Monghidoro
| Monghidoro comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Alessandro Ferretti detto Ronny (lista civica "Monghidoro Progetto Civico") dal 17/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°13′0″N 11°19′0″E / 44.21667°N 11.31667°ECoordinate: 44°13′0″N 11°19′0″E / 44.21667°N 11.31667°E | ||||
| Altitudine | 841 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 48,20 km² | ||||
| Abitanti | 3 871[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 80,31 ab./km² | ||||
| Frazioni | Campeggio, Frassineta, Piamaggio, Vergiano | ||||
| Comuni confinanti | Firenzuola (FI), Loiano, Monterenzio, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 40063 | ||||
| Prefisso | 051 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 037040 | ||||
| Cod. catastale | F363 | ||||
| Targa | BO | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona F, 3351 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | monghidoresi | ||||
| Patrono | santa Maria Assunta | ||||
| Giorno festivo | 15 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Monghidoro nella provincia di Bologna |
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| Sito istituzionale | |||||
Monghidoro (Schirgalásen nel dialetto locale, Dscargalèsen in dialetto bolognese[3]) è un comune di 3.891 abitanti[4] in provincia di Bologna. Secondo il censimento 2001, solo meno della metà di essi, 1.705, sono residenti nella località capoluogo, mentre la parte rimanente, risiede in frazioni e case sparse.[5] È uno dei quattro comuni membri dell'Unione Montana Valli Savena-Idice, e precedentemente era parte della disciolta Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
L'altitudine del capoluogo è 841 m s.l.m., e all'interno del territorio comunale varia da un minimo di 400 m s.l.m. a nord, ad un massimo di 1229 metri slm sulla cima dell'Alpe, nella parte sud. Il capoluogo è quello con l'altitudine maggiore di tutta la Provincia di Bologna.[6]
[modifica] Storia[7]
Ostrogoti, Bizantini e Longobardi perpetrarono diverse scorrerie nel territorio, quando, circa nell'VIII secolo, uno stanziamento dei Goti divenne duraturo, al punto da far chiamare il territorio con il toponimo latino Mons Gothorum (Monte dei Goti) da cui derivò, secondo una ipotesi avanzata dall'Olivieri, Monghidoro.
Agli inizi del XIII secolo fu istituito un importante mercato in località La Fratta, a sud dell'abitato di Loiano, iniziando a creare alcune correnti di traffico alternative alla via più antica che collegava Bologna e Firenze. Detta via partiva dalla zona dell'attuale porta S. Stefano e si accostava alla riva sinistra del fiume Savena fino a Pianoro Vecchio, per poi inerpicarsi verso Brento, Monzuno, Cedrecchia, il monte Bastione e il passo della Futa.
Di questa via di comunicazione non rimane ora alcuna traccia, anche se era ancora bene identificabile immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale. Uscendo dal capoluogo era diretta verso il cimitero, poi verso la frazione di Piamaggio, e arrivava in Toscana attraversando il monte dell'Alpe nei pressi di una locanda chiamata Osteria del Fantorno, che portava probabilmente il nome del gestore. Di questo antico edificio sono visibili le rovine. Anche sul versante toscano sono presenti le rovine di un analogo edificio chiamato attualmente Osteria Bruciata. Questo percorso venne utilizzato ampiamente fino al termine del XIX secolo, quando venne sostituito dall'attuale percorso dell'ex strada statale della Futa e, pertanto, non fu più frequentato.
Il toponimo di Scaricalasino risale al momento in cui i bolognesi decisero, nel 1264, di costruire un presidio di confine fra il loro territorio e quello fiorentino. Questo nome deriva dal fatto che il luogo era una stazione doganale dove gli animali da soma erano temporaneamente scaricati dal peso delle merci trasportate, onde poter eseguire i controlli di frontiera[8][9]. L'utilizzo di questo toponimo è comunque rimasto fino ai giorni nostri nel dialetto bolognese, dove il paese è chiamato Dscargalèsen.
