Anglico de Grimoard

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Anglico de Grimoard
cardinale di Santa Romana Chiesa
Anglic de Brimoard Missel d'Urbain V.jpg
Grimoard.svg
Titolo San Pietro in Vincoli
Nato 1320, Grizac
Creato cardinale 18 settembre 1366 da Urbano V
Deceduto 14 aprile 1388, Avignone

Anglico de Grimoard, (fr. Anglic de Grimoard) detto anche il cardinale Anglico (Grizac, 1320Avignone, 14 aprile 1388), è stato un cardinale francese, vescovo di Avignone, cardinale con il titolo di San Pietro in Vincoli, decano del collegio dei cardinali dal 1373 al 1388.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La Torre Anglica a Barbentane (Delta del Rodano).

Figlio di Guglielmo II de Grimoard e di Amphélise de Montferrand, Anglico era quindi fratello di Guglilemo de Grimoard, salito al soglio con il nome di papa Urbano V.

Mentre il fratello diventava benedettino presso il Monastero di Chirac, Anglico fu collocato presso i Canonici Regolari di Sant'Agostino di Saint-Ruf a Valence. Protetto dalla casa di Aigrefeuille, una famiglia limosina imparentata con Papa Clemente VI, Anglico fu nominato Sindaco della Sacra Rota da Innocenzo VI nel 1357, e l'anno successivo divenne priore di S. Pietro di Dié.

Nel 1362 il fratello fu eletto papa con il nome di Urbano V, ed il 12 dicembre dello stesso anno Anglico ottenne la nomina a vescovo di Avignone. Anglico ricolmò di benefici l'abbazia di Saint-Ruf di Avignone. Nel corso dell'anno 1363, i Tard-Venus, i mercenari rimasti senza soldo poiché una tregua aveva interrotto la Guerra dei Cent'anni, discesero armati la valle del Rodano, minacciando Avignone. Anglico, in qualità di Vicario generale, fece allora costruire una torre di avvistamento a Barbentane, che fu poi denominata "Torre Anglica".[1]

Il papa incaricò inoltre il fratello di inviare, entro due mesi, alla Camera Apostolica le decime concesse al Re di Francia Giovanni II per una crociata, alla quale avrebbe dovuto partecipare con il re di Cipro, Pietro I di Lusignano.

Diventato decano del capitolo della cattedrale di York nel 1366, nello stesso anno, il 18 settembre Anglico ricevette il cappello cardinalizio di San Pietro in Vincoli, nel concistoro tenutosi ad Avignone. Un anno dopo, Urbano V gli concesse il titolo di cardinale-vescovo di Albano.

Miniatura con Anglico ai piedi della Vergine.

Fu legato pontificio presso il re di Castiglia Pietro I. Successivamente fu inviato in Italia, nello Stato Pontificio, sempre come legato papale. Si stabilì a Bologna, la seconda città dello Stato, dal marzo 1368 a luglio 1371. Fu in questo periodo che, nel 1370, Anglico de Grimoard venne eletto arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano, in sostituzione del cardinale Pierre Roger de Beaufort che era stato eletto papa con il nome di Gregorio XI.

Il ritorno del papato a Roma, voluto da Urbano V, non fu ben accetto da tutti: nel mese di aprile 1368, Bernabò Visconti, signore di Milano e Cansignorio della Scala, signore di Verona, invasero il Ducato di Mantova, minacciando da vicino i territori pontifici. Allo stesso tempo, l'imperatore del Sacro Romano Imperatore, Carlo IV, discese nella penisola, ufficialmente per incontrare Sua Santità. Il Papa sperava che l'imperatore prendesse il comando della crociata da egli promossa contro il Visconti. Il 12 giugno, Carlo IV giunse a Ficarolo (nella Legazione di Ferrara) dove fu raggiunto dal Cardinale Anglico a capo delle truppe pontificie e poi da quelle di Giovanna I, Regina di Napoli. Ma il 27 agosto 1368 l'imperatore Carlo IV concluse una tregua col Visconti, sciogliendo il caso milanese. Il cardinale Grimoard tornò in Lazio raggiungengo il fratello a Montefiascone.

