Calamecca

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Calamecca
frazione
Il borgo di Calamecca
Il borgo di Calamecca
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Toscana – stemma Toscana
Provincia Pistoia – stemma Pistoia
Comune Piteglio – stemma Piteglio
Territorio
Coordinate 43°59′23″N 10°46′09″E / 43.98972°N 10.76917°E / 43.98972; 10.76917 (Calamecca)Coordinate: 43°59′23″N 10°46′09″E / 43.98972°N 10.76917°E / 43.98972; 10.76917 (Calamecca)
Altitudine 670 m s.l.m.
Abitanti 55
Altre informazioni
Cod. postale 51020
Prefisso 0573
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Calamecca è posizionata in Italia
Calamecca

Calamecca è un paese della Montagna Pistoiese, frazione del comune di Piteglio.

Indice

[modifica] Geografia

Calamecca è posta presso le sorgenti del fiume Pescia di Pescia nella sua più alta valle detta Valdiforfora a poca distanza dall'altra frazione di Crespole e presso i boschi della tenuta della Macchia Antonini. È posta a 670 m s.l.m.

[modifica] Storia

Vicolo nell'abitato di Calamecca

La prima notizia certa del toponimo Calamecca risale all'alto Medioevo, precisamente l'anno 766 ed è contenuta in un documento conservato nell'Archivio Storico Pistoiese riguardante l'acquisto di terreno con case da parte di un nobile pistoiese di origine longobarda, tale Willifredo di Willerado. La storia di Calamecca fu sempre legata a quella di Pistoia dai cui armati il castello e paese venne distrutto nell'anno 1182 poiché si era ribellata al dominio pistoiese. Dopo in 1300 Calamecca, come tutta la Montagna Pistoiese, fu coinvolta nelle sanguinose lotte fra Guelfi Bianchi e Neri e, successivamente fra le fazioni dei Panciatichi e quelle dei Cancellieri. Da qui passò anche Francesco Ferrucci proveniente da Pescia e diretto a Firenze passando dalle montagne per evitare le preponderanti forze imperiali che però lo intercettarono il 3 agosto 1530 nel territorio di Gavinana dove fu combattuta la celebre battaglia nella quale il Ferrucci trovò la morte.

Calamecca, come molti paesi della provincia di Pistoia, subì una durissima rappresaglia da parte delle forze tedesche in ritirata nei giorni 19 e 20 settembre 1944 nel corso della quale trovarono la morte 18 persone.

[modifica] Economia

Per secoli l'economia era basata sull'agricoltura e l'allevamento, particolarmente sul castagno, di cui esistevano vastissime piantagioni che davano la farina dolce, base della alimentazioni delle famiglie della montagna, le quali però per sopravvivere erano costrette ad emigrare stagionalmente nella Maremma, ma anche in Sardegna e Corsica per lavori forestali, particolarmente per la preparazione del Carbone vegetale. Negli ultimi decenni Calamecca, come altri paesi montani, ha visto enormemente diminuire la sua popolazione a causa dell'emigrazione, soprattutto verso le città della pianura. Un discreto turismo estivo è attualmente l'unica voce dell'economia paesana.

[modifica] Chiesa

La chiesa di Calamecca è la Chiesa di San Miniato, nella Diocesi di Pistoia, la quale, dopo gli avvenimenti del 1182 venne ripristinata in pieve, ma senza altri popoli ad essa soggetti.

[modifica] Personaggi illustri

Tra i figli illustri di Calamecca ricordiamo Pietro Contrucci, sacerdote, nato nel 1788 che fu patriota e celebre epigrafista.

[modifica] Bibliografia

  • Emanuele Repetti, Dizionario geografico, fisico e storico della Toscana, 1845
  • Bettino Gerini, La Provincia di Pistoia, vol.IV, Pistoia, Etruria Editrice, 1988
  • Giorgio Ducceschi, I Monti delle Lari, Pistoia, Ist. storico della resistenza, 2007
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