Nel 1528 il condottiero Armaciotto dei Ramazzotti, detto anche Ramazzotto da Scaricalasino[10], ordinò la costruzione del monastero olivetano di San Michele ad Alpes. Questo edificio, costato 8.000 ducati d'oro, divenne un importante riferimento religioso, amministrativo, politico e sociale per circa tre secoli. Nel 1806 la chiesa di S. Michele, costruita sulle mura dell'antico monastero, prese il nome di pieve di S. Maria. Quest'ultima in realtà era un'antica chiesetta costruita dove sorge attualmente la cappella del cimitero. Di questa pieve si trova un documento datato 1232. A seguito delle soppressioni napoleoniche del 1798 fu officiata sino al 1804, poi venne in gran parte demolita e, per questo motivo, venne spostato il nome nell'antica chiesa nel centro del borgo.
Nel 1869 iniziò la costruzione del campanile del Brighenti per sostituire la vecchia torre divenuta pericolante. A seguito di ciò venne ravvisato che l'antico porticato poteva ostacolava il transito stradale. Venne quindi deciso di demolirlo per ottenere un allargamento di 45 cm della sede stradale. Scomparve così ogni segno esterno della facciata cinquecentesca del monastero del Ramazzotto.
Nel 1900 viene eretta la croce sulla vetta dell'Alpe, poi rinnovata nel 1962.
Dal 1923 al 1925, venne realizzata la Strada statale 65 della Futa secondo l'attuale tracciato che evita sia la via Napoleonica, che passava da Madonna dei Boschi, che il centro del paese. Dal 1925 al 1929 venne rimossa la fontana sita nella piazza centrale per sostituirla con il primo monumento ai caduti della Prima guerra mondiale. Quello attuale, in bronzo, venne costruito nel 1968 demolendo il precedente. Inoltre venne realizzato un edificio che sarebbe dovuto essere l'ospedale, ma che in realtà venne utilizzato come scuola.
Il 2 ottobre 1944, al termine della Seconda guerra mondiale, gli alleati, guidati dal generale Clark, liberarono Monghidoro dai tedeschi, entrando dalla crocetta (o crusetta), l'ingresso sud del paese.[11] Monghidoro venne annesso simbolicamente alla città di Los Angeles.
Nel 1978, a seguito dello spopolamento dovuto all'urbanizzazione, la popolazione residente nel territorio comunale toccò il minimo storico registrando 2.450 persone contro le quasi 6.000 di inizio secolo. Successivamente si invertirà la tendenza con un lento ma costante aumento, sino a superare, negli anni Duemila, le 3.800 unità.
Nel 1985 venne edificato il nuovo municipio e dal 1988 al 1990 venne costruito il campanile del Vignali accanto alla chiesa di Santa Maria Assunta, dello stesso architetto. Negli ultimi anni del XX secolo sono stati effettuati altri lavori di riqualificazione urbana e di creazione di strutture pubbliche quali la piscina, la biblioteca, il parco e il museo.
[modifica] Simboli
Lo statuto comunale descrive sia lo stemma che il gonfalone.[12]
Il primo è
| « in azzurro, al braccio vestito di rosso, con la mano di carnagione, tenente il ramoscello di quercia, posto in palo, di verde, munito di cinque foglie, due per parte, la quinta centrale sulla sommità dello stesso, ghiandifero di due, una e una, d'oro, alternanti le foglie laterali; al capo d'oro, caricato dall'aquila di nero, coronata con corona all'antica di tre punte visibili, dello stesso. » |
Il gonfalone invece è costituito da
| « un drappo partito di verde e di rosso, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma comunale con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni sono argentati. L'Asta verticale è ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento. » |
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Oltre a quanto indicato nella sezione Frazioni, il territorio presenta i seguenti luoghi di interesse culturale e naturalistico.
[modifica] Luoghi di culto
- Chiostro della Cisterna - Rappresenta tutto ciò che resta del monastero olivetano del Ramazzotto. Recentemente restaurato, si può notare il doppio ordine conventuale del loggiato cinquecentesco, il pozzo centrale per l'estrazione dell'acqua piovana resa potabile da filtri di carbone e i due più piccoli pozzi laterali che servivano al riempimento della cisterna per l'approvvigionamento idrico.
