Dozza

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Dozza
Panorama di Dozza
Dozza - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Emilia-Romagna
Provincia: stemma Bologna
Coordinate: 44°22′0″N 11°38′0″E / 44.36667, 11.63333Coordinate: 44°22′0″N 11°38′0″E / 44.36667, 11.63333
Altitudine: 190 m s.l.m.
Superficie: 24,23 km²
Abitanti:
6.158 2008
Densità: 254,15 ab./km²
Frazioni: Toscanella 
Comuni contigui: Casalfiumanese, Castel Guelfo di Bologna, Castel San Pietro Terme, Imola
CAP: 40060
Pref. telefonico: 0542
Codice ISTAT: 037025
Codice catasto: D360 
Nome abitanti: dozzesi 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Dozza (Dòzza nel dialetto romagnolo) è un comune di circa 6.158 abitanti in provincia di Bologna. È detta anche localmente Dozza imolese per distinguerla dalla omonima borgata di Bologna.

Torre della Rocca

Indice

[modifica] Geografia

Situato sulle colline a sud ovest di Imola, Dozza si trova a pochi chilometri dalla Via Emilia e dista 25 km da Bologna e appena 6 dalla città sforzesca. È da considerarsi uno dei più caratteristici borghi medievali romagnoli, sia per lo stato di conservazione sia per il paesaggio nel quale è immerso. Vitigni e colline dolci, infatti, incorniciano il borgo medievale sormontato dalla maestosa rocca sforzesca.

[modifica] Storia

Dozza deve il suo nome da "doccia" e questo la dice lunga sulla penuria idrica che affliggeva la cittadina fin dai tempi antichi e da un famoso acquedotto capace di accumulare acqua dal Monte del Re in una cisterna per far fronte alla mancanza cronica della stessa. Non a caso, nello stemma cittadino si scorge un grifone, animale araldico, che si abbevera ad una conduttura ("doccia", per l'appunto). Il territorio dozzese vede, dopo la caduta romana, l'invasione e la presenza delle popolazioni barbariche gallico-longobarde che invasero le terre della Romagna, barbari che vennero scacciati solo intorno all'anno mille quando Carlo Magno donò alla chiesa imolese il possesso delle terre che poi divennero sede della fortificazione bolognese. Vicende alterne hanno interessato il dominio della Rocca e del Borgo, passato più volte di mano in mano fra le potenti famiglie bolognesi. Nel 1412 Dozza diviene feudo della Famiglia Alidosi che a breve cede il borgo alla Famiglia Riario alla quale succede Caterina Sforza ma per soli 5 anni ovvero dal 1494 al 1499, fino all' avvento del "Valentino" che proprio in quegli anni stava rapidamente annettendo sotto la propria influenza una buona fetta della Romagna. Il dominio di Cesare Borgia cessa nel 1528 quando papa Clemente VII concesse il feudo alla Famiglia Malvezzi di Bologna, che assieme ai Campeggi, i quali ottennero l'infeudazione da Pio IV nel 1564, soggiornarono nella Rocca trasformandola in residenza privata fino al 1960 quando verrà acquistata dal Comune di Dozza. La sede comunale è situata nel borgo medioevale ma il principale centro residenziale e industriale è Toscanella, frazione che si sviluppa sulla via Emilia. La denominazione allude al fatto che, da questa località, partono strade che valicano l'Appennino e consentono di raggiungere la Toscana.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi di interesse

Dipinto su muro
Dipinto su muro
Dipinto su muro

Dozza è resa unica dai numerosi dipinti che ne abbelliscono le facciate delle case e ne conferiscono un aspetto ameno. Si può, quindi, tranquillamente sostenere, che l'abitato rappresenti un insieme armonico di arte e storia. Sarebbe riduttivo elencare le singole costruzioni presenti se non si tiene conto del contesto cittadino in grado di stupire coi suoi scorci e i suoi "angoli" caratteristici.

Consigliata è la visita alla Rocca Sforzesca che mantiene inalterati il fascino e la struttura medioevale. Conservate in ottimo stato, infatti, sono gli interni e le cucine impreziosite dagli utensili che possiamo datare al 1500, dai camini e dal pozzo. Gli ambienti signorili sono ancora arredati da mobili di ottima fattura e sulle pareti possono essere ancora ammirati numerosi dipinti ed arazzi risalenti al '700, la sala delle armi, le prigioni con strumenti di tortura ed il caratteristico pozzo a rasoio. La rocca ospita anche una piccola ma interessante pinacoteca, la quale annovera anche una collezione di opere di Norma Mascellani, pittrice bolognese cui è stata conferita la cittadinanza onoraria.

Rocca Sforzesca

All'interno della rocca è presente l'Enoteca Regionale dell'Emilia-Romagna.

Degni d'attenzione rimangono anche la Chiesa Parrocchiale, in cui si segnalano una lunetta scultorea di epoca longobarda e il dipinto Madonna col Bambino fra i santi Giovanni Battista e Margherita (1492) del forlivese Marco Palmezzano, il Rivellino e la Rocchetta di origine trecentesca.

[modifica] Cultura

La Biennale del Muro Dipinto rappresenta la manifestazione di maggior rilievo nella quale famosi artisti nazionali e internazionali eseguono opere permanenti sui muri delle case della piccola cittadina conferendole la peculiare caratteristica di città dipinta.

La Parrocchia dell'Assunzione di Maria Vergine di Dozza organizza durante l'anno alcune rappresentazioni sacre che riscuotono sempre maggior partecipazione e gradimento. Il giorno dell'Epifania, nel pomeriggio, da anni si svolge una suggestiva manifestazione in costume per le vie del paese nella quale viene rappresentato il cammino dei Magi verso la grotta di Betlemme, che viene allestita in piazza Zotti e che ogni anno è occupata da una coppia di genitori e un neonato che rappresentano la Natività. Durante la Settimana Santa, solitamente la sera della domenica delle palme, viene rappresentata, in costume, la Via Crucis per le vie del paese con la presenza di un coro polifonico che svolge canti della Passione legati alla tradizione della Chiesa. Le Feste del Patrono si svolgono a cavallo della domenica di Pentecoste, dal sabato precedente al sabato successivo. In questa settimana si susseguono svariati appuntamenti che coinvolgono tutta la popolazione di Dozza e dintorni: dalle processioni lungo le vie del paese agli spettacoli del Corpo Bandistico Folkloristico Dozzese[1], dalla Pesca di beneficenza ricchissima di premi, dalle mostre sacre presso i locali parrocchiali al concorso fotografico.

Il primo fine-settimana di settembre è immancabile l'appuntamento con la tradizionale Festa delle Arzdore: tre giorni all'insegna della tipica e speciale Cucina Romagnola, dove, tra un tortellino e un bicchiere di Sangiovese, un castrato ed una tagliatella, contribuirete a progetti di beneficenza rivolti a varie associazioni, tra cui la missione dell'ex-parroco dozzese don Gilberto Raffini a Sao Bernardo do Campo (San Paolo, Brasile).

[modifica] Sport

Il 3 giugno 1993 l'11^ tappa del Giro d'Italia 1993 si è conclusa a Dozza con la vittoria di Fabiano Fontanelli.

La squadra di calcio del paese, l' "A.C.Dozzese" milita nel campionato regionale di Eccellenza. Colori sociali giallo-blu.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Antonio Borghi (centrosinistra) dal 08/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 0542 678116
Posta elettronica: info@comune.dozza.bo.it

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali