Lizzano in Belvedere

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Lizzano in Belvedere
comune
Lizzano in Belvedere – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Bologna-Stemma.png Bologna
Amministrazione
Sindaco Elena Torri (Il Belvedere che cambia) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 44°10′00″N 10°54′00″E / 44.166667°N 10.9°E44.166667; 10.9 (Lizzano in Belvedere)Coordinate: 44°10′00″N 10°54′00″E / 44.166667°N 10.9°E44.166667; 10.9 (Lizzano in Belvedere)
Altitudine 640 m s.l.m.
Superficie 85,56 km²
Abitanti 2 380[5] (31-12-2010)
Densità 27,82 ab./km²
Frazioni Farnè, Gabba, La Cà, Madonna dell'Acero, Monteacuto, Pianaccio, Poggiolforato, Querciola, Rocca Corneta, Vidiciatico
Comuni confinanti Fanano (MO), Gaggio Montano, Montese (MO), Pistoia (PT), Porretta Terme, San Marcello Pistoiese (PT), Sestola (MO)
Altre informazioni
Cod. postale 40042
Prefisso 0534
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037033
Cod. catastale A771
Targa BO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti lizzanesi[1][2] o magoni[3][4]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lizzano in Belvedere
Posizione del comune di Lizzano in Belvedere nella provincia di Bologna
Posizione del comune di Lizzano in Belvedere nella provincia di Bologna
Sito istituzionale

Lizzano in Belvedere (Lizàn in dialetto bolognese montano alto[6]) è un comune di 2.370 abitanti della provincia di Bologna.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il passaggio di uomini primitivi in questa zona è testimoniato dal ritrovamento di resti dell'Età del Ferro presso la Sboccata dei Bagnadori e la Rocca Corneta. Tra gli altri popoli che passarono di qui si possono citare i Liguri, gli Etruschi e i Galli Boi. Le mummie, teste in pietra scolpita poste sulle case o sui camini con significato benaugurante, deriverebbero dalla consuetudine dei Galli di lasciare le teste dei propri nemici appese fuori dall'abitazione.

Nel 553 Lizzano passa sotto l'influenza dell'Esarcato di Ravenna: a testimonianza di ciò abbiamo i resti dell'antica pieve in stile bizantino, dedicata a Mamante di Cesarea. Nel 753 i territori entrano a far parte, attraverso una donazione, dei territori del re longobardo Astolfo.

Nel 1227, durante l'epoca dei Comuni, venne eretta sul monte Cimbriano una fortezza, che per la posizione venne detta Fortezza del Belvedere, denominazione che con il tempo passò a tutta la località. Di questa costruzione attualmente rimangono solo i ruderi. In questo periodo il territorio è suddiviso in cinque comuni: Belvedere, Gabba, Lizzani, Monteacuto delle Alpi e Rocca Cometa. Nel 1293 il Senato di Bologna promuove la costruzione di un canale per facilitare il trasporto dei tronchi di faggio verso la città: le acque del torrente Dardagna vengono così in parte deviate nel corso del fiume Reno. Di questa antica costruzione non rimane più traccia. Rimane solo nel nome della frazione di Poggiolforato. Il nome significa monte forato e si riferisce appunto all'opera idraulica del comune di Bologna.

L'attuale chiesa è stata ricostruita nel 1931. Al suo interno, nella parte sinistra, si trova l'organo costruito da Francesco Michelotto: consta di due tastiere di 61 tasti e pedaliera di 32. La trasmissione è elettrica.

Durante la Seconda guerra mondiale, Lizzano è teatro degli scontri tra SS tedesche ed italiane, che ancora occupavano le zone appena dietro la Linea Gotica, e le brigate partigiane che lottavano per la Liberazione, comandate dal 1944 dal partigiano Armando[7]. Gli scontri sfociano in violente repressioni da parte delle truppe tedesche ai danni dei partigiani e della popolazione civile, causando gli eccidi dell'alto Reno e in particolare l'eccidio di Ca' Berna.

Madonna dell'Acero[modifica | modifica sorgente]

Il santuario della Madonna dell'Acero

È una delle dieci frazioni del comune.

Deve il suo nome al santuario ivi costruito intorno al 1500. La tradizione narra che la Madonna apparve a due pastorelli, salvandoli da una bufera di neve e ridonando a uno l'uso della parola. L'apparizione era avvenuta nei pressi di un acero, attorno al quale venne costruita una chiesetta e successivamente un santuario. Tra gli innumerevoli ex voto spicca quello di Brunetto Brunori: un gruppo di statue lignee offerte per essere scampato alla morte in occasione della Battaglia di Gavinana, il 3 agosto 1530.

Persone legate a Lizzano in Belvedere[modifica | modifica sorgente]

Tra le personalità legate a Lizzano in Belvedere spiccano:

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

La vetta del Corno alle Scale (1.945 m s.l.m.), la più alta della provincia, sorge in territorio comunale

L'11 maggio 2004 la 3ª tappa del Giro d'Italia 2004 si è conclusa in località Corno alle Scale con la vittoria di Gilberto Simoni.

A partire dal 2003 ospita il Dancehall Riders Camp, un week end di snowboard e musica, con la partecipazione di snowboarder professionisti ed artisti del panorama dancehall nazionale ed internazionale.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 189 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 124 5,15%

Marocco Marocco 25 1,04%

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Lizzano in Belvedere (BO) - CAP e Informazioni utili
  2. ^ Lizzano in Belvedere
  3. ^ Scheda su Lizzano in Belvedere di Davanti al Camino.it
  4. ^ Touring Club Italiano, Le iniziative dei consoli dell'Emilia Romagna, Rete Civica di Ravenna. URL consultato il 22 agosto 2011.
  5. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  6. ^ Luigi Lepri e Daniele Vitali, Dizionario Bolognese-Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-35 4, ISBN 978-88-8342-594-3.
  7. ^ Alberto Cotti, Incontro con la Resistenza locale in La seconda Repubblica partigiana dell'Emilia-Romagna: Porretta Terme, Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere, ottobre/novembre 1944, San Giovanni in Persiceto, Apasia, 1999.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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