Fontanelice

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Fontanelice
comune
Fontanelice – Stemma
Fontanelice – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Bologna-Stemma.png Bologna
Amministrazione
Sindaco Athos Ponti (PD) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°16′00″N 11°34′00″E / 44.266667°N 11.566667°E44.266667; 11.566667 (Fontanelice)Coordinate: 44°16′00″N 11°34′00″E / 44.266667°N 11.566667°E44.266667; 11.566667 (Fontanelice)
Altitudine 165 m s.l.m.
Superficie 36,57 km²
Abitanti 1 921[1] (31-12-2010)
Densità 52,53 ab./km²
Frazioni Gaggio
Comuni confinanti Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Casola Valsenio (RA), Castel del Rio
Altre informazioni
Cod. postale 40025
Prefisso 0542
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037026
Cod. catastale D668
Targa BO
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti fontanelicesi o fontanesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fontanelice
Posizione del comune di Fontanelice nella provincia di Bologna
Posizione del comune di Fontanelice nella provincia di Bologna
Sito istituzionale

Fontanèlice (Funtâna in romagnolo) è un comune italiano di 1.921 abitanti della provincia di Bologna. Sorge lungo il corso del fiume Santerno, 18 km a monte della città di Imola. Caratteristico il centro storico e di interesse naturalistico le formazioni geologiche e il paesaggio del suo territorio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio dove oggi sorge Fontanelice sono avvenuti diversi ritrovamenti archeologici, a testimonianza di un'antica frequentazione: etruschi, galli e in seguito romani si sono succeduti su questo territorio collinare. Narsete, il generale bizantino che sconfisse i Goti invasori, donò all'imolese Marzio Coralto le terre dove questi fondò nell'anno 554 un castello.
L'insediamento più antico si è evoluto attorno al vecchio castello, ricostruito nel XVI secolo e ancora nel sette-ottocento, che era contornato da mura e da un piccolo borgo. Il successivo sviluppo urbano, di carattere medioevale, è ancora oggi evidente nell'impianto del centro abitato, raccolto attorno alla piazza su cui si affaccia l'ex palazzo pubblico, oggi sede del Archivio Museo Giuseppe Mengoni dedicato al noto architetto nativo di Fontanelice Giuseppe Mengoni, autore di grandi opere quali la Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, il Mercato Centrale (Firenze) e il Mercato di Sant'Ambrogio.

Fontana (questo il primo nome del paese, che conservò fino al 1911) fu al fianco di Imola nelle lotte tra guelfi e ghibellini, ma poi passò con Bologna contro la stessa Imola, alleandosi con Tossignano. Durante il periodo feudale fu nelle mani della famiglia degli Alidosi, proprietari di numerose altre terre circostanti, fino al 1424, quando poi divenne territorio governato dallo Stato pontificio. Paolo IV nel 1556 concesse Tossignano, Fontana, e la Rocca di Codronco con altri comuni in investitura al nipote Antonio Caraffa, marchese di Montebello e capitano della guardia pontificia.
Durante le guerre tra lo Stato Pontificio e i duchi di Parma (1640) Fontana divenne luogo di stanziamento di truppe, così come negli anni successivi, al passaggio delle truppe tedesche (1713). Nel 1700 divenne feudo della famiglia Spada, col marchese Giacomo Filippo Amatore Spada di Bologna, il quale ebbe a successori i marchesi Francesco Maria Alerano nel 1706, Giuseppe Nicola nel 1723, e Leonida nel 1752. Quest'ultimo nel 1757 vendette il feudo al marchese Francesco Marvelli Tartagni di Forlì, che ne restò spogliato con l'invasione francese del 1797. Poi Fontana entrò a far parte della Repubblica Cisalpina (1801) con l'alternanza di presenze francesi e austriache che lottavano per il possesso dei territori della Romagna.

Nel 1815, con la Restaurazione e il ripristino del dominio pontificio, Fontana rientrò nella Legazione di Ravenna. Nel 1832 fu intrapresa la costruzione della Via Montanara, terminata alcuni anni dopo, che attraversa Fontana e i territori imolesi fino al Granducato di Toscana.
Nel dicembre 1859, con il nascente Regno d'Italia, Fontana entrò a far parte della provincia di Ravenna, inserita nel Mandamento di Casola Valsenio.[2] Successivamente, nel 1884, passò sotto la provincia di Bologna[3]. Nel 1911 assunse il nome attuale (Regio Decreto 28 settembre 1911 n. 1096). Nel 1916 divenne capolinea della linea ferroviaria da Imola, che però venne chiusa nel 1944, in seguito alle distruzioni belliche.
La seconda guerra mondiale arrecò a Fontanelice pesanti distruzioni. Alla fine del '44 e per tutto l'inverno successivo, le truppe inglesi vi stabilirono una precaria linea del fronte.

Con la ricostruzione, Fontanelice si dotò di una nuova sede per il Municipio e furono costruite numerose case popolari. Una nuova fase di crescita per Fontanelice si svolse tra gli anni sessanta e settanta: si intensificò ulteriormente l'attività edilizia e nuovi quartieri a prevalente destinazione residenziale sorsero parallelamente alla strada Montanara. Nel 1973 fu costruito il complesso ricreativo-sportivo “Conca verde”, dotato di piscina all'aperto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Da visitare il centro storico con i suoi monumenti (Palazzo Mengoni, Porta monumentale di Fontana Elice) e il Museo archivio Giuseppe Mengoni.

Architettura religiosa[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa della Madonna della Consolazione (XIV sec.)
  • Santuario della Madonna del Rio (XVII sec.).

