Mordano

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Mordano
comune
Mordano – Stemma
Mordano – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Emilia-Romagna – stemma Emilia-Romagna
Provincia Bologna – stemma Bologna
Sindaco Stefano Golini (Partito Democratico) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°24′0″N 11°49′0″E / 44.4°N 11.81667°E / 44.4; 11.81667 (Mordano)Coordinate: 44°24′0″N 11°49′0″E / 44.4°N 11.81667°E / 44.4; 11.81667 (Mordano)
Altitudine 21 m s.l.m.
Superficie 21 km²
Abitanti 4 725[1] (31-12-2010)
Densità 225 ab./km²
Frazioni Bubano, Chiavica
Comuni confinanti Bagnara di Romagna (RA), Imola, Lugo (RA), Massa Lombarda (RA)
Altre informazioni
Cod. postale 40027
Prefisso 0542
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037045
Cod. catastale F718
Targa BO
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 255 GG[2]
Nome abitanti mordanesi/bubanesi
Patrono sant'Eustachio
Giorno festivo 20 settembre
Localizzazione
Mordano è posizionata in Italia
Mordano
Posizione del comune di Mordano nella provincia di Bologna
Posizione del comune di Mordano nella provincia di Bologna
Sito istituzionale

Mordano (Murdè(n) in dialetto romagnolo) è un comune di 4.402 abitanti della provincia di Bologna composto da due paesi: Mordano (3.400 abitanti) e Bubano (1.300 abitanti).

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Fondazione di Bubano

Nell'Italia bizantina il territorio ravennate era organizzato in "fondi" (dal latino ''fundus, podere) e "masse" (un insieme di fondi con almeno una chiesa parrocchiale).

Nell'Alto Medioevo esisteva il fundus Bibani, un terreno boscoso in larga parte incolto. Nei secc. XI e XII, le bonifiche promosse dal monastero benedettino di S. Maria in Regola, originarono la massa Bibani. Le nuove terre coltivabili attirarono flussi di popolazione dalle zone circostanti; l'esito di questo processo fu la nascita del paese.

[modifica] Storia di Mordano

Per tutto l’alto Medioevo il feudo di Mordano fu oggetto di aspre contese tra Bologna e Imola (da quest’ultima dista solo 11 chilometri). Alla fine del Duecento Maghinardo Pagani si impossessò del feudo, che poi lasciò all’amico Matteo Ragnolo. Fu poi la volta, verso la metà del Trecento, dei Della Bordella di Imola. In seguito Mordano seguì la sorte di Imola, passando prima sotto i milanesi, poi i veneziani, i faentini e il nipote di Papa Sisto IV, Girolamo Riario. Alla morte di quest’ultimo, Mordano passò alla di lui vedova Caterina Sforza, che però non lo tenne a lungo. Nel 1494, infatti, lo dovette cedere ai francesi di Carlo VIII.
Nei secoli successivi rimase a lungo sotto il governo della Chiesa, ma dovette ritornare in mano straniera nel 1796, quando arrivarono in Romagna le truppe napoleoniche.
Con la restaurazione del dominio pontificio, Mordano divenne sede di Podesteria soggetta al governo di Imola, nella Legazione di Ravenna.
Dopo la fine dello Stato della Chiesa, il Governatore delle «Provincie provvisorie» [3] Luigi Carlo Farini, il 27 dicembre 1859, ridefinì le circoscrizioni territoriali aggregando il Comune di Mordano alla Provincia di Bologna.

[modifica] Monumenti

[modifica] Le «torri gemelle»

Si possono osservare all'entrata dell'abitato due belle torri, costruite negli anni ottanta del XIX secolo su progetto dell'ingegnere Giovanni Brusi, che prendono a modello le torri dell'arsenale di Venezia.

[modifica] Chiesa parrocchiale

Dedicata a Sant'Eustachio, è stata ricostruita dopo le distruzioni della II Guerra Mondiale. All'interno, sull'altare maggiore, è affrescata una Madonna col Bambino del XVI secolo. Interessante il piccolo tabernacolo del Cristo morto, nella cappella maggiore, risalente al XV secolo, nonché la marmorea acquasantiera cinquecentesca.

[modifica] Convento di San Francesco

Sotto l'edificio attuale esistono i resti di un antico convento, primo centro di culto cristiano della zona, costruito con tutta probabilità prima del Mille dai monaci benedettini. Il convento, intitolato a Sant'Anastasio, fu menzionato per la prima volta in una bolla di Papa Eugenio III nel 1145. Successivamente abbandonato dai benedettini, forse in séguito ad un’alluvione del vicino fiume Santerno, l'edificio cadde in disuso.
Nel 1478 fu però recuperato dai francescani, i quali lo ristrutturarono senza farne un vero e proprio convento. Oggi il complesso è di proprietà della Curia di Imola.

