Sillaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sìllaro
Sìllaro
Il Sillaro a Castel San Pietro Terme
Stato Italia Italia
Regioni Toscana Toscana
Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Lunghezza 66 km
Portata media 4 m³/s
Bacino idrografico 300 km²
Altitudine sorgente 800 m s.l.m.
Nasce Monte Tre Poggioli
Sfocia fiume Reno
Mappa del fiume

Il Sìllaro (Sèlar in romagnolo, Sàrel in dialetto bolognese[1]) è un importante torrente dell'Emilia-Romagna, affluente del Reno, che scorre nel territorio di diverse province: la sorgente e i primi 4 km sono in provincia di Firenze, poi la gran parte del suo corso è in provincia di Bologna; dopo aver percorso 1 km nel comune di Conselice (provincia di Ravenna), gli ultimi 6,5 km sono nel comune di Argenta (provincia di Ferrara).

Il Sillaro svolge anche la funzione di importante collettore raccogliacque di molti altri torrenti. Il suo corso rappresenta inoltre il confine storico-geografico fra l'Emilia e la Romagna. Presso i romani era noto come Sillarus oppure come Silicis; da quest'ultimo nome deriva quello dell'ex Strada statale 610 Selice.

Corso[modifica | modifica sorgente]

La valle del Sillaro verso la Pianura padana

Nasce ai piedi del monte Tre Poggioli (966 m.s.l.m.), nel comune di Firenzuola. Dopo pochi chilometri entra in Romagna in località Giugnola (frazione divisa tra i comuni di Firenzuola e Castel del Rio) e percorre una valle caratterizzata da formazioni calanchifere.

Nel tratto medio appenninico riceve da destra il torrente Acquabona mentre da sinistra due piccoli ma impetuosi rii, il rio Sassuno e il rio Ronco, entrambi nati nel complesso montuoso di Monte Grande. Costeggia la città di Castel San Pietro Terme poi entra in pianura, dove riceve da destra, nei pressi di Castel Guelfo di Bologna, i suoi due principali affluenti, ossia il rio Sabbioso e il torrente Sellustra.

Successivamente bagna Sesto Imolese ed entra per un breve tratto nel comune di Conselice, in provincia di Ravenna. Da qui, deviato in un alveo artificiale in seguito ai lavori di bonifica in epoca moderna, si dirige verso nord ed entra nel territorio del comune di Argenta, in provincia di Ferrara. Il suo corso da questo momento segna il confine tra le province di Ravenna e di Ferrara, nella quale il Sillaro diventa parte delle Valli di Campotto (una sezione staccata del Parco regionale del Delta del Po), andando ad alimentare, con le sue acque in eccesso, la Cassa di espansione di Valle Santa. Poco dopo aver lambito la sua cassa di colmata, conclude il suo corso (66 km) confluendo da destra nel fiume Reno in località La Bastia, fra Lavezzola e San Biagio di Argenta; la sua confluenza avviene praticamente insieme con quella del torrente Idice, anch'esso affluente del Reno.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354. ISBN 978-88-8342-594-3.