Ciccioli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il politico italiano, vedi Carlo Ciccioli.
CICCIOLI (o cicciolata), grassei (o suprasè), ciccioli sbricioloni, grassei sbrislon; CICOLI – CICCIOLI - SGRISCIULI - CICIOLI - GRASÓ
[[File:
Ciccioli on a plate.
|250px|Ciccioli]]
Origini
Luogo d'origine Bandiera dell'Italia Italia
Regioni Calabria
Campania
Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Lombardia
Marche
Zona di produzione L'intero territorio delle regioni Calabria e Marche, le provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Mantova, Pavia, Perugia, Avellino
Dettagli
Categoria secondo piatto
Riconoscimento P.A.T.
Settore Salumi, carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni o derivati
 

I ciccioli sono un prodotto alimentare ottenuto dalla lavorazione del grasso presente nel tessuto adiposo interno del maiale nella preparazione dello strutto.

Indice

[modifica] Preparazione

Il grasso, separato dalla cotenna e fatto a dadini, è messo a cuocere a fuoco lento e costante, fino ad ebollizione, per non meno di tre ore, in paioli di rame o di acciaio, così da fondere la parte grassa e consentire l'evaporazione dell'acqua contenuta. Quando i pezzi di grasso hanno acquistato un colore flavio vengono versati in un canovaccio, strizzati e infine aggiunti di aromi: garofano, cannella, alloro, pepe, noce moscata e sale in dosi variabili a seconda del norcino.

La parte colata è lo strutto, la parte solida residua sono i ciccioli. La strizzatura può avvenire in torchietti in legno o acciaio oppure tra assi incernierate ad un lato; dopo la torchiatura i ciccioli possono essere lasciati in formella oppure sbriciolati a caldo. Si conservano tranquillamente fino a tre o quattro mesi.

[modifica] Caratteristiche

Ciccioli
Valori nutrizionali per 100 g
Energia 523 kcal   2190 kJ
Proteine 40,8 g
Carboidrati 0
- Zuccheri {{{zuccheri}}}
  - Lattosio {{{lattosio}}}
- Amidi {{{amido}}}
- Fibre {{{fibre}}}
Grassi 40,00 g
- saturi {{{grassi_saturi}}}
- monoinsaturi {{{grassi_monoinsaturi}}}
  - Acido oleico {{{acido_oleico}}}
- polinsaturi {{{grassi_polinsaturi}}}
  - Acido linoleico {{{acido_linoleico}}}
  - Acido linolenico {{{acido_linolenico}}}
- Colesterolo {{{colesterolo}}}
Acqua 12,00 g
Alcoli {{{alcol}}}
Caffeina {{{caffeina}}}
Vitamina A {{{vit.A}}}
Tiamina (Vit. B1) 0,22 mg
Riboflavina (Vit. B2) 0,19 mg
Niacina (Vit. B3) 2,00 mg
Acido pantotenico (Vit. B5) {{{vit.B5}}}
Vitamina B6 {{{vit.B6}}}
Acido folico (Vit. B9) {{{vit.B9}}}
Vitamina B12 {{{vit.B12}}}
Vitamina C {{{vit.C}}}
Vitamina D {{{vit.D}}}
Vitamina E {{{vit.E}}}
Vitamina K {{{vit.K}}}
Calcio 30,00 mg
Ferro 1,40 mg
Fosforo 235,00 mg
Magnesio {{{magnesio}}}
Manganese {{{manganese}}}
Potassio {{{potassio}}}
Rame {{{rame}}}
Selenio {{{selenio}}}
Sodio {{{sodio}}}
Zinco {{{zinco}}}

I ciccioli sono un alimento ipercalorico che, nella tradizione contadina, rappresentava un ottimo pasto, in unione alla polenta. Ora si utilizzano soprattutto per accompagnare aperitivi ed antipasti. Sbriciolati rendono più gustose focacce, pane e polenta, in particolare in Irpinia viene fatta una pagnotta che nell'impasto contiene appunto i ciccioli, detta anche pizza pe re frittole.

[modifica] Denominazione

I ciccioli, diffusi in tutta Italia, vengono in alcune zone chiamati con nomi diversi: grasul in Romagna; graséi nel piacentino; graso nel reggiano; grasò o cicioli nel ferrarese; gréppole nel mantovano e nel bresciano; ciccioli nel modenese; sfrizzoli nel centro Italia; lardinzi, siccioli, cicoli, frittole, sprittoli in Campania; scarafuagli, curcuci, risimoglie o sprinzuli in Calabria; frittula in Sicilia; gherda, gerde, jelda o gigiole in Sardegna. Vengono chiamate cìguele in Molise. In Friuli-Venezia Giulia vengono chiamati cicines o fricis. Nel Vercellese e nel Pavese gratòn.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue