Centro Sportivo Italiano
Il Centro Sportivo Italiano (C.S.I.) è una associazione senza finalità di lucro a carattere nazionale. Promuove lo sport come momento di aggregazione sociale, di educazione, crescita e impegno, ispirandosi ai valori umani e cristiani nel servizio alle persone di tutte le fasce di età.
È riconosciuto dal CONI quale Ente di Promozione sportiva e dallo Stato Italiano come Ente con Finalità Assistenziali, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali quale Associazione di Promozione Sociale e dal Ministero dell’ Università e della Ricerca quale soggetto accreditato per la Formazione del personale della scuola ed ente qualificato per attività di Formazione. È riconosciuto dalla Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.) e fa parte della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali. Rappresenta l’Italia in seno alla Fèdèration Internationale Catholique d’Education Physique et Sportive (F.I.C.E.P.).
Con il 2006 il Centro Sportivo Italiano ha raggiunto il traguardo dei 100 anni di vita, tenendo conto della sua continuità storica con la tradizione della F.A.S.C.I. (Federazione Associazioni Sportive Cattoliche Italiane), costituitasi nel 1906. La Stessa F.A.S.C.I. fu sciolta nel 1927 (come peraltro le altre Associazioni Cattoliche e i movimenti degli Scout) ad opera del regime fascista. Dal 1944 (anno di fondazione) il Centro Sportivo Italiano rappresenta l’Associazione leader in Italia nella promozione dello “Sport per Tutti”. Un secolo di vita che ha visto una crescita costante dell’Associazione, dalle prime 16 Società sportive alle attuali 13.000, per un totale di più di 750.000 tesserati. Sommando a questa cifra i dirigenti, collaboratori, operatori, volontari e arbitri, si raggiunge una quota molto prossima al milione di persone coinvolte su tutto il territorio nazionale.
Il Centro Sportivo Italiano è organizzato a livello nazionale attraverso l’organo di Presidenza nazionale e del Consiglio nazionale (con sede a Roma). L’organizzazione del C.S.I. a livello regionale è di competenza dei Comitati regionali (uno per ogni Regione italiana), che coordinano il lavoro di più di 150 Comitati presenti a livello provinciale e territoriale.
La Società sportiva rappresenta il nucleo centrale e portante della vita associativa del C.S.I., in quanto assume il ruolo di associazione di uomini e donne che promuove attività sportive, condividendo con il C.S.I. la medesima concezione dell’uomo, dello sport e dell’aiuto, affinché i soci vivano l’esperienza sportiva come cammino di maturazione umana ed esperienza comunitaria. La Società sportiva collabora con la Famiglia, con la Scuola e le strutture educative e sociali, appoggiando lo sport come diritto di tutti i cittadini. Partecipa inoltre alle attività del Comitato territoriale o provinciale del C.S.I., promuovendo ed organizzando l’attività sportiva sul territorio dei quartieri, delle Parrocchie, Oratori, Paesi e facendo riferimento alla realtà sul territorio nel richiamo all’ispirazione ecclesiale che anima il C.S.I.
[modifica] Attività
A livello provinciale, regionale e nazionale, il C.S.I. organizza annualmente campionati e tornei di decine di sport che partono dalle categorie giovanili fino ad arrivare alle categorie per adulti. Alcuni degli sport che riscontrano più successo sono atletica, basket, calcio a cinque, calcio a sette e a undici, Jūdō, Karate, Nuoto e Pallavolo; ma in grande crescita negli ultimi anni sono anche discipline come Sci, Tennistavolo, Ginnastica artistica e Ginnastica ritmica, Kung Fu, Dodgeball, Danza sportiva e Aerobica.
È presente sul territorio con:
- 1.748 campionati territoriali di calcio
- 1.098 di calcio a cinque
- 1.482 di pallavolo
- 235 di basket
- 300 prove di atletica leggera
- 1.574 prove di corsa campestre e su strada
- 444 prove di tennistavolo e centinaia di altre manifestazioni di ulteriori 41 discipline sportive.
Nonostante questi campionati siano del tutto simili a quelli di organizzazioni assai più competenti in quello specifico sport, come ad esempio la FIGC per il calcio, i campionati C.S.I. promuovono una visione dello sport diversa, basata appunto sulla morale cattolica e concentrata sul nucleo dell'oratorio; in quest'ottica ogni singolo cittadino può trovare uno "sport su misura", cioè una attività sportiva nella quale si confronta con altre persone di pari capacità tecnica. Per esempio, nella Ginnastica artistica, il C.S.I. divide le giovani atlete della stessa categoria di età, in tre classifiche a seconda della abilità ginnica, con programmi tecnici diversificati e di difficoltà crescente (medium, large e super, quest'ultima riservata solo ad atlete tesserate F.G.d'I.). In questo modo le atlete con maggiori potenzialità potranno gareggiare con giovani di pari livello e dar vita a competizioni vivaci e combattute; allo stesso modo, atlete con potenzialità inferiori avranno l'occasione di poter svolgere la propria gara confrontandosi con altre ragazze ed esse paragonabili potendo pertanto esprimere la loro competitività ed aspirare alla vittoria. La filosofia è pertanto riassumibile in poche parole: "ad ognuno il proprio sport", dove cioè ognuno può trovare espressione e opportunità per sé stesso, dal punto di vista tecnico come anche da quello economico, poiché da sempre il libero accesso alla pratica sportiva anche per le classi socialmente meno abbienti è alla attenzione del Centro sportivo Italiano.
Nel 2007 ha organizzato la prima edizione della Clericus Cup, una competizione calcistica dedicata agli iscritti ad istituti pontifici di Roma e provincia. L'attuale Presidente del Centro Sportivo Italiano è il milanese Massimo Achini, eletto dalle Società Sportive di tutta Italia nel Congresso di Chianciano Terme del giugno 2008, nonché membro della Giunta Nazionale del CONI in rappresentanza di tutti Enti di Promozione Sportiva e depositario della delega dei rapporti tra il CONI e la Chiesa cattolica italiana.
[modifica] Curiosità
- Il CSI può vantare nel suo palmarès la trionfale vittoria in una delle competizioni più importanti nella storia dell'automobilismo sportivo internazionale. Nel 1951, infatti, le due Ferrari 212 Inter Vignale Coupé che parteciparono alla Carrera Messicana con i piloti Piero Taruffi, Alberto Ascari, Luigi Chinetti e Gigi Villoresi, cogliendo il 1º e il 2º posto assoluti, gareggiavano sotto le insegne del Centro Sportivo Italiano.
- Il CSI è stata la prima organizzazione sportiva al mondo a introdurre e sperimentare nel calcio la "espulsione a tempo" (come già avviene in altri sport), che prevede l'allontanamento dal campo per alcuni minuti del giocatore a causa di scorrettezze di gravità "intermedia". Questo tipo di espulsione, comminata dall'arbitro con un cartellino di colore azzurro (che quindi accompagna quelli tradizionali di colore giallo e rosso), ha suscitato molto interesse da parte della stessa Federcalcio che però non l'ha ancora adottato nonostante al suo interno la proposta sia stata presentata in via ufficiosa dagli stessi dirigenti arbitrali.