Alberto Tomba
| Alberto Tomba | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Alberto tomba a Zagabria nel 2009 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 182 cm | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 92 kg | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Sci alpino |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Specialità | Slalom speciale, slalom gigante | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Squadra | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ritirato | 1998 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Palmarès | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Alberto Tomba | |
|---|---|
| 19 dicembre 1966 | |
| Nato a | Bologna |
| Dati militari | |
| Nazione servita | |
| Forza armata | Esercito Italiano |
| Arma | Carabinieri |
| Grado | |
| Altro lavoro | sportivo |
|
|
|
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Alberto Tomba (Bologna, 19 dicembre 1966) è un ex sciatore alpino e attore italiano[1].
Noto a livello internazionale con il soprannome "Tomba la Bomba", anche per lo stile aggressivo in pista e per il carattere estroverso fuori, fu uno dei protagonisti dello sci alpino dal 1986 al 1998, particolarmente nelle specialità di slalom speciale e slalom gigante[2][3].
Con cinquanta vittorie complessive in Coppa del Mondo, è il terzo sciatore di sempre per numero di successi dopo Ingemar Stenmark e Hermann Maier. Oltre alle vittorie in Coppa del Mondo, fra cui la conquista della Coppa nel 1995, ha ottenuto due ori olimpici in gigante (Calgary 1988 e Albertville 1992), l'oro olimpico in slalom (Calgary 1988) e i due ori in gigante e slalom ai Mondiali del 1996. È considerato uno dei più grandi specialisti delle discipline tecniche di tutti i tempi[2].
Indice |
Biografia[modifica]
Carriera sciistica[modifica]
Gli inizi[modifica]
Originario di un paese lontano dalle montagne (Castel de' Britti, frazione collinare di San Lazzaro di Savena presso Bologna), Tomba imparò a sciare sugli Appennini; in seguito si perfezionò a Cortina d'Ampezzo, dove i suoi genitori avevano una casa[senza fonte], istruito da Roberto Siorpaes, suo allenatore fino alla maggiore età[1]. Inoltre non mancavano le sciate sulle piste appenniniche del Corno alle Scale e del Monte Cimone[4], località sciistiche molto vicine a casa. A diciassette anni, nel 1983, iniziò le competizioni a livello agonistico, gareggiando in Svezia con la squadra C2 in Coppa Europa[5]. Nel 1984 fu promosso nella squadra C1 e partecipò ai Mondiali juniores di Sugarloaf, negli Stati Uniti. Grazie al quarto posto in slalom avanzò nella squadra B. In quello stesso anno finì per la prima volta sotto i riflettori grazie al "Parallelo di Natale", una gara dimostrativa che si tiene a Milano sulla collina di San Siro e che Tomba vinse a sorpresa battendo tutti i colleghi della squadra A. Il giorno dopo La Gazzetta dello Sport titolò in prima pagina «Un azzurro della B beffa i grandi del parallelo». Durante l'anno continuò ad ottenere successi nelle gare FIS, fino a raggiungere la squadra A nella stagione successiva[5].
Dopo aver vinto tre gare in Coppa Europa[6], debuttò in Coppa del Mondo nel 1985 a Madonna di Campiglio; gareggiò poi a Kitzbühel, in Austria, nel 1986. Il 23 febbraio a Åre, in Svezia, Tomba, partito con il pettorale numero 62, si piazzò al sesto posto nella gara vinta da uno dei suoi più grandi rivali, Pirmin Zurbriggen, conquistando così i suoi primi punti in Coppa del Mondo[5]. Il primo podio (secondo posto dietro Richard Pramotton) arrivò il 14 dicembre 1986 sulla pista della Gran Risa dell'Alta Badia, in Italia, una delle località preferite da Tomba[7] e dove successivamente avrebbe vinto quattro volte.
Le prime vittorie[modifica]
Grazie principalmente al podio della Gran Risa, Tomba venne selezionato per i Mondiali del 1987, svoltisi a Crans-Montana in Svizzera, e conquistò l'unica medaglia vincendo il bronzo in slalom gigante al termine di una gara che vide uscire, a pochissime porte dalla fine, lo svizzero Joël Gaspoz, ormai lanciato verso una sicura vittoria[8] (l'oro andò a Pirmin Zurbriggen, davanti a Marc Girardelli).
