Alidosi

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Alidosi
Coa fam ITA alidosi.jpg
Stato Imola
Titoli Signori di Imola
Fondatore Alidosio Malaparte
Data di fondazione XII secolo
Etnia italiana

La nobile famiglia Alidosi è originaria della valle del Santerno in Romagna; di essa si hanno notizie a partire dal VII secolo (Alidux).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli Alidosi Signori d'Imola
  • Lippo II (1334-1350)
  • Roberto (1350-1362)
  • Beltrando (1362–1391)
  • Ludovico (1391–1424)
Gli Alidosi vicari pontifici d'Imola
  • Lippo II (1336-1350)
  • Roberto (1350-1362)
  • Azzo (1362-63 e 1365-1372)
  • Beltrando (1372–1391)
  • Ludovico (1391–1424)

Il primo documento che cita la famiglia risale al 1152; in atti successivi gli Alidosi sono menzionati come vassalli del vescovo di Imola (quando ancora la sede episcopale era Castrum Sancti Cassiani).

Nei primi decenni del XIII secolo gli Alidosi ottennero dall'imperatore Ottone IV la Signoria rurale di Castel del Rio, centro abitato dell'Appennino imolese.

Ottengono le prime cariche pubbliche dopo la cacciata della famiglia rivale dei Nordigli (1286).
Gli Alidosi conquistarono il controllo della città più importante della valle del Santerno, Imola, nel 1292. Persero e ripresero la Signoria di Imola più volte nel corso del tardo Medioevo.

Nel 1334 Lippo II fu il primo degli Alidosi ad essere nominato capitano del popolo d'Imola; nello stesso anno varò un nuovo Statuto cittadino. Due anni più tardi papa Benedetto XII gli conferì la carica di vicario pontificio (Imola passava formalmente sotto la giurisdizione papale; l'Alidosi la governava in nome e per conto della Santa Sede). Lippo II trasmise la carica ai discendenti.

Va registrata, nel 1365, una "democratica" e forte insubordinazione degli imolesi, che a grande maggioranza votarono nella cattedrale di San Cassiano l'invio al papa Urbano V, ad Avignone, di cinque probi e autorevoli cittadini, con l'incarico di presentare al pontefice le lamentele della comunità contro Azzo e Bertrando Alidosi, definiti "lupi rapaces et praedones". Dell'ambasceria faceva parte magister Benvenuto, futuro commentatore della dantesca Commedia. L'iniziativa non ebbe successo, ed anzi di lì a poco gli Alidosi vennero confermati nel rango di vicari papali.

Dopo la definitiva perdita di Imola, avvenuta nel 1424 ad opera dei Visconti di Milano, la famiglia si ritirò nel feudo di Castel del Rio. Nel 1638 papa Urbano VIII privò la famiglia anche di quest'ultimo feudo.

Tra gli esponenti più celebri della famiglia si ricordano:

Albero genealogico essenziale[modifica | modifica wikitesto]

Albero genealogico
  • Alidosio (*XIII sec., † post 1311) capitano del popolo di Imola dal 1290 al 1293 e nel 1302
    • Lippo (II) (* XIV sec., † post 1351), 1° Signore di Imola
      • Roberto (* XIV sec., † 1362), 2° Signore di Imola
        • Azzo (* XIV sec., † 1372), 3° Signore di Imola
        • Bertrando (* XIV sec., † ante 1391) 4° Signore di Imola
          • Ludovico (* XIV sec., † Roma, 1430) 5° Signore di Imola (catturato dai Visconti nel febbraio 1424, con lui termina la signoria alidosiana)

Ramo di Castel del Rio[modifica | modifica wikitesto]

Un ramo della famiglia, staccatosi da quello principale, diede vita nel XIV secolo agli Alidosi di Castel del Rio, che durò sino al 1638 con Mariano Alidosi (?-1645), al quale papa Urbano VIII tolse il feudo.

Un altro celebre esponente di questo ramo fu il cardinale Francesco Alidosi (1455-1511), che grazie all'amicizia con papa Giulio II fece una rapida carriera ecclesiastica ed ottenne la porpora nel 1505.

Un importante segno della loro presenza a Castel del Rio è il Ponte degli Alidosi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sanzio Bombardini Fatti e misfatti degli Alidosi di Castel del Rio Imola: Edizione Cars, 1983.
  • Cesare Quinto Vivoli Gli Alidosi e Castel del Rio: splendore e tramonto di una signoria, con un saggio di Lorenzo Raspanti, Imola: Santerno, 2001.
  • Franco Quartieri, "Alidosi, lupi rapaci e grandi furfanti" in "Storie d'Imola e di Romagna", AeG editore, Imola 2003 ISBN 88-87930-10-4

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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