Casalfiumanese

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Casalfiumanese
comune
Casalfiumanese – Stemma Casalfiumanese – Bandiera
Casalfiumanese – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Bologna-Stemma.png Bologna
Amministrazione
Sindaco Gisella Rivola (PD) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°18′00″N 11°38′00″E / 44.3°N 11.633333°E44.3; 11.633333 (Casalfiumanese)Coordinate: 44°18′00″N 11°38′00″E / 44.3°N 11.633333°E44.3; 11.633333 (Casalfiumanese)
Altitudine 125 m s.l.m.
Superficie 82,03 km²
Abitanti 3 437[1] (30-09-2014)
Densità 41,9 ab./km²
Frazioni San Martino in Pedriolo, Sassoleone
Comuni confinanti Borgo Tossignano, Castel del Rio, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Monterenzio
Altre informazioni
Cod. postale 40020
Prefisso 0542
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037012
Cod. catastale B892
Targa BO
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti casalesi
Patrono san Gregorio Magno
Giorno festivo 12 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casalfiumanese
Casalfiumanese
Posizione del comune di Casalfiumanese nella città metropolitana di Bologna
Posizione del comune di Casalfiumanese nella città metropolitana di Bologna
Sito istituzionale

Casalfiumanese (Casêl Fiumanés in romagnolo[2]) è un comune italiano di 3.437 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna. Fa parte del Nuovo Circondario Imolese.
Sorge lungo la Valle del Santerno in una zona sopraelevata favorevole alle colture da frutto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Nella zona sono presenti sorgenti salsoiodiche. Inoltre, si possono osservare emanazioni gassose che danno origine al fenomeno dei "bollitori".[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Alto Medioevo esisteva un agglomerato di case lungo il rio Salato (affluente di sinistra del Santerno), chiamato Rivo Salso.

Tra il X e l'XI secolo gli abitanti decisero di edificare un castrum, ovvero una fortezza murata. Scelsero una collina pochi km più a sud, sempre sulla sinistra del Santerno. Successivamente i cittadini si eressero a libero comune. Il nome Castrum Casale compare in tre bolle papali del XII secolo (nel 1127 di papa Onorio II, nel 1151 e nel 1179 ad opera dei papi successivi).[4] Il castello aveva forma rettangolare con un'unica porta d'ingresso con ponte levatoio volta verso est. Successivamente venne eretta una torre con orologio pubblico, simbolo del paese e tuttora raffigurata nello stemma comunale.[5]

Nel XIII secolo il castello di Casale faceva parte del contado della città di Imola. Nel secolo seguente, tra il 1265 e il 1278, Imola e il proprio contado furono assoggettate alla città di Bologna. Durante questo breve periodo i bolognesi procedettero a censire le proprietà private nelle terre da loro conquistate. In questo censimento fiscale apparve per la prima volta il nome Casale Flumanese.[6]

Nel secolo seguente Casale fu lungamente conteso tra Bologna e Imola, che cercarono di annetterlo ai propri dominii approfittando della lontananza dei papi, trasferitisi ad Avignone. Bologna riuscì a strappare a Imola una serie di territori a macchia di leopardo, alcuni siti nella valle del Sillaro, altri nella valle del Santerno: Casalfiumanese, Croara, Sassoleone, Codronco (oggi non più esistente), Fiagnano e Bello (oggi San Martino in Pedriolo). Croara, a sua volta, incorporava la Morea, Tombe di Sassatello e Gesso. Filetto, Carseggio, Macerato e Pezzolo dipendevano da Codronco. Faceva parte del territorio di Sassoleone Casoni di Romagna. Il 7 aprile 1376 i massari di questi territori sottoscrissero un patto di fedeltà verso la città felsinea.

Nel 1379 tra gli abitanti di Codronco scoppiò una faida con morti da entrambe le parti. Il Comune di Bologna intervenne e divise il paese in due: da una parte Codronco e dall'altra la Bastia di Codronco. Il primo si dichiarò fedele ad Imola, mentre il secondo si schierò per Bologna.[7] Da allora il confine non è più mutato.[8]

Successivamente sorsero nel territorio dei sei comuni l'abitato della pieve di Sant'Andrea e quello di Pedriaga, posti a pochi km l'uno dall'altro. Tutte queste comunità nel 1417 formarono la "Podestaria del Comune di Bologna nel territorio imolese".[9]

Tale assetto giunse immutato fino al 1797 quando, con il nuovo regime imposto dai francesi di Napoleone furono istituiti i Dipartimenti e i cantoni. Poi con la Restaurazione si tornò all'assetto precedente. L'unica differenza fu rimase comune solo Casalfiumanese; gli altri centri abitati furono declassati.

Il 27 dicembre 1859, con la ridefinizione delle circoscrizioni territoriali, il Comune di Casalfiumanese fu aggregato alla Provincia di Bologna. Con il plebiscito del 1860 entrò a far parte del Regno di Sardegna, che l'anno dopo divenne Regno d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario della Madonna di Riviera (immagine): chiesa romanica risalente al XV secolo;
  • Pieve di sant'Andrea (borgo incastellato con torrione). La prima memoria della pieve (immagine) è contenuta in una bolla di papa Onorio II indirizzata al vescovo Bennone databile negli anni 1126-1130. Ancora parzialmente racchiuso nelle quattrocentesche mura, con un superstite torrione dell’epoca di Ludovico Alidosi (1412), il borgo è oggi diviso a metà tra i comuni di Imola e Casalfiumanese.[10]

La più antica chiesa del territorio era denominata nell'Alto Medioevo Santa Maria Rivi Salsi e fu edificata presso il rio omonimo, citato nei documenti come Rivo Salso (oggi è il rio Salato).[11]

Anche dopo la fondazione di castrum Casale (tra il X e l'XI secolo) la chiesa di Santa Maria continuò ad essere la chiesa principale della comunità. Solo nel 1630 la sede parrocchiale fu trasferita dentro Casalfiumanese e fu intitolata a San Gregorio Magno. Nel 1714 fu insignita del titolo arcipretale. Quanto a S. Maria Rivi Salsi, essa fu abbandonata e cadde nell'oblio.

L'altra chiesa importante nella storia della comunità è la pieve di Gesso. Nel Medioevo la sua giurisdizione si estendeva a monte fino al confine con il territorio dei conti Ubaldini.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]


Variazione della popolazione residente a Casalfiumanese dal 2006 al 2010.

Data Abitanti Variazione Italiani Variazione Stranieri Variazione
31/12/2006 3.241 3.086 155 (4,8%)
31/12/2010 3.478 + 7,3% 3.200 + 3,7% 278 (8,0%) + 79,4%

Fonte, Dati Istat al 31 dicembre 2010.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Quasi tutto il territorio di Casalfiumanese appartiene alla Diocesi di Imola. Nel comune sono presenti nove parrocchie facenti parte della Diocesi imolese: Casalfiumanese (principale), Casalino, Carseggio, Croara, Gesso, Pezzuolo, Sassoleone, Sellustra e Valsellustra[13].

Vi è inoltre una parrocchia facente parte della Diocesi di Bologna: S. Martino in Pedriolo.

Il Santuario della Madonna di Riviera (tra Casalfiumanese e Borgo Tossignano), è il più antico luogo di devozione mariana della vallata del Santerno. La venerata l'immagine, una tavoletta policroma, è attestata fin dal 1448. Fu il frutto di un'apparizione a una fanciulla del posto di nome Cornelia. È invocata come protezione da tutte le calamità naturali. La sua ricorrenza cade il 2 luglio.