Nella stagione seguente (1987-1988) arrivarono i primi successi e una crescente notorietà: il 27 novembre 1987 ottenne la sua prima vittoria in slalom al Sestriere (Italia), partendo con il numero 25[9] e annunciando che avrebbe concesso il bis due giorni dopo, sempre al Sestriere, in gigante[10]. In effetti vinse quella gara davanti a Ingemar Stenmark, suo idolo[7]: fu quella l'unica occasione in cui i due salirono insieme sul podio. Tomba celebrò la vittoria salutando il pubblico con il braccio alzato ancor prima di aver tagliato il traguardo[11] e dichiarando spavaldamente alle telecamere: «E due!»[3]. In quella stagione vinse nove gare (sei slalom e tre giganti) ma, a causa di due cadute nelle ultime due gare, dopo essere stato in testa alla classifica generale per quasi tutta la stagione concluse la Coppa del Mondo al secondo posto, preceduto dal campione elvetico Zurbriggen.
Nello stesso anno Tomba partecipò alla sua prima Olimpiade, Calgary 1988. Il 25 febbraio nella gara di gigante, con il pettorale numero 1[3], disputò una straordinaria prima manche, in cui arrivò primo con ben 1 secondo e 14 centesimi sul secondo[12]; nella seconda si limitò a gestire il vantaggio[13] e ottenne la sua prima medaglia d'oro. Nella prova di slalom speciale, invece, vinse la seconda medaglia d'oro dopo una prima manche conclusa al terzo posto[14] e la rimonta nella seconda grazie alla quale arrivò con sei centesimi di vantaggio sul secondo[15]; per trasmettere la diretta della seconda manche, la RAI interruppe la trasmissione del Festival di Sanremo[16].
Il periodo di flessione[modifica]
I successi olimpici convinsero la federazione a concedere a Tomba una squadra personale, guidata da Gustav Thöni[7]; la stagione 1988-1989, tuttavia, non fu brillante come nella precedente, anche per l'eccessivo peso delle aspettative e per la pressione dei media[7]. Ai Mondiali di Vail non andò oltre al sesto posto in supergigante e al settimo in gigante.
La stagione 1989-1990 vide la nascita del team composto, oltre che da Thöni, anche dal preparatore atletico Giorgio D'Urbano, che seguirà fino al 1996 lo sciatore[17]. Nonostante ciò, si trattò per Tomba di una stagione sfortunata: si infortunò in supergigante (a seguito di questo incidente, Tomba decise di non gareggiare più nel supergigante e nella discesa libera[7]), ma a fine stagione ritornò a vincere ancora in slalom speciale.
Il ritorno al vertice[modifica]
Nella stagione 1990-1991 tornò a vincere anche in gigante, con cinque successi in stagione e la conquista della Coppa di specialità. Il 1991 fu anche l'anno dei suoi terzi Mondiali, dove ottenne come miglior piazzamento un quarto posto in speciale mentre in gigante, dopo essere stato al comando nella prima manche, uscì all'inizio della seconda, rompendosi due costole[18].
Nella stagione 1991-1992 Tomba tornò protagonista della Coppa del Mondo, ottenendo nove vittorie, quattro secondi posti e due terzi posti, che però non gli furono sufficienti a vincere contro il principale avversario, Paul Accola, che vinse anche perché, a differenza di Tomba, gareggiava anche nelle discipline veloci e primeggiava nella combinata. Ai XVI Giochi olimpici invernali di Albertville 1992 conquistò l'oro in gigante, davanti a Marc Girardelli e al giovanissimo ed emergente norvegese Kjetil André Aamodt; in slalom speciale, dopo una deludente prima manche (chiusa al sesto posto con grande distacco dai primi[19]) rimontò sino al secondo gradino del podio, preceduto solo dal norvegese Finn Christian Jagge.
Nella stagione 1992-1993 ai Mondiali di Morioka gareggiò in condizioni di salute non ottimali (influenza) che lo fecero rinunciare al gigante[20] mentre nello speciale inforcò un paletto nella prima manche[21].
Nel 1986 il Comitato Olimpico Internazionale aveva deciso di separare i Giochi olimpici estivi da quelli invernali per avere un'alternanza biennale dei Giochi olimpici. Due anni dopo Albertville, quindi, si svolsero i XVII Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994, in Norvegia, dove Tomba, dopo un deludente slalom gigante[20], conquistò l'argento in speciale, rimontando dal dodicesimo posto (aveva 1"84 di ritardo da Thomas Stangassinger)[22] e arrivando secondo per 15 centesimi[23].
La vittoria in Coppa del Mondo e il ritiro[modifica]
Nel 1994-1995 Tomba riportò in Italia la Coppa del Mondo generale vent'anni dopo il successo di Gustav Thöni, dopo quelle di specialità vinte negli anni precedenti. Chiuse la stagione vincendo ben undici gare, di cui sette consecutive in slalom, e perdendo solo quelle del Giappone.
I Mondiali di Sierra Nevada, che avrebbero dovuto svolgersi nel 1995, furono posticipati di un anno per mancanza di neve; Tomba, arrivato molto motivato all'appuntamento[24], conquistò due medaglie d'oro, in gigante e in speciale, quest'ultima con un'altra clamorosa rimonta: era sesto dopo la prima parte di gara a 81 centesimi da Finn Christian Jagge[25] il quale inforcò nella seconda manche[26] permettendo al bolognese di vincere con 31 centesimi su Mario Reiter[27].
Dopo dieci anni di vittorie, Tomba iniziò a pensare al ritiro, avendo ormai vinto tutto[24], ma non prima dei Mondiali 1997 in Italia, al Sestriere. Davanti a trentamila spettatori[senza fonte], uscì di gara in gigante, in speciale, invece, dopo una prima manche deludente con una grande rimonta nella seconda conquista la medaglia di bronzo, nonostante la febbre, alle spalle del norvegese Tom Stiansen e del francese Sébastien Amiez[28].
Ai XVIII Giochi olimpici invernali di Nagano del 1998 non conquistò nessuna medaglia: una caduta in gigante gli provocò un infortunio che non gli permise una buona prestazione in speciale[28]. Tomba chiuse la carriera al termine della stagione, vincendo l'ultima gara, lo slalom speciale delle finali di Coppa del Mondo di Crans-Montana. Il suo bilancio finale è di cinquanta gare vinte in Coppa del Mondo, una Coppa del Mondo assoluta, quattro Coppe del Mondo di slalom speciale e quattro di slalom gigante: è l'unico sciatore ad aver vinto per undici anni consecutivi (1987-1998) almeno una gara in Coppa del Mondo. Nel corso della sua carriera, Tomba ha sempre rivendicato una vittoria in più, conteggiando anche lo slalom parallelo di Saalbach disputato al termine della stagione 1987-1988[29], in realtà, secondo la FIS, valido solo per la classifica per nazioni[30]. Oggi, sul suo sito ufficiale, egli stesso non ne fa più menzione[28]. Ai Campionati italiani ha conquistato cinque medaglie in slalom gigante[31] e sei in slalom speciale[32].
Curiosità[modifica]
A Crans Montana vinse la sua prima medaglia ai Mondiali del 1987, conquistando il bronzo in slalom gigante e trionfò nell'ultima gara disputata in carriera, lo slalom speciale alle finali della Coppa del Mondo 1998.
Altre attività[modifica]
Dopo il ritiro, avvenuto dopo la vittoria in Coppa del Mondo a Crans-Montana del 15 marzo 1998, girò per tre anni l'Europa[senza fonte] con il "Tomba Tour" per lo sviluppo dello sci giovanile[33]. Tuttora si dedica alla promozione dello sci, sia in senso agonistico, sia della diffusione dei valori sportivi[senza fonte]. Tomba interpretò nel 1999 il ruolo di Alessandro Corso nel film poliziesco Alex l'ariete, senza riscuotere successo.
In seguito Tomba è stato uno dei principali testimonial dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006[10]. Partecipò attivamente al sostegno della candidatura della città italiana[senza fonte] presenziando alla sessione del CIO a Seoul nel 1999 in cui si svolsero le votazioni per l'assegnazione dei Giochi[34]. Il 10 febbraio 2006, nella cerimonia d'apertura, fu il tedoforo[35] che introdusse la fiamma olimpica nello Stadio Olimpico, dando così inizio all'ultima parte della staffetta[36]: consegnò la torcia ai quattro componenti della staffetta italiana di sci di fondo che vinsero la medaglia d'oro ai Giochi di Lillehammer 1994, Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner[37].
Sempre sul fronte olimpico, è stato testimonial della seconda candidatura di Pyeongchang per i XXII Giochi olimpici invernali, poi assegnati a Soči[38].
