Monzuno

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Monzuno
comune
Monzuno – Stemma Monzuno – Bandiera
Monzuno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Bologna-Stemma.png Bologna
Amministrazione
Sindaco Marco Mastacchi (lista civica Per Monzuno) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°17′00″N 11°16′00″E / 44.283333°N 11.266667°E44.283333; 11.266667 (Monzuno)Coordinate: 44°17′00″N 11°16′00″E / 44.283333°N 11.266667°E44.283333; 11.266667 (Monzuno)
Altitudine 621 m s.l.m.
Superficie 65,00 km²
Abitanti 6 500[1] (31-12-2010)
Densità 100 ab./km²
Frazioni Brento, Rioveggio, Vado
Comuni confinanti Grizzana Morandi, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Pianoro, San Benedetto Val di Sambro, Sasso Marconi
Altre informazioni
Cod. postale 40036
Prefisso 051
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037044
Cod. catastale F706
Targa BO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 835 GG[2]
Nome abitanti monzunesi
Patrono san Luigi
Giorno festivo ultima domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monzuno
Posizione del comune di Monzuno nella provincia di Bologna
Posizione del comune di Monzuno nella provincia di Bologna
Sito istituzionale

Monzuno (Munzón in dialetto bolognese montano medio[3]) è un comune italiano di 6.216 abitanti della provincia di Bologna.

È uno dei comuni membri della Comunità montana Alta e Media Valle del Reno. Fino al 2009 appartenne alla disciolta Comunità montana Cinque Valli Bolognesi.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Comune strategicamente importante, situato sulla linea "Gotica", partecipò, con eroico coraggio, indomito spirito patriottico e altissima dignità morale, alla guerra di Liberazione, subendo deportazioni e feroci rappresaglie nazifasciste e continui bombardamenti che causarono la morte di numerosissimi cittadini, tra cui donne vecchi e bambini, e la quasi totale distruzione dell'abitato. Col ritorno della pace, la popolazione tutta, nel dare luminoso esempio di generosità umana e manifestando elevate virtù civiche, intraprendeva la difficile opera di ricostruzione al fine di assicurare la continuità della vita civile.»
— Monzuno (BO), luglio 1944-aprile 1945 [4]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Monzuno.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Stazione di villeggiatura a ridosso del versante settentrionale di Monte Venere sullo spartiacque del Setta, Sambro e Savena in una successione di groppe montagnose e di pendici ricche di fratte e di boschi cedui. Interessanti escursioni a Monte Venere (966 m), a Monte Adone (654 m) e nel vicino Parco Storico Monte Sole dove è avvenuto l'Eccidio di Monte Sole.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In questa località sono molte le reminiscenze pagane: in tutta la zona infatti, i nomi ricordano divinità greche e lo stesso nome del paese dovrebbe essere la trasformazione di Mons Junonis, Monte Giunone. In località Monte Castello esisteva un tempo un antico castello che si dice distrutto da Federico Barbarossa. Successivamente la terra di Monzuno fu centro di un importante dominio feudale, sede di un'alta magistratura, di un rinomato ospedale e giurisdizione di un autorevole vicariato, successivamente trasformato in podesteria. Per Monzuno passava una delle più battute vie di allacciamento fra Bologna e Firenze. La strada, secondo le consuetudini degli antichi tracciati, seguiva il valico dei monti anziché il corso delle valli e passava per Monterumici, Monzuno, Monte Venere, Trasasso, Cedrecchia, per volgere poi verso la Toscana. Dopo la distruzione della cittadina di Brento, l'antica strada veniva abbandonata con conseguente danno del dominio feudale di Monzuno.

Persone legate a Monzuno[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Intitolazione Biblioteca Comunale a Mario Marri. In occasione dell'intitolazione della Biblioteca Comunale a Mario Marri è stato pubblicato per i tipi di Aspasia il libro, Diario di paese. Diario di uno dei primi medici italiani laureati in medicina, che per oltre un trentennio ha praticato la professione a Monzuno. Il libro inizia con una presentazione dell'antropologa fiorentina Michela Taddei Saltini.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  4. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=144330
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Diario di Paese / Mario Marri / Ed. Aspasia 1994 / con una presentazione dell'antropologa Michela Taddei Saltini
  • Monzuno e la valle del savena / Ed. Cassa Rurale ed Artigiana di Monzuno 1991 / Formato 30x21 pagg. 126

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]