Altro luogo di venerazione è il Santuario della Madonna del Rio, a Gesso.[14] L'immagine, in terracotta, fu rinvenuta da un contadino nel 1638 nel letto del Rio. La costruzione della chiesa risale al 1714. È invocata in caso di calamità naturali e per protezione da infermità. La sua ricorrenza cade il 15 settembre.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro comunale di Casalfiumanese offre una stagione di prosa (anche commedie in romagnolo) ed è sede di convegni e iniziative culturali.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Casalfiumanese
  • «Sagra del raviolo», (la domenica più vicina al 19 marzo, Festa di San Giuseppe), istituita nel 1925 riprendendo l'antica Fiera del bestiame di San Giuseppe, risalente al lontano 1738). Dalle torri che si affacciano sulla piazza centrale del paese, caratteristico lancio dei ravioli dolci alla folla cittadina;
  • «Mostra e sagra dell'albicocca» (ultima domenica di giugno), dal 1971.
Sassoleone
  • «Sagra della cuccagna», (la prima domenica di aprile), si svolge dalla fine del XIX secolo;

Persone legate a Casalfiumanese[modifica | modifica wikitesto]

  • Papa Onorio II, nato a Fiagnano[15] il 9 febbraio 1060
  • Luca Ghini (1490-1556), medico naturalista e botanico
  • Aurelio Sabattani (1912-2003), cardinale.
  • Bruno Lombardi (Castel San Giorgio, 4 luglio 1912 - Sassoleone, 23 ottobre 1944), tenente, eroe della seconda guerra mondiale, M.A.V.M., morto nei territori appartenenti a questo comune dopo aver portato a termine una eroica missione che permise la salvezza di innumerevoli vite umane. Le sue spoglie riposano, dopo essere state seppellite per 5 anni presso Casalfiumanese, nel cimitero della nativa Castel San Giorgio, nella tomba di famiglia.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale abbraccia tre vallate, Santerno, Sellustra e Sillaro, collocandolo come il più esteso di tutto il circondario imolese. Oltre al capoluogo, tra i centri maggiormente abitati si registrano le frazioni di San Martino in Pedriolo e Sassoleone.

Altre località sono Borgo Casale, Carseggio, Casalino, Casoni di Romagna, Croara, Gesso, Pezzuolo, Pieve Sant'Andrea, Riviera, Sellustra e Valsellustra.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci precedenti[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 giugno 1985 23 aprile 1995 Raffaella Salieri Partito Comunista Italiano Sindaco Confermata il 26 maggio 1990.
24 aprile 1995 13 giugno 2004 Gigliola Poli Sindaco Confermata il 14 giugno 1999.
14 giugno 2004 25 maggio 2014 Roberto Poli Sindaco Confermato nel 2008.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2014.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 152.
  3. ^ I bollitori del Rio Salso. URL consultato il 26 dicembre 2014.
  4. ^ Raspanti, p. 169
  5. ^ Raspanti, p. 170
  6. ^ Raspanti, p. 172
  7. ^ Raspanti, p. 173
  8. ^ Oggi è confine tra i comuni di Casalfiumanese e Fontanelice.
  9. ^ Analisi dell’evoluzione urbanistica del comune di Casalfiumanese. URL consultato il 26 dicembre 2014.
  10. ^ Carlo D'Onofrio, I mille anni di Pieve Sant'Andrea, Imola 2012, 96 pagg.
  11. ^ Raspanti, p. 169
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  13. ^ Ha ereditato il titolo dell'antica Pieve di Sant'Andrea.
  14. ^ I confini parrocchiali e quelli amministrativi non coincidono: il santuario si trova nel comune di Fontanelice.
  15. ^ Località sul versante del torrente Sellustra; oggi non esiste più.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Raspanti, Il fiume racconta, Imola, Edizioni Il Nuovo Diario Messaggero, 1997.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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www.pievedisantandrea.tk (sito degli abitanti del borgodi Pieve di Sant'Andrea, suddiviso tra Imola e Casalfiumanese)