Marzabotto

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Marzabotto
comune
Marzabotto – Stemma Marzabotto – Bandiera
Marzabotto – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Bologna-Stemma.png Bologna
Amministrazione
Sindaco Romano Franchi (lista civica Romano Franchi sindaco di Marzabotto) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°20′00″N 11°12′00″E / 44.333333°N 11.2°E44.333333; 11.2 (Marzabotto)Coordinate: 44°20′00″N 11°12′00″E / 44.333333°N 11.2°E44.333333; 11.2 (Marzabotto)
Altitudine 130 m s.l.m.
Superficie 74 km²
Abitanti 6 833[1] (31-12-2010)
Densità 92,34 ab./km²
Frazioni Lama di Reno (La Lâma), Lama di Setta (La Lâma ed Sàtta), Pian di Venola (Piàn ed Vännla), Sibano (Sibàn), Sperticano (Sperdgàn), Sirano (Siràn), Pioppe (Al Fiòp), Pànico (Pàng), Canovella (Canvèla), San Silvestro (San Silvèster), Casaglia (Casâia), Luminasio (Alminés), Medelana (Madlèna), Quercia (Quérza), Gardeletta (Gardlàtta), Allocco (Alòc)
Comuni confinanti Grizzana Morandi, Monte San Pietro, Monzuno, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato
Altre informazioni
Cod. postale 40043
Prefisso 051
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037036
Cod. catastale B689
Targa BO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 341 GG[2]
Nome abitanti marzabottesi
Patrono San Giuseppe e san Carlo
Giorno festivo 19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marzabotto
Posizione del comune di Marzabotto nella provincia di Bologna
Posizione del comune di Marzabotto nella provincia di Bologna
Sito istituzionale

Marzabotto (Marzabòt in dialetto bolognese montano medio[3]) è un comune italiano di 6.754 abitanti della provincia di Bologna.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Antichità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kainua.

La zona di Marzabotto è abitata sin da tempi molto antichi. Parte integrante dell'Etruria padana, sul suo territorio vi sono i resti di una città etrusca risalente al VI secolo a.C., identificata con l'antica Kainua[4][5]. L'esistenza della città è nota fin dal 1551[6].

Storia moderna[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strage di Marzabotto.

Il centro abitato di Marzabotto si è sviluppato in tempi relativamente recenti. Durante la Seconda guerra mondiale, il paese fu teatro e vittima della Strage di Marzabotto (29 settembre 1944), perpetrata dai nazisti. Marzabotto è quindi tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione[7].

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Di origine incerta è il nome dell'abitato di Marzabotto, probabilmente derivato dalla trascrizione italiana della parola marzabòt, che in bolognese significa caprimulgo. Non è chiaro se tale nome sia da attribuirsi ad un antroponimo (soprannome di qualche abitante al tempo particolarmente rilevante) o all'abbondanza di uccelli di questa specie che ancora oggi popolano le foreste circostanti il paese e il Parco Storico di Monte Sole: quello che è certo è che tale nome è stato attribuito ufficialmente all'abitato solo nel 1880, sostituendo la denominazione precedente di Caprara sopra Panico.

Altre etimologie più o meno fantasiose giustificano questo nome con altri fenomeni, tra cui la presenza di botti per la macerazione della canapa (in bolognese: merza in tal bott) o il ricordo di un'antica festa nel mese di marzo in cui si soleva sparare e provocare pertanto dei botti.

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Incassata fra le scoscesi rupi e le verdi boscaglie della antica terra etrusca, Marzabotto preferì ferro, fuoco e distruzioni piuttosto che cedere all'oppressore. Per 14 mesi sopportò la dura prepotenza delle orde teutoniche che non riuscirono a debellare la fierezza dei suoi figli arroccati sulle aspre vette di Monte Venere e di Monte Sole sorretti dall'amore e dall'incitamento dei vecchi, delle donne e dei fanciulli. Gli spietati massacri degli inermi giovanetti, delle fiorenti spose e dei genitori cadenti non la domarono ed i suoi 1830 morti riposano sui monti e nelle valli a perenne monito alle future generazioni di quanto possa l'amore per la Patria.»
— 8 settembre 1943 - 1º novembre 1944

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Marzabotto[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 778 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco Marocco 255 3,78%

Romania Romania 132 1,96%

Albania Albania 105 1,56%

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  4. ^ Romolo Augusto Staccioli, Gli etruschi. Un popolo tra mito e realtà, Newton Compton Editori, 2005, pag. 186.
  5. ^ Elisabetta Govi (a cura di), Marzabotto una città etrusca, Ante Quem, 2007, pag. 65
  6. ^ Elisabetta Govi (a cura di), Marzabotto una città etrusca, Ante Quem, 2007, pag. 4.
  7. ^ quirinale.it
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]