- Chiesa di Santa Maria Assunta - Costruita tra il 1950 e 1951 su progetto dell'architetto Vignali e completata con la costruzione del campanile a base ottagonale realizzato esclusivamente in arenaria dagli scalpellini locali, terminato nel 1991. All'interno è presente la mostra di arte sacra nella sala Don Bosco. Inoltre sono presenti L'Immacolata tra i Santi Petroni e Dionigi (olio su tela, 1685) del Burrini e Madonna in trono col Bambino, (olio su rame, XVIII secolo). Quest'ultimo dipinto si ritiene fosse presente nella vecchia chiesa demolita durante la Seconda guerra mondiale.
[modifica] Luoghi naturali
- L'Alpe - È un'area di interesse naturalistico che si estende in una vasta porzione del territorio comunale sconfinando fino nella vicina Toscana. Si trova in una altitudine compresa tra gli 800 ed i 1290 metri di Monte Oggioli, il punto più alto dell'area. Tra i mammiferi sono facilmente osservabili lo scoiattolo, il ghiro, la lepre, il tasso, il capriolo, il cinghiale, la volpe e il cervo. È uno dei pochi luoghi dell'Appennino settentrionale in cui è possibile osservare il tritone alpestre. Dalla cima del Monte Oggioli, nelle giornate limpide, si può ammirare un panorama che spazia dalle Alpi al Mare Adriatico. L'area è compresa tra i comuni di Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro (BO) e Firenzuola (FI). Vi è anche un' area picnic, il Triton's Park, dotata di un piccolo parco divertimenti, che durante il Ferragosto ospita una sagra gastronomica.
- La Martina - Parco istituito dalla Provincia di Bologna. Ha una superficie di 155 ettari ed è proprietà del Comune di Monghidoro. Un tempo, quest'area era caratterizzata da prati, campi e boschi radi di querce. A partire dagli anni venti venne rimboschita con conifere quali il pino nero, il pino silvestre, l'abete bianco e il cipresso di Lawson.[13] Lungo uno dei sentieri del parco sono presenti i resti di un'antica miniera di rame. L'altitudine del parco varia dai 430 ai 774 metri di quota.[14] Nei pressi del Parco, a circa 770 m di altitudine, è posta l'omonima località che conta appena 8 abitanti residenti.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Scuole
Nel territorio comunale è presente un istituto comprensivo che raggruppa: una scuola dell'infanzia, una scuola primaria, una scuola secondaria di I grado e una scuola secondaria di II grado (istituto tecnico commerciale).
[modifica] Biblioteche
La Biblioteca comunale “Clemente Mezzini” è l'unica presente nel territorio comunale e conta un patrimonio di circa 20.000 volumi. Venne aperta nel 1995 con una dotazione iniziale di circa 1.400 volumi.[15] Dal 2000 è entrata nella Convenzione bibliotecaria “Valle Idice” che comprende le biblioteche di: Budrio, Castenaso, Loiano, Molinella, Monterenzio, Ozzano, Pianoro, San Lazzaro di Savena. Grazie a questa convenzione, è presente un catalogo comune tra queste bibliotece consultabile anche on-line.[16]
[modifica] Personalità legate a Monghidoro
- Giordano Berti (1959), scrittore italiano. Ha vissuto per 35 anni a Monghidoro.
- Gianni Morandi (1944), cantante italiano. È nato e ha vissuto per molti anni a Monghidoro.
[modifica] Eventi
- L'ultima domenica di luglio viene festeggiata, in frazione Piamaggio, la festa patronale in onore della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Generalmente la festa inizia il venerdì per terminare la domenica stessa.
- 15 agosto festa patronale di Santa Maria Assunta. Generalmente la festa dura tre giorni (dal 14 al 16 agosto) nei quali si svolgono celebrazioni religiose alternati da spettacoli musicali e pirotecnici.
- Dal 13 al 16 agosto si svolge, nella frazione Campeggio, la tradizionale Festa del Campanile.
- Dal 22 al 24 agosto, in località Valgattara, viene festeggiato il patrono, San Bartolomeo.
