Brisighella

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Brisighella
comune
Brisighella – Stemma Brisighella – Bandiera
Brisighella – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ravenna-Stemma.png Ravenna
Amministrazione
Sindaco Davide Missiroli (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°13′00″N 11°46′00″E / 44.216667°N 11.766667°E44.216667; 11.766667 (Brisighella)Coordinate: 44°13′00″N 11°46′00″E / 44.216667°N 11.766667°E44.216667; 11.766667 (Brisighella)
Altitudine 115 m s.l.m.
Superficie 194,38 km²
Abitanti 7 700[1] (31-01-2013)
Densità 39,61 ab./km²
Frazioni Boesimo, Casale, Castellina, Croce Daniele, Fognano, Fornazzano, La Strada, Marzeno, Monte Romano, Pietramora, Purocielo, Rontana, San Cassiano, San Martino in Gattara, Urbiano, Villa San Giorgio in Vezzano, Zattaglia
Comuni confinanti Casola Valsenio, Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC), Faenza, Forlì (FC), Marradi (FI), Modigliana (FC), Palazzuolo sul Senio (FI), Riolo Terme
Altre informazioni
Cod. postale 48013
Prefisso 0546
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 039004
Cod. catastale B188
Targa RA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti brisighellesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brisighella
Posizione del comune di Brisighella nella provincia di Ravenna
Posizione del comune di Brisighella nella provincia di Ravenna
Sito istituzionale

Brisighella (Brisighèla in romagnolo) è un comune italiano di 7.700 abitanti della provincia di Ravenna ubicato a 115 metri s.l.m. nella bassa valle del Lamone, alle pendici dell'Appennino tosco-romagnolo, a pochi km da Faenza.

Il borgo è caratterizzato da tre pinnacoli rocciosi, su cui poggiano la rocca manfrediana (sec. XIV), il santuario del Monticino (secolo XVIII) e la torre detta dell'Orologio, ricostruita nell'Ottocento sulle rovine di un preesistente insediamento difensivo del XII secolo.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

È difficile risalire al significato del toponimo Brisighella: quattro sono le ipotesi a cui ci si appoggia maggiormente; la prima, la più screditata, fa derivare il toponimo dal latino “bràssica” (cavolo), che farebbe di Brisighella "la terra in cui si coltivano cavoli". La seconda, invece, propende per una derivazione dal romagnolo "brisca" (favo o vespaio) e quindi “zona dove si trovano alveari” o con terreno poroso adatto ai vespai. La terza, la più accreditata, propone la derivazione da un'altra voce dialettale, brìsul (briciola), col significato di "piccola porzione di terreno coltivato".

L'ultima, infine, lo collega al celtico Brix ("luogo scosceso", la cui etimologia è la stessa di Brescia).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del borgo risalgono alla fine del Duecento, quando il condottiero Maghinardo Pagani edificò, su uno dei tre scogli di selenite, la roccaforte più importante della Valle del Lamone. Nel 1310 Francesco Manfredi, signore di Faenza eresse su un altro spuntone di roccia la rocca di Brisighella, rimaneggiata da un suo discendente, Astorgio, intorno alla metà del Quattrocento, e completata dai Veneziani nel 1508 con la torre più alta, raccordata alla cinta di mura.

Qui nacquero i cardinali Bernardino Spada, Michele Lega, Amleto Giovanni Cicognani, Dino Monduzzi e Achille Silvestrini.

Brisighella è stata insignita delle più prestigiose certificazioni (Borghi più Belli d'Italia[2], Cittaslow, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano[3]), a testimonianza delle sue eccellenze e della sua qualità di vita.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architettura religiosa[modifica | modifica sorgente]

  • La Pieve di S. Maria in Tiberiaco. Sita sul Monte Mauro, la chiesa ha origini remote. Fu edificata nel VI secolo per volere dell'imperatore bizantino Maurizio Tiberio (582-602). Egli stesso la dedicò a Maria Assunta e le conferì il titolo, di diritto imperiale, di Beata Vergine Assunta in Tiberiaco[4]. La chiesa ha attraversato tutte le epoche storiche. Durante il XX secolo fu ridotta a rudere. Il restauro si è concluso nel primo decennio del XXI secolo;
  • La Pieve di S. Giovanni in Ottavo (o pieve del Thò), risalente all'XI secolo (ma costruita su una precedente struttura del V secolo) e denominata in tal modo per la sua collocazione all'ottavo miglio da Faenza. Comprende anche colonne di recupero derivanti da pietre militari romane;
  • La Chiesa dell'Osservanza, edificata nel 1520, all'interno conserva una Madonna con Bambino e Santi (1520) del Palmezzano.

Architettura militare[modifica | modifica sorgente]

La Rocca, datata 1228, e caratterizzata da torri cilindriche di cui la più alta è del 1503[5]; fu costruita dai veneziani, nel breve periodo del loro dominio sulla Romagna (1503-09).

Architettura civile[modifica | modifica sorgente]

Uno scorcio di via degli Asini

La via del Borgo, nota anche con il nome di via degli Asini, è una suggestiva strada sopraelevata, quasi interamente coperta da archi di ampiezze differenti. Anticamente poggiata su una larga base di roccia, rivestiva un'importante funzione difensiva, attestata dalla presenza di una compatta fila di case a protezione del lato sud del borgo. Solo in un secondo tempo lo zoccolo fu scavato per ricavarne stalle, fondaci e negozi, trasformando così il portico in una sopraelevata. Il nome di via degli Asini deriva dall'uso di far passare per la via le carovane di animali adibiti al trasporto del materiale dalle vicine cave di gesso.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 709 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania Albania 211 2,69%

Marocco Marocco 180 2,29%

Romania Romania 85 1,08%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

a Brisighella
  • «Feste Medievali» (ultima fine settimana di giugno): nata nel 1980, la manifestazione ha lanciato Brisighella come meta turistica nazionale;
  • «Sagra della collina e del cinghiale» (ultima fine settimana di luglio);
  • «Sagra del porcello» (prima domenica di novembre).
a Zattaglia
  • Processione del Venerdì Santo (viene rievocata la deposizione di Gesù dalla Croce).

Persone legate a Brisighella[modifica | modifica sorgente]

Brisighellesi noti viventi

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il comune è attraversato dalla Strada statale 302 "Brisighellese Ravennate", principale via di comunicazione da una parte, verso Faenza (e la Via Emilia) e, dall'altra, verso la Toscana.

La linea ferroviaria faentina corre quasi parallela alla strada statale. Nel territorio del comune sono presenti ben 6 stazioni o fermate (numero più alto per tutti i comuni della linea), di cui 5 ancora attive:

La stazione di Sant'Eufemia di Brisighella non è più operativa.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 gennaio 2013.
  2. ^ Brisighella | I Borghi più belli d'Italia
  3. ^ http://www.bandierearancioni.it/bandiere_arancioni/comuni_scheda.asp?IdComune=93&back_link=y&area=comuni&nomecomune=Brisighella
  4. ^ La Pieve di Monte Mauro, un cammino di storia e di fede. URL consultato il 24/05/2014.
  5. ^ "Tesori d'Italia", Selezione dal Reader's Digest, Milano, 1975, pag.62
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Metelli Storia di Brisighella e della Valle di Amone, Faenza, Tip. Conti, 1869-1872

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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