Nanowar of Steel

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Nanowar of Steel
Paese d'origine Bandiera dell'Italia Italia
Genere Heavy metal
Power metal
Thrash metal
Rock demenziale
Periodo di attività 2003in attività
Album pubblicati 3

I Nanowar of Steel sono un gruppo heavy metal demenziale italiano formatosi agli inizi del 2003 [1]. Ripropongono brani del genere heavy metal, poche cover, modificandone i testi per trasformarli in parodia[1] e propongono una serie di pezzi propri caratterizzati da testi demenziali e da un suono che riprende riccamente il Power metal e l'Heavy Metal anni '80. Analogamente parodistici sono il look e l'atteggiamento generale del gruppo; il nome stesso Nanowar è una distorsione del più noto Manowar.

Il nome del gruppo ha recentemente subito un cambiamento: da Nanowar sono passati a Nanowar of Steel, ulteriore canzonatura nei confronti dei Rhapsody, che hanno cambiato il loro nome in Rhapsody of Fire.

Fra le parodie più note dei Nanowar si possono citare Master of Pizza (parodia di Master of Puppets dei Metallica), Emerald Fork (Emerald Sword dei Rhapsody of Fire) e The Number of the Bitch (The Number of the Beast degli Iron Maiden).

Tutti gli album e le canzoni della band sono rilasciate sotto Licenza Creative Commons 2.0 BY-NC-SA, che permette il libero utilizzo del materiale per scopi non commerciali, e consente la diffusione di opere derivate a condizione che vengano rilasciate con la stessa licenza.

Indice

[modifica] Biografia

I Nanowar nacquero nel gennaio 2003 quando Gatto Panceri 666, futuro leader del gruppo, registrò il primo demo della band, contenente sei canzoni tra le quali The Only Forest of the True Metal and the Other Heavy Minerals e True Metal of Steel. A febbraio e ad aprile dello stesso anno entrarono nel gruppo Potowotominimak, Uinona Raider,Mohamed Abdul e Sir Daniel che completarono la prima line-up della band, con la quale il gruppo registrò il primo vero demo, Triumph of True Metal of Steel, che, uscito a giugno del 2003, vendette intorno alle 600 copie.

Durante il 2004 la band iniziò a comporre le canzoni che costituirono l'album successivo; Potowotominimak dovette lasciare il gruppo per qualche mese, per poi tornare nella band nei primi mesi del 2005 giusto in tempo per la registrazione del nuovo lavoro. L'album Other Bands Play, Nanowar Gay! fu pubblicato a giugno dello stesso anno; contiene canzoni del calibro di Tricycles of Steel (che fa il verso alla canzone Wheels of Fire dei Manowar), Entra L'Uomo Di Sabbia e The Number of the Bitch (cover rispettivamente di Enter Sandman dei Metallica e di The Number of the Beast degli Iron Maiden). Nel frattempo il primo demo della band viene esaurito e ristampato ed entra stabilmente nel gruppo Baffo, che aveva collaborato ad un paio di canzoni dell'album.

Nell'aprile del 2006 i Nanowar firmarono un contratto con la casa discografica Mystic Empire per la distribuzione di Other bands Play, Nanowar Gay! in Russia. Ad agosto dello stesso anno i Nanowar hanno partecipato ad un festival internazionale, il Metal Dayz Festival, insieme a gruppi quali Nevermore e Dark Funeral; durante questa occasione il batterista Lerd'rummer ha sostituito Uinona Raider, infortunato alla mano. Durante questo live venne registrato il cd ad edizione limitata Made in Naples, recentemente dato alle stampe. Il cd (che dal titolo che prende in giro il celebre Made in Japan dei Deep Purple) contiene alcune nuove tracce, come l'esuberante Fight the Dragon for the Village e Odino and Valhalla, oltre a riproporre antichi classici come The Number of the Bitch e Master of Pizza.

Nel Maggio dell'anno successivo invece gli ora Nanowar Of Steel affrontano la loro prima tournèe europea. Durante "Power Of The Power Of The Power Of The Great Tour 2007" infatti si esibiscono in Italia, Austria, Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria e Grecia. Ad Ottobre 2007 ripetono l'esperienza quando con il loro "European Tour Metal Of Steel" i Nanowar suonano in Spagna, Belgio, Olanda, Germania, Francia, Italia e Svizzera.

Nel 2008 e 2009 i Nanowar lavorano sul loro nuovo album, dal titolo provvisorio Metropolis Part. 3 - The Legacy, nome che nella prima parte richiama i Dream Theater (compositori di Metropolis Pt. 1 e del "sequel" Scenes from a Memory) e nella seconda gli Helloween, che recentemente hanno pubblicato l'album Keeper of the Seven Keys - The Legacy.

Le registrazioni del disco procedono lentamente, interrotte da due tour europei (il Christmas With Nanowar Tour 2008/2009 in Francia, Svizzera, Germania, Repubblica Ceca, Austria e Croazia ed il Goalkeeper Of The Seven Keys Part. 4 Tour in Italia, Slovenia, Ungheria, Romania, Serbia, Bulgaria ed Austria) e dalle partecipazioni a diversi festival come il DeVelinx Festival a Tongeren (Belgio), il Never Give Up II di Cagliari e l'HellFest di Clisson (Francia).

L'album esce finalmente nel 2010 con il titolo Into Gay Pride Ride.

[modifica] Formazione

[modifica] Attuale

[modifica] Ex-componenti

[modifica] Discografia

[modifica] Note

  1. ^ a b Encyclopedia Metallum. URL consultato il 03-11-2009.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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