Sindrome pseudobulbare

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Sindrome pseudobulbare
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 335.23
Sinonimi
Paralisi pseudobulbare

La sindrome pseudobulbare (o paralisi pseudobulbare) consiste in un verificarsi di paralisi, o di un deficit nella motilità volontaria del distretto cranico, causata da una lesione delle vie di moto, quello che diventerà fascio piramidale, nel tragitto cortico-bulbare, ricordando che il fascio cortico-spinale (che diventerà fascio piramidale diretto e crociato per i nervi spinali) passa nei 2/3 anteriori del braccio posteriore della capsula interna, il fascio cortico-bulbare propriamente detto (cioè delle vie nervose efferenti ai nuclei dei nervi cranici) passa invece nel così detto ginocchio della capsula interna(da cui deriva il nome "genicolato", appunto). I pazienti presentano difficoltà a masticare, deglutire (disfagia) e a parlare. Spesso i pazienti sperimentano episodi di pianto o di riso, senza che siano stati provocati da vere emozioni.[1][2]

Tra le varie cause della condizione: patologie vascolari (ictus, CADASIL), sclerosi laterale amiotrofica, malattia di Parkinson, tumori maligni del tronco encefalico, sclerosi multipla, patologie metaboliche[3] e traumi cerebrali.

La terapia è costituita dalla somministrazione di Destrometorfano, in combinazione con Chinidina, la quale, inibendo il citocromo P450 2D6 che metabolizza velocemente il Destrometorfano, permette una azione più prolungata di quest'ultimo.[4] In letteratura vi sono casi di pazienti trattati con successo grazie a inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ SS. Work, JA. Colamonico; WG. Bradley; RE. Kaye, Pseudobulbar affect: an under-recognized and under-treated neurological disorder. in Adv Ther, vol. 28, nº 7, luglio 2011, pp. 586-601, DOI:10.1007/s12325-011-0031-3, PMID 21660634.
  2. ^ pseudobulbare, Sindrome, Treccani.it. URL consultato il 4 ottobre 2012.
  3. ^ Bourgouin PM, Chalk C, Richardson J, Duang H, Vezina JL, Subcortical white matter lesions in osmotic demyelination syndrome in American Journal of Neuroradiology, vol. 16, nº 7, agosto 1995, pp. 1495–7, PMID 7484639.]
  4. ^ Trattamento della sindrome pseudobulbare nei pazienti con sclerosi laterale amiotrofica. URL consultato il 4 ottobre 2012.
  5. ^ RR. King, JP. Reiss, Treatment of pseudobulbar affect with citalopram in a patient with progressive multifocal leukoencephalopthy. in J Clin Neurosci, vol. 19, nº 1, gennaio 2012, pp. 185-6, DOI:10.1016/j.jocn.2011.07.006, PMID 22055296.
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