- 28 settembre si tiene la tradizionale fiera di San Michele.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
Le frazioni riconosciute storicamente e citate nello statuto comunale sono: Campeggio, Frassineta, Piamaggio, Vergiano.[17]
[modifica] Campeggio
Questa frazione è formata dall'unione di varie borgate confinanti (Pergoloso, Molino della Pergola, Sumbilla) e si trova ad un'altezza di circa 600 metri s.l.m. Da segnalare è la presenza di un santuario, del quale si hanno evidenze storiche già a partire dal 1300, che è meta di pellegrinaggio per via della presenza, al suo interno, di una riproduzione della grotta di Lourdes, del 1923. La collina che sovrasta il santuario è una raffigurazione del monte Calvario, sulla cui cima sono erette 3 croci che riproducono il luogo della crocifissione di Gesù.
[modifica] Frassineta
È una frazione posta a 574 m di altitudine posta sulla strada provinciale che conduce al Passo della Raticosa. Conta 76 abitanti.[5]
[modifica] Piamaggio
È una frazione del Comune di Monghidoro posta a 787 m di altitudine. Con i suoi 255 abitanti, è la frazione con più residenti.[5]
Nel centro del borgo è presente il Santuario dedicato alla Madonna di Pompei, edificato nel 1893 per volontà di mons. Frati che vi fece porre un'immagine raffigurante, appunto, la Madonna di Pompei. Fu dichiarato santuario nel 1901 ed eretto a parrocchia nel 1956, con doppio titolo di San Lorenzo e Beata Vergine di Pompei. All'interno è presente una tela di Sante Nucci (1821-1896) che raffigura la Vergine del Rosario.
È presente un Museo della Civiltà Contadina nel quale sono state ricostruite differenti ambientazioni tipiche del territorio all'inizio del XX secolo. Sono inoltre esposti alcuni attrezzi e capi di abbigliamento dell'epoca.
Nelle vicinanze della frazione, alle pendici dell'Alpe, sono presenti due mulini ad acqua funzionanti e visitabili: Mulino Mazzone, antecedente il 1785, e Mulino di Ca' di Guglielmo di Sopra, del 1776.
A nord-ovest della frazione è presente l'antico borgo di Valgattara, risalente al XVI secolo. Qui sorgono l'edificio detto della Piazza, costruito nel 1685, e la chiesa di San Bartolomeo di Valgattara. Questa chiesa sorge in prossimità delle rovine dell'antico castello di Valgattara, del quale si hanno evidenze dal 1297. Nel 1688 la chiesa, in pessime condizioni, fu restaurata e le opere contenute al suo interno sono state disperse. Nel 1940 venne completamente ricostruita.
[modifica] Vergiano
È una frazione risalente al XVII secolo e sita a circa 700 m di altitudine. La chiesa di Sant'Alessandro, secondo la tradizione, sorge sulle rovine dell'antica Rocca di Vergiano. Le prime notizie di questa chiesa risalgono al XIV secolo. Risulta infatti che una delle tre campane presenti fino al XIX secolo, era stata fusa nel 1382 da un certo maestro Rolando.[18] La chiesa è stata poi interamente ricostruita tra il 1879 e il 1911.
Nei pressi dell'abitato sorgono l'edificio rurale di Mamietto, con architravi scolpite e oratorio del XVIII secolo, e la casa-torre detta della Torre.
[modifica] Altre località del territorio
Oltre a queste frazioni citate nello statuto comunale, il territorio comprende le seguenti località: Ca' dei Brescandoli, Ca' del Costa, Ca' di Fiore, Ca' di Francia, Ca' del Gappa, Ca' dei Marchi, Ca' di Pallerino, Ceragne, La Ca', La Costa, La Fossa, La Lastra, La Martina, La Piazza, Lamazze di Qua, Madonna dei Boschi, Malalbergo, Molino della Pergola, Pallerano, Pergoloso, Pian dei Grilli, Sant'Andrea di Savena, Sumbilla, Vasellara Bassa e Villa di Mezzo.[5]
[modifica] Economia
Nel 2001, su un totale di 1.580 occupati, 49 erano impiegati in agricoltura e 819 in altre attività.[19] Gli occupati in agricoltura risultano quindi circa il 3,1% contro il 3,4% della media provinciale e l'1,0% del comune di Bologna.[20]
Delle 286 attività economiche presenti nel territorio, 8 erano in agricoltura, 25 nell'industria manifatturiera, 81 nelle costruzioni, 67 nel commercio e riparazioni, 20 in alberghi e esercizi pubblici, 6 in trasporti e comunicazioni, 7 in credito e assicurazioni e 72 in altri servizi. La dimensione delle imprese nel territorio comunale è molto ridotta: infatti ben 177 delle 286 imprese sono costituite da un solo addetto, solo 5 hanno almeno 10 addetti e non esistono imprese con 50 addetti o più.[21]
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
- Strada statale 65 della Futa (ora Strada Provinciale 65 della Futa R)
[modifica] Ferrovie
Nel territorio comunale non sono presenti stazioni ferroviarie, ma nei pressi della località La Martina passa la linea ferroviaria ad alta velocità.