È socio fondatore dell'associazione Laureus per la promozione dell'attività sportiva contro il disagio sociale[39][40]
Palmarès[modifica]
Olimpiadi[modifica]
- 5 medaglie:
- 3 ori (slalom gigante, slalom speciale a Calgary 1988; slalom gigante ad Albertville 1992)
- 2 argenti (slalom speciale ad Albertville 1992; slalom speciale a Lillehammer 1994)
Mondiali[modifica]
- 4 medaglie:
- 2 ori (slalom gigante, slalom speciale a Sierra Nevada 1996)
- 2 bronzi (slalom gigante a Crans-Montana 1987; slalom speciale a Sestriere 1997)
Coppa del Mondo[modifica]
- Vincitore della Coppa del Mondo nel 1995
- Vincitore della Coppa del Mondo di slalom speciale nel 1988, nel 1992, nel 1994 e nel 1995
- Vincitore della Coppa del Mondo di slalom gigante nel 1988, nel 1991, nel 1992 e nel 1995
- 88 podi:
- 50 vittorie (35 in slalom speciale, 15 in slalom gigante)
- 26 secondi posti (15 in slalom speciale, 11 in slalom gigante)
- 12 terzi posti (7 in slalom speciale, 5 in slalom gigante)
Coppa del Mondo - vittorie[modifica]
Campionati italiani[modifica]
- Campione italiano di slalom gigante nel 1990, nel 1991 e nel 1992
- Campione italiano di slalom speciale nel 1988, nel 1990, nel 1991, nel 1993 e nel 1994
Statistiche[modifica]
Podi in Coppa del Mondo[modifica]
| Stagione/Specialità | Gigante | Slalom | Podi totali | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1º | 2º | 3º | 1º | 2º | 3º | ||
| 1987 | 1 | 1 | |||||
| 1988 | 3 | 6 | 1 | 10 | |||
| 1989 | 2 | 1 | 3 | 1 | 7 | ||
| 1990 | 3 | 1 | 4 | ||||
| 1991 | 5 | 1 | 1 | 1 | 1 | 9 | |
| 1992 | 3 | 2 | 1 | 6 | 2 | 1 | 15 |
| 1993 | 3 | 1 | 1 | 3 | 1 | 9 | |
| 1994 | 2 | 4 | 1 | 1 | 8 | ||
| 1995 | 4 | 7 | 11 | ||||
| 1996 | 1 | 1 | 3 | 1 | 1 | 7 | |
| 1997 | 1 | 2 | 1 | 4 | |||
| 1998 | 1 | 2 | 3 | ||||
| Totale | 15 | 11 | 5 | 35 | 15 | 7 | 88 |
| 31 | 57 | ||||||
Filmografia[modifica]
- Alex l'ariete (2000), regia di Damiano Damiani.
Riconoscimenti[modifica]
- Sportivo italiano dell'anno per la Gazzetta dello Sport nel 1988, 1992, 1994 e 1995
- Medaglia d'oro al valore atletico nel 1988, 1991, 1992 e 1995[41]
- Guirlande d'honneur nel 1999 [42]
- Premio alla carriera del Comitato Internazionale Olimpico nel 2000[40]
- Membro del Laureus Sports Academy dal 2000
- Collare d'Oro dell'Ordine Olimpico
Note[modifica]
- ^ a b "La biografia" sul sito personale. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ a b Scheda Sports-reference. URL consultato in data 10 agosto 2010.
Scheda CIO. URL consultato in data 10 agosto 2010. - ^ a b c Scheda Carabinieri. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ "Tra i monumenti di Bologna e le nevi del Corno alle Scale" su Meteogiornale.it. URL consultato in data 11 agosto 2010. [Nell'articolo si dà breve notizia degli esordi giovanili di Tomba sulle pendici dei due monti]
- ^ a b c "La carriera"/1 sul sito personale. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ (EN) Scheda biografica dello sciatore sul sito tseworld.com. URL consultato in data 22 febbraio 2011.
- ^ a b c d e "La carriera"/3 sul sito personale. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ Mondiali di sci., in «Quotidiano.net», 11 febbraio 2003. URL consultato in data 21 febbraio 2011. [Nell'articolo si ricorda la caduta a pochi metri dall'arrivo]
- ^ Intervista ad Alberto Tomba. URL consultato in data 22 febbraio 2011. [Nell'intervista si accenna al successo e al pettorale elevato di partenza]
- ^ a b Paolo De Chiesa, I miei campioni: Alberto Tomba, in «Sito ufficiale dei XX Giochi olimpici invernali», 17 ottobre 2003. URL consultato in data 11 dicembre 2010.
- ^ "La carriera"/2 sul sito personale. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ Scheda Sports-reference sulla gara - prima manche. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ Scheda Sports-reference sulla gara - seconda manche. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ Scheda Sports-reference sulla gara - prima manche. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ Scheda Sports-reference sulla gara. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ Leonardo Coen, Pazzi per Tomba il re delle nevi, in «La Repubblica», 26 febbraio 1988. URL consultato in data 11 agosto 2010.
- ^ Carlo Grandini, Il clan Tomba perde un pezzo, in «Il Corriere della Sera», 12 aprile 1996, p. 42. URL consultato in data 22 gennaio 2011.
