Molinella

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Molinella
Panorama di Molinella
Molinella - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Emilia-Romagna
Provincia: stemma Bologna
Coordinate: 44°37′0″N 11°40′0″E / 44.61667, 11.66667Coordinate: 44°37′0″N 11°40′0″E / 44.61667, 11.66667
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 127 km²
Abitanti:
15.688 31-05-2009 (fonte Comune Molinella)
Densità: 120 ab./km²
Frazioni: Marmorta, Miravalle, San Martino in Argine, San Pietro Capofiume, Selva Malvezzi 
Comuni contigui: Argenta (FE), Baricella, Budrio, Medicina
CAP: 40062
Pref. telefonico: 051
Codice ISTAT: 037039
Codice catasto: F288 
Nome abitanti: molinellesi 
Santo patrono: San Matteo 
Giorno festivo: 21 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Molinella (nel dialetto locale: Mulinèla) è il comune situato più a nord-est della provincia di Bologna. Conta 15.688 abitanti al 31 maggio 2009[1].

Il territorio comunale si estende su di una superficie di 127,87 km² con un'altitudine media di 8 metri sul livello del mare e i maggiori corsi d'acqua che lo attraversano sono il fiume Reno (appena un chilometro a nord del capoluogo) e il torrente Idice.

Il nome della città deriva dall'antica e diffusa presenza di mulini ad acqua, oggi perlopiù scomparsi.

Indice

[modifica] L'insediamento

I Comuni confinanti sono: Argenta (Provincia di Ferrara) a Nord e a Est, Medicina a Sud, Budrio a Sud-Ovest e Baricella a Nord-Ovest.

La popolazione del capoluogo raggiunge le 9070 unità circa.

[modifica] Frazioni e località

Le frazioni:

  • San Pietro Capofiume
  • San Martino in Argine
  • Marmorta
  • Selva Malvezzi
  • Miravalle

Le località principali sono: Alberino, Malvezza, Durazzo e Guarda.

[modifica] Vie di collegamento

Per ciò che riguarda le principali vie di collegamento, dispone di una stazione sulla linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore. I maggiori centri urbani, Bologna e Ferrara distano rispettivamente 36 e 28 km. A livello della rete stradale i collegamenti principali per Bologna sono dati dalle strade provinciali Zenzalino e S.Donato, mentre per Ferrara la strada provinciale Zenzalino fino alla statale Adriatica e la Via Imperiale (SP 25).

[modifica] Economia

Le principali attività industriali e artigianali della zona sono date dall'industria elettromeccanica ed elettronica, dalla produzione di macchine agricole e dalla produzione e dalla lavorazione e manipolazione di prodotti agricoli. Ruolo importante è costituito dall'artigianato di servizio e naturalmente dalle attività agricole.

Molinella possiede un aeroporto, dove si trova una sede distaccata dell'aeroclub di Bologna. È frequentemente usato da aerei da turismo e conosciuto per il paracadutismo.

[modifica] Storia

particolare della Torre di Santo Stefano oggi

Il toponimo Molinella, o meglio Torre di Santo Stefano della Molinella, compare per la prima volta in un documento del 1322.

Quello che oggi è il capoluogo si sviluppò addossato all'Idice e vicinissimo ad una grande ansa del Po di Primaro (in cui venne fatto scorrere il Reno nel '700): Presso Traghetto (nel comune di Argenta), ma appena 1 km a nord di Molinella, è ancora possibile vedere le antiche arginature e quello che rimane del Po di Primaro che giunge ivi da Ferrara.

Paradossalmente prima del '400 erano le frazioni dell'odierna Molinella che avevano maggior fama e il centro più antico era in assoluto quello che si raccoglieva attorno ad un'opera difensiva chiamata Torre dei Cavalli, oggi non più esistente e ricordata da un cippo a 5 km ad est del centro di Molinella.