[modifica] Mobilità urbana
Il comune e le frazioni sono collegati con linee di autobus extraurbane dell'ATC di Bologna.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Alessandro Ferretti detto Ronny (lista civica "Monghidoro Progetto Civico") dal 17/05/2011 (1º mandato)
Indirizzo della casa comunale: Via Matteotti, 1 - Monghidoro
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Sport
Attualmente Monghidoro ospita, presso lo Stadio Comunale, le partite casalinghe della Futa 65, squadra di calcio militante nel campionato di Prima Categoria.
Lo stesso impianto sportivo ha ospitato, dal 1983 al 2000, sei partite di beneficenza della Nazionale Italiana Cantanti. Quest'ultima fu fondata nel 1975 dal cantante monghidorese Gianni Morandi assieme a Mogol, Paolo Mengoli e Claudio Baglioni.[23]
La Golden Team Monghidoro è una società di pallacanestro che milita nel campionato di Eccellenza CSI.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007. ISBN 978-88-8342-594-3
- ^ Statistiche demografiche ISTAT - Bilancio demografico aggiornato a giugno 2010.
- ^ a b c d ISTAT - XIV Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni.
- ^ ISTAT - Elenco comuni italiani al 30 giugno 2010.
- ^ Da Comune di Monghidoro - Cenni storici
- ^ http://www.provincia.bologna.it/turismo/Engine/RAServePG.php/P/35201TUR0200/M/25422TUR0206
- ^ http://www.monghidoro.eu/monghidoronew/index.php?option=com_content&task=view&id=69&Itemid=45
- ^ Condottieri di ventura - Melchiorre Ramazzotto detto Ramazzotto da Scarilacasino, Armaciotto dei Ramazzotti, Il Prete Ramazzotto, Ramazzotto da Forlì. Di Monghidoro. Conte di Tossignano. Padre di Pompeo.
- ^ Incrocio tra via Vittorio Emanuele II e la Strada Statale 65 della Futa. (vedi Antica toponomastica)
- ^ Statuto del Comune - Art. 6 - Stemma e gonfalone.
- ^ Guardie Ecologiche Volontarie - Parco La Martina.
- ^ Provincia di Bologna - Parco La Martina.
- ^ Biblioteca "Clemente Mezzini"
- ^ Catalogo Biblioteche della Valle dell'Idice
- ^ Statuto del Comune - Art. 4 - Territorio e sede comunale.
- ^ monghidoro.eu - Chiesa di Vergiano.
- ^ Censimento 2001 - Occupati per attività economica nella Provincia di Bologna.
- ^ Percentuali di occupati in attività agricole per comune nella Provincia di Bologna
- ^ Censimento ISTAT Industrie e Servizi 2001
- ^ Comitato Monghidoro - Rebecq
- ^ Nazionale Italiana Cantanti
[modifica] Bibliografia
- Gilmo Vianello; Antonio Ivan Pini, Mario Fanti et al. - Comitato San Michele ad Alpes, Mons Gothorum: Monghidoro, la sua gente, il suo territorio dal Medioevo ad oggi, Castelmaggiore, M. Cantelli, 1988.
- Comune di Monghidoro, Monghidoro amarcord : viaggio nel sentimento della memoria...., Monghidoro, Comune di Monghidoro, 1998.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Monghidoro su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Monghidoro")
- Mappa del Comune