Architettura militare[modifica | modifica wikitesto]

Il Medioevo ha lasciato importanti testimonianze sul territorio di Fontanelice: oltre ai resti del castello di Fontana (il mastio quadrato, la prigione e tratti delle mura), inglobati successivamente dentro l'ex palazzo pubblico oggi sede dell'Archivio Museo Giuseppe Mengoni, di grande rilevanza è il complesso della Torre di Fornione, antico feudo e residenza degli Alidosi, dove in un grande salone sono conservati gli affreschi, dipinti dall'artista faentino Giuseppe Pasini nel 1567, che ritraggono diversi membri della famiglia Alidosi; sono visibili inoltre i resti del castello di Codronco che diede origine alla nobile schiatta imolese dei Conti Codronchi e del castello di Gaggio, con le sue due rocche, antico dominio della nobile famiglia Sassatelli.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

A passeggio sui calanchi sopra Fontanelice.

Notevoli sono le bellezze naturalistiche della stazione di Fontanelice del Parco fluviale del fiume Santerno (loc. Prato) con la scenografica Riva dei Cavalli e l'oasi di Termara.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Variazione della popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Variazione della popolazione residente a Fontanelice dal 2006 al 2010[5].

Data Abitanti Variazione Italiani Variazione Stranieri Variazione
31/12/2006 1.868 1.739 129 (6,9%)
31/12/2010 1.921 + 2,8% 1.713 - 1,5% 208 (10,8%) + 61,2%

Popolazione straniera[modifica | modifica wikitesto]

Posizione Cittadinanza Popolazione  % di maschi
1 Marocco Marocco 65 44,6%
2 Romania Romania 55 58,2%
3 Albania Albania 31 48,4%
4 Tunisia Tunisia 19 47,4%
5 Ucraina Ucraina 9 0,0%
6 Macedonia Macedonia 9 66,7%
7 Polonia Polonia 4 50,0%
8 Angola Angola 3 33,3%
9 Thailandia Thailandia 2 50,0%
10 Brasile Brasile 2 0,0%
11 RD del Congo RD del Congo 2 0,0%
12 Moldavia Moldavia 2 50,0%
13 San Marino San Marino 1 0,0%
14 Bielorussia Bielorussia 1 0,0%
15 Argentina Argentina 1 100,0%
16 Svizzera Svizzera 1 100,0%
17 Slovacchia Slovacchia 1 0,0%

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune di Fontanelice sono presenti sette parrocchie facenti parte della Diocesi di Imola: Fontanelice (principale), Fornione, S. Giovanni in Campo, S. Maria Maddalena in Codronco, Orsara, Posseggio e Prato.

Due sono i luoghi di devozione mariana:

  • Santuario della Madonna della Consolazione: l'immagine, un'icona della Vergine a mezzo busto con il bambino che regge il mondo, è attestata al 1507. È invocata per le guarigioni da infermità, le pestilenze e le calamità naturali. La sua ricorrenza cade l'8 settembre.
  • Santuario della Madonna del Rio[6]: l'immagine fu rinvenuta nel 1622 lungo un ruscello. Sul luogo fu poi edificato il santuario.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Danze popolari[modifica | modifica wikitesto]

Il ballo tradizionale locale che in passato riscosse maggior popolarità, e si diffuse in tutta la valle del Santerno, fu senz'altro la Roncastella; la melodia oggi in uso per danzarla è ascrivibile a Renato Quercia[7].

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra della piè fritta (Pié frèta in romagnolo, il giorno di Pasquetta), dal 1957. Il clou della manifestazione è la tradizionale Corsa dei somari, che si disputa tra gli otto rioni fontanesi: Cirenaica, Casetto San Pietro, Campomoro, Fornione, Prato-Gesso, Posseggio-Santa Margherita, Parioli e San Giovanni.
  • Fiume diVino (ultima settimana di giugno), dal 2002, manifestazione eno-gastronomica che si svolge presso un'ansa naturale del fiume Santerno immersa nel verde chiamata la "Riva dei Cavalli".
  • Antica Fiera (8 settembre). Tradizionale appuntamento che affonda le sue radici nel XVII secolo come giorno di ringraziamento alla Madonna della Consolazione. La prima edizione si tenne l'8 settembre 1688. Per secoli la Fiera fu una vetrina delle produzioni agricole del territorio fontanese. Negli anni ottanta del XX secolo la manifestazione cessò. È stata ripresa nel 2006 su iniziativa dell'amministrazione comunale.

Persone legate a Fontanelice[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Polisportiva Fontanelice che milita nel girone P di 2ª Categoria dell'Emilia-Romagna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Decreto 27 dicembre 1859, n. 79
  3. ^ Legge n° 2328 del 3 giugno 1884, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 138 del 9 giugno 1884
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Dati Istat al 31 dicembre 2010
  6. ^ I confini amministrativi e quelli parrocchiali non coincidono: il santuario si trova nella parrocchia di Gesso.
  7. ^ L'informatore che ha tramandato la descrizione della danza, e qualche indizio sull'atleticità della stessa, è un cittadino di Fontanelice.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vivoli Cesare Quinto Storia di Fontanelice, un paese della vallata del Santerno: 1815-1915, Tip. Fons Elix, Fontanelice 1997.
  • Galeotti Nevio Fons ilicis, Fontana Elice, Fontanelice: tra cronaca e storia con immagini di Fontanelice e Valle del Santerno, Tip. Grafica artigiana, Castelbolognese 1992.
  • Magnani Giovanni La Madonna della consolazione e il culto mariano a Fontanelice, Tip. Nuova grafica, Imola 1995.
  • Sonia Poli (con un saggio introduttivo di Giorgio Tamba) Archivio notarile di Fontanelice, Bologna: presso la Deputazione di storia patria, 1984

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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