Fatina dei denti

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Targa presente a Madrid raffigurante il Topolino dei denti da latte

La Fatina dei denti è una creatura del folklore popolare occidentale.

Fin da piccoli ai bambini viene raccontato dai propri genitori dell'esistenza di questa fatina. Se il bambino, quando perde un dente, lo nasconde sotto il cuscino, il mattino dopo al suo risveglio, troverà al suo posto un soldino.

Creatura equivalente in altre tradizioni è il Topolino dei denti da latte. Per ricevere il soldino i bambini devono nascondere il dentino che hanno perso sotto il cuscino, in un buco nel muro, nel pavimento, sotto una mattonella, sotto la gamba di un tavolo.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

A differenza di altre creature, come ad esempio Babbo Natale, non ha un aspetto canonico e la sua immagine varia molto da zona a zona. In Lombardia ad esempio questo ruolo viene attribuito a Santa Apollonia. In genere è comunque immaginata come una piccola fata con le ali e bacchetta magica.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Il mito prende origine dall'antica Europa, dove era tradizione seppellire i dentini da latte caduti ai bambini. Quando i bambini perdevano il loro sesto dente era tradizione da parte dei genitori fare di nascosto un regalo al figlio, solitamente nascondendo dei soldi sotto al suo cuscino.

Il mito viene già citato nel racconto del XVII secolo della baronessa Marie-Catherine d'Aulnoy: La Bonne Petite Souris, in cui si parla di una fata che si trasforma in una topina per aiutare la Regina a sconfiggere un Re malvagio, facendogli cadere tutti i denti.

Una leggenda spagnola, nata nel 1894 per opera di Padre Luis Colma, narra del Ratòn Perez (letteralmente: "Il topo Perez"), un topolino che viveva nei pressi del palazzo reale e che faceva visita al re portandogli doni in cambio di denti.

In alcune culture il dentino va nascosto nella tana di un serpente o di un topo, per impedire che una strega lo trovi e lo usi, oppure va buttato in un falò, in modo da recuperarne le monete che vengono a crearsi dalle ceneri raffreddate.[1]

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

La tradizione è presente in molti paesi del mondo:

  • in alcuni paesi di lingua spagnola esiste il Ratoncito Pérez talvolta chiamato solo ratón de los dientes,
  • in Venezuela e Messico i bambini lo chiamano solo el Ratón,
  • in alcune parti d'Italia questa funzione è svolta da Sant'Apollonia
  • in Catalogna il compito è affidato a dei piccoli angeli chiamati els Angelets,
  • in Francia e nei paesi francofoni il personaggio è chiamato La Petite Souris;
  • nei paesi anglofoni e nordici la figura è una fatina, chiamata "Tooth fairy" in inglese, "Zahnfee" in tedesco e "Tannfe" in norvegese;
  • fatina e topino coesistono nella regione bilingue del Québec;
  • in Irlanda il compito è affidato ad un personaggio chiamato Annabogle;
  • in alcune parti delle Lowland scozzesi il compito di portare dei soldi è affidato ad un topo-fatina bianco che acquista i denti da latte.

Presenza nei media[modifica | modifica sorgente]

Rappresentazione manga della Fatina dei Denti

La Fatina dei denti ha ispirato varie opere letterarie o cinematografiche e viene citata in svariate serie di cartoni animati.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Throw your tooth on the roof: tooth traditions from around the world, Selby Beeler e G. Brian Karas (Houghton Mifflin, 1998).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Topi e fate dei denti - Origine