Il paese crebbe d'importanza a causa dei commerci del suo porto e come passaggio doganale obbligato. Molinella, situata da sempre al confine fra il territorio bolognese e quello ferrarese, era luogo di passaggio importante non solo per il trasporto delle merci, ma anche per il passaggio di fuorusciti e banditi. Il paese era perciò sede di dogane e dazi che controllavano coloro che transitavano sull'Idice e coloro che attraversavano con il traghetto il Po di Primaro a nord di Molinella (Passo del Morgone e Traghetto).

Mappa della zona nel 1599 con evidenziata Molinella

Il suo territorio è stato teatro di una battaglia (Battaglia della Riccardina o della Molinella), il 25 luglio 1467, cui partecipò da protagonista Bartolomeo Colleoni. La battaglia è famosa perché il Colleoni vi usò massicciamente, primo caso nella storia, delle armi da fuoco, suscitando per ciò grande scandalo.

È celebre come luogo simbolo delle lotte delle mondine e come uno dei primi luoghi di creazione delle associazioni sindacali (da ricordare in merito il molinellese Giuseppe Massarenti).

A San Pietro Capofiume, frazione di Molinella, è presente uno dei più importanti Centri di Studi Meteorologici del Nord Italia. Qui venne rilevata la famosa temperatura record del 1985.

È gemellata con Tidaholm (comune) (Svezia).

[modifica] Luoghi di interesse

Il Palazzo del Governatore (XVII sec) nella Frazione di Selva Malvezzi
  • Torre di Santo Stefano, torre medievale a spioventi dei primi anni del XIV secolo.
  • Palazzo Volta, Villa del XIV secolo.
  • Palazzo Zucchini, Villa del XV secolo.
  • Palazzo delle Biscie, Torre di guardia poi Mulino del XVI secolo.
  • Chiesa trecentesca di San Matteo con il campanile pendente.
  • Borgo feudale di Selva Malvezzi con il Palazzo del Governatore, il palazzo feudale e Castello chiamato Palazzaccio.
  • Campanile di Durazzo del XV sec.

[modifica] Territorio e clima

Il bosco che si estende a sud del paese e che circonda la Riserva Venatoria Vallazza
Il solitario campanile di Durazzo è l'unico superstite dell'abitato distrutto nel XVIII sec dalle continue alluvioni.

Il territorio di Molinella era in origine zona paludosa e malsana al centro della Valle Padusa dove si alternavano agli acquitrini e ai canneti, fitti boschi di salici, pioppi e querce situati su isole palustri.

Oggi il territorio è quasi completamente bonificato a parte qualche riserva naturale come la "Vallazza" e la "Boscosa" (entrambe sulla strada che collega il capoluogo a Selva Malvezzi) che possono dare l'idea di come potesse essere il territorio in origine.

Il terreno estremamente fertile veniva coltivato fino ad una cinquantina di anni fa prevalentemente a risaia poi si passò gradualmente ad altre coltivazioni come il granoturco, i frutteti e il grano.

Il clima è continentale temperato. Gli inverni sono freddi e non mancano precipitazioni nevose. Nei pressi di Molinella, la stazione meteorologica di San Pietro Capofiume registrò nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 1985 la temperatura più bassa mai registrata nella pianura padana con -28,8° C[2].

La primavera è fresca e piovosa e l'autunno estremamente nebbioso. Durante l'estate il clima è caldo afoso, interrotto occasionalmente da forti temporali e acquazzoni.

[modifica] Personaggi celebri

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Bruno Selva (lista civica Alleanza civica riformista) dal 08/06/2009 (riconfermato)
Centralino del comune: 051 6906811
Posta elettronica: comune@comune.molinella.bo.it

Statua di Massarenti a Molinella

[modifica] Bibliografia

  • Tullio Calori, Molinella Cronaca e Storia, Tamari Editori, Bologna 1989

[modifica] Note

  1. ^ Fonte:http://www.comune.molinella.bo.it/modelli/mod030001.aspx?ID=93
  2. ^ http://diamante.uniroma3.it/hipparcos/linkmeteo.htm

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Voci correlate

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