Acinesia

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Il termine acinesia o ipoacinesia, a seconda della disciplina medica di riferimento, prende diversi significati, tutti riferiti comunque ad una diminuzione notevole dei movimenti, di un muscolo o dell'intero corpo, arrivando spesso alla paralisi vera e propria.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

La parola acinesia deriva dal greco ed è composta da: a (un prefisso che significa "privo") e cinesia (κίνηση) che significa invece "movimento", dando quindi il significato globale di privo di movimento.

In Neurologia[modifica | modifica sorgente]

Il termine acinesia è frequentemente utilizzato nel campo neurologico ed è la riduzione della mobilità autonoma che inizia dagli arti per poi estendersi a tutto il sistema motorio, in pratica è un sintomo, un qualcosa che la persona mostra. In tal caso il paziente mostra una anormale lentezza nei movimenti, tipica soprattutto per quanto riguarda il malattia di Parkinson.

Tipologia[modifica | modifica sorgente]

Esiste una forma particolare di tale manifestazione chiamata mutismo acinetico, dove vi sono due fattori concomitanti: assenza di linguaggio e assenza di movimento.

In Farmacologia[modifica | modifica sorgente]

Viene chiamato acinesia l'effetto provocato dalla procaina. Questa molecola viene iniettata nel sangue (somministrazione tramite endovena), provocando una paralisi ad effetto temporaneo nei muscoli.

In Psichiatria[modifica | modifica sorgente]

Nel gergo psichiatrico si incorre in tale termine per intendere una paralisi di tipo isterico.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby's medical, nursing, & Allied Health Dictionary - sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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