Battaglia di Gavinana

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Battaglia di Gavinana
Maramaldo uccide Ferrucci, francobollo delle poste italiane emesso per il 4º centenario della morte di Francesco Ferrucci - 10 luglio 1930
Maramaldo uccide Ferrucci, francobollo delle poste italiane emesso per il 4º centenario della morte di Francesco Ferrucci - 10 luglio 1930
Data 3 agosto 1530
Luogo Gavinana
Esito Decisiva vittoria imperiale
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
3 000 - 3 500 fanti
5 000 - 7 000 fanti
2 000 cavalieri
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La Battaglia di Gavinana si combatté il 3 agosto 1530 nel quadro dell'Assedio di Firenze fra 3500 armati al soldo dei fiorentini comandati da Francesco Ferrucci e una forza preponderante di imperiali di Carlo V che contava oltre 9000 armati al comando di vari condottieri (Fabrizio Maramaldo, Alessandro Vitelli, Niccolò Bracciolini) sotto il comando generale di Filiberto di Chalons, principe d'Orange.

La battaglia fu l'epilogo del tentativo disperato di rompere il cerchio dell'assedio ad opera delle fino allora invitte truppe del Ferrucci. Nella battaglia perirono entrambi i comandanti. Il capo delle truppe imperiali Filiberto di Chalons venne ucciso nel combattimento da due colpi di archibugio. La distruzione del contingente fiorentino portò pochi giorni dopo alla capitolazione per trattato della Repubblica Fiorentina e al ritorno al potere dei Medici.

Celebre l'uccisione di Francesco Ferrucci dopo lo scontro, ormai ferito, prigioniero ed inerme, ad opera di Maramaldo, che intendeva vendicare le numerose sconfitte e gli scorni patiti durante l'assedio di Volterra. Tale fu l'ignominia guadagnatasi dal condottiero con quell'atto che dal suo nome[1] si trasse l'insulto ancora oggi in uso. L'episodio, periodicamente rimesso in dubbio da riabilitatori, è tuttavia riportato in numerosissime versioni coeve, tra le quali spicca quella del Guicciardini[2].

Altra vendetta fu quella di Marzio Colonna nei confronti di Amico d'Arsoli, comprato per 6000 ducati e ucciso per vendicare la morte del cugino Scipione Colonna.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maramaldo: persona perfida e vile che infierisce sui deboli e sui vinti, Francesco Sabatini e Vittorio Coletti, Scheda sul vocabolo "maramaldo" in Il Sabatini Coletti - Dizionario della Lingua Italiana, Corriere della Sera, 2011, ISBN 88-09-21007-7.
  2. ^ Ferruccio, che così prigione fu ammazzato da Fabrizio Maramaus, per sdegno, secondo disse, conceputo da lui quando, nella oppugnazione di Volterra, fece appiccare uno trombetto, mandato in Volterra da Fabrizio con certa imbasciata., F. Guicciardini - Storia d'Italia, XX, 2