- ^ "La carriera"/4 sul sito personale. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ Scheda Sports-reference sulla gara - prima manche. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ a b "La carriera"/5 sul sito personale. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ Carlo Grandini, Tomba: "Il mio Mondiale maledetto", in «Corriere della Sera», 14 febbraio 1993, p. 41. URL consultato in data 28 dicembre 2010.
- ^ Scheda Sports-reference sulla gara - prima manche. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ Referto della gara. URL consultato in data 10 gennaio 2010.
- ^ a b "La carriera"/6 sul sito personale. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ (EN) Tomba's Promise Doubles in Value After Slalom Win, in «Los Angeles Times», 26 febbraio 1996. URL consultato in data 28 dicembre 2010.
- ^ Carlo Grandini, Tomba da urlo, in «Il Corriere della Sera», 26 febbraio 1996, p. 33. URL consultato in data 21 gennaio 2011.
- ^ Referto della gara. URL consultato in data 28 dicembre 2010.
- ^ a b c "La carriera"/7 sul sito personale. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ Debby atleta '98, in «Rai Sport.it», 31 ottobre 1998. URL consultato in data 11 agosto 2010.
- ^ Flavio Vannetti, È una vittoria che vale platino., in «La Gazzetta dello Sport», 16 marzo 1998, p. 41. URL consultato in data 22 febbraio 2011.
- ^ "Albo d'oro" su Losportitaliano.it (1950-2006). URL consultato in data 10 gennaio 2011.
- ^ "Albo d'oro" sul sito della FISI (1931-2007). URL consultato in data 10 gennaio 2011.
- ^ Gianluca Marcolini, Alberto Tomba a Folgaria "Facciamo la Baita dei famosi"., in «Trentino», 27 gennaio 2008. URL consultato in data 22 febbraio 2011.
- ^ Claudio Colombo, Giuseppe Toti, Torino spera in Giochi puliti., in «Il Corriere della Sera», 18 giugno 1999, p. 44. URL consultato in data 22 febbraio 2011.
- ^ "L'emozione olimpica della Cerimonia d’Apertura" sul sito ufficiale Torino 2006. URL consultato in data 10 gennaio 2011.
- ^ Lucilla Granata, Albertone Tomba, la terza manche è in libreria, in «Sky Sport», 18 novembre 2008. URL consultato in data 22 febbraio 2011.
- ^ Olimpiadi al via con la grande cerimonia., in «La Repubblica», 11 febbraio 2006. URL consultato in data 22 febbraio 2011.
- ^ Olimpiadi invernali del 2014 in Russia. La gioia di Putin: "Un posto unico"., in «La Repubblica», 5 luglio 2007. URL consultato in data 22 febbraio 2011.
- ^ "Laureus World Sports Academy" sul sito personale. URL consultato in data 12 agosto 2008.
- ^ a b Scheda sul sito ufficiale dell'associazione. URL consultato in data 12 agosto 2010.
- ^ Alberto Tomba sul Sito Amova.
- ^ Fédération internationale cinéma télévision sportifs.
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Alberto Tomba
Collegamenti esterni[modifica]
- (DE, EN, FR) Scheda FIS
- (EN) Scheda di SKI-db.com
- (EN) Scheda Sports-reference. URL consultato in data 12 agosto 2010.
- (EN) Scheda CIO. URL consultato in data 12 agosto 2010.
- Scheda Carabinieri. URL consultato in data 12 agosto 2010.
- (EN, IT) Sito personale. URL consultato in data 12 agosto 2010.
http://www.archeologiadellosport.com/APOTEOTOMBA.html (video sulla carriera di Alberto Tomba)
| Predecessore | Alfiere dell'Italia ai Giochi olimpici invernali | Successore |
|---|---|---|
| Paul Hildgartner | Albertville 1992 | Deborah Compagnoni |
Controllo di autorità VIAF: 81817673 LCCN: n2010021345
- Sciatori del Centro Sportivo Carabinieri
- Italiani vincitori di medaglia d'oro olimpica
- Italiani vincitori di medaglia d'argento olimpica
- Sciatori alpini italiani
- Attori italiani
- Nati nel 1966
- Nati il 19 dicembre
- Nati a Bologna
- Alfieri ai XVI Giochi olimpici invernali
- Alfieri italiani ai Giochi olimpici invernali
- Vincitori della Coppa del Mondo di sci alpino
- Vincitori della Coppa del Mondo di slalom gigante
- Vincitori della Coppa del Mondo di slalom speciale
- Personalità sportive legate a Bologna