID 3386818.
  5. ^ U. Nath, Y. Ben-Shlomo; RG. Thomson; AJ. Lees; DJ. Burn, Clinical features and natural history of progressive supranuclear palsy: a clinical cohort study. in Neurology, vol. 60, nº 6, marzo 2003, pp. 910-6, PMID 12654952.
  6. ^ ER. Maher, AJ. Lees, The clinical features and natural history of the Steele-Richardson-Olszewski syndrome (progressive supranuclear palsy). in Neurology, vol. 36, nº 7, luglio 1986, pp. 1005-8, PMID 3714047.
  7. ^ a b LD. Kaat, AJ. Boon; A. Azmani; W. Kamphorst; MM. Breteler; B. Anar; P. Heutink; JC. van Swieten, Familial aggregation of parkinsonism in progressive supranuclear palsy. in Neurology, vol. 73, nº 2, luglio 2009, pp. 98-105, DOI:10.1212/WNL.0b013e3181a92bcc, PMID 19458322.
  8. ^ J. Vandrovcova, F. Anaya; V. Kay; A. Lees; J. Hardy; R. de Silva, Disentangling the Role of the tau Gene Locus in Sporadic Tauopathies. in Curr Alzheimer Res, agosto 2010, PMID 20704554.
  9. ^ JW. Tetrud, LI. Golbe; LS. Forno; PM. Farmer, Autopsy-proven progressive supranuclear palsy in two siblings. in Neurology, vol. 46, nº 4, aprile 1996, pp. 931-4, PMID 8780066.
  10. ^ JG. de Yébenes, JL. Sarasa; SE. Daniel; AJ. Lees, Familial progressive supranuclear palsy. Description of a pedigree and review of the literature. in Brain, 118 ( Pt 5), ottobre 1995, pp. 1095-103, PMID 7496773.
  11. ^ A. Rojo, RS. Pernaute; A. Fontán; PG. Ruíz; J. Honnorat; T. Lynch; S. Chin; I. Gonzalo; A. Rábano; A. Martínez; S. Daniel, Clinical genetics of familial progressive supranuclear palsy. in Brain, 122 ( Pt 7), luglio 1999, pp. 1233-45, PMID 10388790.
  12. ^ PJ. Tuite, HB. Clark; C. Bergeron; M. Bower; P. St George-Hyslop; V. Mateva; J. Anderson; DS. Knopman, Clinical and pathologic evidence of corticobasal degeneration and progressive supranuclear palsy in familial tauopathy. in Arch Neurol, vol. 62, nº 9, settembre 2005, pp. 1453-7, DOI:10.1001/archneur.62.9.1453, PMID 16157754.
  13. ^ DR. Williams, R. de Silva; DC. Paviour; A. Pittman; HC. Watt; L. Kilford; JL. Holton; T. Revesz; AJ. Lees, Characteristics of two distinct clinical phenotypes in pathologically proven progressive supranuclear palsy: Richardson's syndrome and PSP-parkinsonism. in Brain, vol. 128, Pt 6, giugno 2005, pp. 1247-58, DOI:10.1093/brain/awh488, PMID 15788542.
  14. ^ KA. Jellinger, Different tau pathology pattern in two clinical phenotypes of progressive supranuclear palsy. in Neurodegener Dis, vol. 5, nº 6, 2008, pp. 339-46, DOI:10.1159/000121388, PMID 18349518.
  15. ^ DW. Dickson, Z. Ahmed; AA. Algom; Y. Tsuboi; KA. Josephs, Neuropathology of variants of progressive supranuclear palsy. in Curr Opin Neurol, vol. 23, nº 4, agosto 2010, pp. 394-400, DOI:10.1097/WCO.0b013e32833be924, PMID 20610990.
  16. ^ I. Litvan, Y. Agid; D. Calne; G. Campbell; B. Dubois; RC. Duvoisin; CG. Goetz; LI. Golbe; J. Grafman; JH. Growdon; M. Hallett, Clinical research criteria for the diagnosis of progressive supranuclear palsy (Steele-Richardson-Olszewski syndrome): report of the NINDS-SPSP international workshop. in Neurology, vol. 47, nº 1, luglio 1996, pp. 1-9, PMID 8710059.
  17. ^ Y. Osaki, Y. Ben-Shlomo; AJ. Lees; SE. Daniel; C. Colosimo; G. Wenning; N. Quinn, Accuracy of clinical diagnosis of progressive supranuclear palsy. in Mov Disord, vol. 19, nº 2, febbraio 2004, pp. 181-9, DOI:10.1002/mds.10680, PMID 14978673.
  18. ^ R. Sakamoto, K. Tsuchiya; M. Mimura, Clinical heterogeneity in progressive supranuclear palsy: problems of clinical diagnostic criteria of NINDS-SPSP in a retrospective study of seven Japanese autopsy cases. in Neuropathology, vol. 30, nº 1, febbraio 2010, pp. 24-35, DOI:10.1111/j.1440-1789.2009.01032.x, PMID 19508347.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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