Tavoliere delle Puglie

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« Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui »
Parte del Tavoliere visto dal satellite.

Il Tavoliere delle Puglie è un territorio situato nel nord della Puglia, che occupa quasi la metà della Capitanata; nato come pianura di sollevamento (infatti un tempo era sottomarino) e interamente pianeggiante, si estende per circa 3000-4000 km² [1] tra i Monti Dauni a ovest, il promontorio del Gargano e il mare Adriatico a est, il fiume Fortore a nord e Ofanto a sud. È la più vasta pianura d'Italia dopo la Pianura Padana; è geologicamente classificabile come preistorico fondo marino.

Il nome Tavoliere deriva dal catasto romano, organizzato in Tabulae censuariae, sul quale erano annotate le proprietà terriere adibite al pascolo o alle coltivazioni.

In autunno e in inverno la pianura è talvolta soggetta alle esondazioni del Fortore, dell'Ofanto o di alcuni torrenti, mentre in primavera e in estate è spesso segnata dalla siccità.

I centri principali, da nord, sono San Severo, Lucera, Foggia e Cerignola.

Indice

[modifica] Storia

Abbandonata in epoca medievale la regolamentazione fluviale e cessata in larga parte l'attività agricola, il Tavoliere delle Puglie fu per secoli terra di pascoli invernali per le greggi che, d'estate, seguendo appositi tratturi, raggiungevano i pascoli sugli Appennini (vedi Transumanza).

Oggi, soprattutto dopo una diffusa bonifica, la pianura è intensamente coltivata. Oltre al frumento, alla barbabietola e al pomodoro, che caratterizzano soprattutto l'agro di Foggia, spiccano principalmente oliveti e vitigni, che consentono la produzione di olii e vini di qualità, fregiati rispettivamente di marchio DOP e DOC.

[modifica] Alto Tavoliere e Basso Tavoliere

Il Tavoliere delle Puglie visto dalla località Le Coppe, San Giovanni Rotondo

Il Tavoliere delle Puglie è diviso in due aree geografiche distinte: “Alto Tavoliere” e “Basso Tavoliere”. La suddivisione si rende necessaria per le differenze morfologiche e pedologiche che caratterizzano le due zone, sebbene entrambe abbiano in comune alcune caratteristiche del suolo, quali:

L’Alto Tavoliere è contraddistinto da una serie di terrazze che creano piccole dorsali con orientamento sud-ovest nord-est; il clima è di tipo continentale. Il Basso Tavoliere presenta, invece, zone a morfologia pianeggiante e subpianeggiante, con pendenze moderate e quote che non superano i 400 metri.[2]

Accanto alla divisione di tipo geologico, con Alto Tavoliere si intende più comunemente la parte settentrionale della pianura, con Basso Tavoliere quella meridionale.

[modifica] Elenco completo dei comuni del Tavoliere

Quasi tutti i comuni sono in provincia di Foggia; fanno eccezione Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia, e Trinitapoli, della nuova provincia Barletta-Andria-Trani.

I comuni situati nell’Alto Tavoliere, geologicamente inteso, sono:[2]

Ascoli Satriano, Biccari (Nord-Est), Bovino, Candela, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Cerignola (Ovest), Chieuti, Deliceto, Lucera (Nord-Ovest), Orta Nova (Sud-Ovest), Serracapriola, Stornarella, Torremaggiore, Troia, Volturino.

I comuni situati nel Basso Tavoliere, geologicamente inteso, sono:[2]

Ascoli Satriano (Parte centrale), Carapelle, Castelluccio dei Sauri, Cerignola, Foggia, Lesina, Lucera (Est), Manfredonia (Sud), Margherita di Savoia, Ordona, Orta Nova (Nord-Est), Poggio Imperiale, San Paolo di Civitate, San Severo, Stornara, Torremaggiore (Est), Trinitapoli, Zapponeta.

L'Alto Tavoliere geografico, invece, comprende i comuni di San Severo, Torremaggiore, Chieuti, Serracapriola, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Lesina, Poggio Imperiale e San Paolo di Civitate. Il Basso Tavoliere i restanti.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ N.B. Sull'estensione del Tavoliere ci sono fonti discordanti: Il sito: http://www.majorana.martina-franca.ta.it/parchi2000/Ambienti/Tavoliere.htm riporta 4000 km². Mentre la maggior parte dei testi scolastici di geografia italiani indicano 3000 km². Probabilmente i testi scolastici si riferiscono alla parte non paludosa e storicamente adibita a pascolo della pianura, che, per secoli, fino 1930, è stata di 3150 km².
  2. ^ a b c Biopuglia. URL consultato il 29-08-2008..
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