Concluso il periodo "bolognese", al momento di passare le consegne al suo successore, Anglico nel 1371 consegnò un censimento accurato con vaste informazioni circa le città e le popolazioni dei territori di sua competenza: una Descriptio civitatis Bononiensis eiusque comitatus, ed una Descriptio provinciæ Romandiolæ (che reca la data del 9 ottobre 1371); in quest'ultima fu censito, con riferimento ad ogni comitatus, civitas, castrum, villa, ecc., il territorio romagnolo fino al confine col Ducato di Ferrara[2].

Tornato ad Avignone nel 1372, il cardinale Grimoard prese sotto la sua protezione due conventi di monache dove erano stati commessi rapine e stupri dai mercenari del Tard-Venus. Nel 1373 fece erigere per sant'Elzearo da Sabrano, conte di Ariano e padrino di suo fratello maggiore, uno splendido mausoleo nel convento dei Cordeliers di Apt.

Divenuto Decano del collegio cardinalizio nel novembre 1373, non partecipò però ad alcun conclave. Il 6 maggio 1376, in previsione della partenza di Gregorio XI per Roma, concesse la gabella dei vini di Avignone a Giovanni Baroncelli.

Dopo lo Scisma d'Occidente nel 1378, si mise al servizio dell'Antipapa Clemente VII. Nel 1379, dopo la rivolta di Montpellier contro la rapacità di Luigi d'Angiò, fu a capo della delegazione diplomatica inviata da Clemente VII. La sua ultima missione fu legata al finanziamento dei lavori di fortificazione di Carpentras.

Fece testamento l'11 aprile 1388 e morì ad Avignone tre giorni dopo. Fu sepolto a Saint-Ruf di Valence.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel mese di marzo 1363, le grandi compagnie di ventura devastarono la vicina Linguadoca.
  2. ^ I manoscritti originali delle due Descriptio sono conservati nell'Archivio Segreto Vaticano. Tale mole di descrizioni ed annotazioni resta per gli storici una delle più grandi e complete fonti di informazioni raccolte nel Basso Medioevo in Italia. Per ottenere ancora informazioni così dettagliate su usi e costumi nelle città italiane, gli storici dovranno aspettare il censimento voluto da Napoleone agli inizi del XIX secolo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fr. du Chesne, Histoire de tous les cardinaux françois de naissance ou qui ont été promus au cardinalat par l’expresse recommandation de nos roys, Paris 1660.
  • É. Baluze, Vitae paparum Avenionensium, sive collectio actorum veterum, Vol. I et II. Paris 1693.
  • J. H. Albanès, Recherche sur la famille de Grimoard, Mende 1866.
  • P. Pansier, Les palais cardinalices d’Avignon aux XIVe et XVe siècles, Fasc. 1, 2 et 3, Avignon 1926-1932.
  • G. Mollat, Contribution à l’histoire du Sacré Collège de Clément V à Eugène IV, "Revue d’histoire ecclésiastique", XLVI, 1961.
  • J. de. Font-Réaulx, Les cardinaux d’Avignon, leurs armoiries et leurs sceaux, "Annuaire de la Société des amis du palais des papes", XLVII – LII, 1971-1975.
  • A-L. Rey-Coutel, L’entourage d’Anglic de Grimoard, cardinal d’Albano (1366-1388), in Colloque d’Avignon: Genèse et début du Grand Schisme d’Occident (septembre 1978), Éd. du C.N.R.S. Paris 1980.
  • Leardo Mascanzoni, La "Descriptio Romandiole" del card. Anglic: introduzione e testo, Società di studi romagnoli, Bologna 1985
  • Rolando Dondarini, La "Descriptio civitatis Bononiae eiusque comitatus" del cardinale Anglico (1371): introduzione ed edizione critica, Deputazione di storia patria, Bologna 1991.
  • A-M. Hayez, Le terrier avignonnais de l’évêque Anglic Grimoard, 1366-1368, Paris 1993.
  • Rolando Dondarini, Un volto riemerso di Bologna medievale: la Memoria smarrita (con la trascrizione del ms. conservato presso l'Archivio segreto Vaticano), Pàtron, Bologna 1999 (poi 2011).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]