Galliera

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Galliera
comune
Galliera – Stemma Galliera – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Bologna-Stemma.png Bologna
Sindaco Teresa Vergnana (centrosinistra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°45′00″N 11°23′34″E / 44.75°N 11.392778°E44.75; 11.392778 (Galliera)Coordinate: 44°45′00″N 11°23′34″E / 44.75°N 11.392778°E44.75; 11.392778 (Galliera)
Altitudine 9 m s.l.m.
Superficie 37,16 km²
Abitanti 5 555[1] (31-12-2010)
Densità 149,49 ab./km²
Frazioni Galliera frazione, San Vincenzo
Comuni confinanti Malalbergo, Pieve di Cento, Poggio Renatico (FE), San Pietro in Casale, Sant'Agostino (FE)
Altre informazioni
Cod. postale 40015
Prefisso 051
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037028
Cod. catastale D878
Targa BO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti gallierini
Patrono Beata Vergine del Carmine
Giorno festivo 16 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Galliera
Posizione del comune di Galliera nella provincia di Bologna
Posizione del comune di Galliera nella provincia di Bologna
Sito istituzionale

Galliera (Galîra in dialetto bolognese settentrionale[2][3]) è un comune italiano di poco più di cinquemila abitanti della provincia di Bologna, in Emilia-Romagna.

Il comune è composto da tre centri abitati:

  • il capoluogo comunale, denominato San Venanzio, ma noto anche come Galliera capoluogo (località postale «Galliera» o «San Venanzio»);
  • la frazione denominata Galliera, che dà il nome al comune in quanto ne è stata il capoluogo sino all'età moderna, nota anche come Galliera località antica (località postale «Galliera frazione»);
  • la frazione San Vincenzo (località postale «Galliera frazione»).

La località postale «Bosco» pure corrisponde a un abitato del comune.

Storia[modifica | modifica sorgente]

A San Venanzio nacque nel 1901 Onorato Malaguti, dirigente sindacale comunista, che si autoesiliò in Francia durante il ventennio fascista[4].

Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, a Galliera si assistette alla creazione di vasti possedimenti terrieri, ad opera di latifondisti come Antonio Bonora (1859-1921), Giuseppe Vittorio Venturi (1860-1936) e dei figli di quest'ultimo, Brenno (1885-1961) ed Enea Venturi. Costoro bonificarono molti ettari di terreni, adottarono tecniche moderne di aratura e concimazione[5] e incentivarono la coltivazione del riso. Le risaie di Galliera furono però teatro, sia nel primo sia nel secondo dopoguerra, di lunghi scioperi e dure lotte sociali.[6]

Il comune è stato colpito dai terremoti dell'Emilia del 2012, che hanno provocato varie lesioni agli edifici e alle strutture agricole.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gonfalone civico

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 294.
  3. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354. ISBN 978-88-8342-594-3.
  4. ^ Onorato Malaguti, ANPI. URL consultato il 31 maggio 2013.
  5. ^ Agostino Bignardi, Costruttori di terre, Bologna, Edizioni Bandiera, 1958.
  6. ^ Maurizio Garuti (a cura di), Il popolo e la festa. sessant'anni di feste dell'Unità a Galliera (1946-2006), Bologna, Pendragon, 2006.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Maurizio Garuti (a cura di), Il popolo e la festa: sessant'anni di feste dell'Unità a Galliera (1946-2006), Bologna, Pendragon, 2006.
  • Maria Gervasio, Galliera. Ricordi della Resistenza, ANPI Galliera, 1995.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Galliera[modifica | modifica sorgente]

  • Onorato Malaguti, dirigente sindacale comunista (1901-1963)
  • Renato Marino Mazzacurati Scultore/pittore (1907) - (1969)
  • Ezio Villani, dirigente sindacale socialista e membro dell'Assemblea costituente (1892-1955)
  • Alessandro Maccaferri, pittore (1857-1925)
  • Guido Cantelli (figlio di Antonio) (1920) - (1956)