[modifica] Monumento ai Carabinieri caduti

Il 29 maggio 2005, nel parco donatori del sangue, è stato inaugurato un monumento bronzeo realizzato dal lughese Valentino Argelli. È una fusione in bronzo policromo alta m2,70 m per un diametro di 1,10 m per un peso di 12,50 quintali. Poggia su un basamento in pietra delle dimensioni di 1,00 m di altezza e 1,30 m di larghezza, ha quindi un'altezza totale di 3,70 m ed un peso totale di 28,50 quintali.
Il monumento raffigura alcune delle specialità dell’Arma pronte ad intervenire in ogni momento e luogo, inoltre rappresenta l'atto di sacrificio dei militari caduti, evidenziato dalla scritta, in rilievo, "Dove il senso del dovere si fonde con l'onore, l'orgoglio ed il sacrificio, lì c'è un Carabiniere!". Tutto è sormontato dalla Fiamma, simbolo dell'Arma.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Religione

Nel comune di Mordano sono presenti due parrocchie facenti parte della Diocesi di Imola: Mordano e Bubano.

[modifica] Associazioni cittadine

  • Associazione Moretanum Onlus Sito web
  • A.S.C. di Romagna Sito web
  • Pallavolo Mordano A.S.D. Sito web
  • U.S. "Antonio Placci" Bubano (calcio)

[modifica] Cultura

[modifica] Teatro

Mordano

Il Teatro Stabile di Mordano (sito ufficiale) ospita spettacoli di prosa e concerti; offre una rassegna di teatro dialettale.

Bubano

Il Teatro parrocchiale di Bubano è gestito dalla compagnia "La quasi stabile" (sito ufficiale), che organizza tutti gli anni la stagione di spettacoli in dialetto romagnolo

[modifica] Eventi e ricorrenze

  • Moretanum in Festa (il fine settimana in cui cade il 1º maggio)
  • Sagra dell’Agricoltura (tra maggio e giugno) - dal 1982. Simbolo della manifestazione è l'«Aratro d'oro», premio che viene assegnato a personalità del mondo dello sport, della cultura, dell’economia.
  • Palio dei Borghi (a conclusione della Sagra) - dal 1981
  • Palio dei Torrioni di Bubano (3a settimana di giugno), dal 1997: rievocazione storica della presenza di Caterina Sforza a Bubano.
  • Festa del Santo Patrono di Mordano
  • Festa del Santo Patrono di Bubano
  • Rock a tutta birra (nella frazione Chiavica, la seconda settimana di settembre).

[modifica] Personalità legate a Mordano

  • Dino Grandi (1895-1988), politico e diplomatico. Fu uno dei massimi gerarchi fascisti, presidente della Camera, ambasciatore nel Regno Unito e ministro degli Esteri con Mussolini. Fu nominato Conte di Mordano da Vittorio Emanuele III.
  • Carlo Lucarelli (1960), scrittore e autore televisivo

[modifica] Infrastrutture

Canale Zaniolo

Nel 1602 venne realizzato lo scolo Zaniolo, un canale artificiale che raccoglie le acque reflue a sud del paese ed è utilizzato per l'irrigazione della campagna circostante. Il tracciato del canale è il seguente: dal confine sud di Mordano si dirige verso nord passando a metà strada tra l'abitato e Bubano. Giunto ai confini con il territorio di Massa Lombarda, piega ad ovest verso la Strada Provinciale Selice; la affianca in tutto il suo percorso in direzione nord fino a Conselice; pochi km prima dell'abitato piega a sinistra, passando sotto la carreggiata e prosegue la sua corsa fino a gettarsi nel torrente Sillaro, a poche decine di metri dalla confluenza col Reno.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Stefano Golini (Partito Democratico) dal 08/06/2009

[modifica] Gemellaggi

Mordano è gemellata con:

[modifica] Sport

[modifica] individuali

L'associazione sportiva più importante è l'«Associazione Sportiva Ciclistica di Romagna». Il sodalizio organizza il "Giro Ciclistico Pesche Nettarine di Romagna" e la "Strade Bianche di Romagna" (quest'ultima in collaborazione con l'Associazione Velocipedisti Eroici Romagnoli).

[modifica] di squadra

La società più prestigiosa dello sport mordanese è il Romagna Handball. La prima squadra disputa il campionato di Serie A, la seconda divisione nazionale. Durante la sua ultradecennale storia, la società ha conquistato 17 titoli nazionali giovanili.

[modifica] Manifestazioni

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Entità provvisoria con capoluogo Bologna istituita dopo la fine del dominio pontificio, la cui breve esistenza va dal 9 novembre al 31 dicembre 1859. Il 1º gennaio 1860 fu inglobata nelle «Regie Provincie dell'Emilia».

[modifica] Bibliografia

  • Francesco Vitale, Bubano e la parrocchia arcipetrale della Natività di Maria Vergine, Kalos Edizioni.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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