Provincia di Treviso
| Provincia di Treviso provincia |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Capoluogo | Treviso | ||||
| Presidente | Leonardo Muraro (Lega Nord) dal 16-05-2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate del capoluogo |
45°40′20″N 12°14′32″E / 45.67222°N 12.24222°ECoordinate: 45°40′20″N 12°14′32″E / 45.67222°N 12.24222°E | ||||
| Superficie | 2 476,68 km² | ||||
| Abitanti | 888 249 (31-12-2010) | ||||
| Densità | 358,65 ab./km² | ||||
| Comuni | 95 comuni | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 31100, 31010-31059 | ||||
| Prefisso | 0421, 0422, 0423, 0434, 0438 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 026 | ||||
| Targa | TV | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
La provincia di Treviso (provincia de Treviso in veneto) è una provincia italiana di 888.249 abitanti del Veneto.
Confina a nord con la provincia di Belluno, a est con il Friuli Venezia Giulia (provincia di Pordenone), a sud con la provincia di Venezia e la provincia di Padova, a ovest con la provincia di Vicenza. È la 17ª provincia più popolata d'Italia e la 14ª più densamente popolata, nonché una di quelle con il maggior aumento demografico degli ultimi anni.
Il suo territorio coincide con l'antica Marca Trevigiana (nel suo significato più ristretto).
Indice |
[modifica] Geografia
Gran parte della provincia è pianeggiante, ma la fascia settentrionale è caratterizzata dalla presenza di rilievi collinari. Lungo il confine con la provincia di Belluno si può parlare addirittura di montagna, con massicci che sovente superano i mille metri (compresi nelle Prealpi bellunesi). Le cime più elevate sono il Monte Grappa (1775 m, condivisa con le province di Vicenza e Belluno) e il Col Visentin (1764 m, pure questa presso il confine con Belluno). Peculiare è il Montello (371 m), collina isolata che sorge sulla destra del Piave, allungandosi da Montebelluna a Nervesa della Battaglia.
La provincia di Treviso è una zona assai ricca di acque, specialmente l'area medio-bassa, dove sono frequenti le risorgive (localmente dette fontanassi). Tra i fiumi di risorgiva più importanti è da ricordare il Sile che nasce a Casacorba, nel comune di Vedelago, e che caratterizza il centro storico di Treviso. Ma il fiume principale è senza dubbio il Piave caratterizzato, per la maggior parte del suo corso, dal largo letto ghiaioso. Altri corsi d'acqua degni di nota sono il Livenza, il Monticano e il Meschio, provenienti dall'area pedemontana.
Nella zona delle prealpi sono da ricordare anche alcuni specchi d'acqua, in particolare il lago Morto (in Val Lapisina, a nord di Vittorio Veneto), il lago di Lago e il lago di Santa Maria (entrambi nel comune di Revine Lago), a cui si aggiungono il lago del Restello e il lago di Negrisiola, sempre in Val Lapisina e di origine artificiale.
[modifica] Comuni
Appartengono alla provincia di Treviso i seguenti 95 comuni:
- Altivole
- Arcade
- Asolo
- Borso del Grappa
- Breda di Piave
- Caerano di San Marco
- Cappella Maggiore
- Carbonera
- Casale sul Sile
- Casier
- Castelcucco
- Castelfranco Veneto
- Castello di Godego
- Cavaso del Tomba
- Cessalto
- Chiarano
- Cimadolmo
- Cison di Valmarino
- Codognè
- Colle Umberto
- Conegliano
- Cordignano
- Cornuda
- Crespano del Grappa
- Crocetta del Montello
- Farra di Soligo
- Follina
- Fontanelle
- Fonte
- Fregona
- Gaiarine
- Giavera del Montello
- Godega di Sant'Urbano
- Gorgo al Monticano
- Istrana
- Loria
- Mansuè
- Mareno di Piave
- Maser
- Maserada sul Piave
- Meduna di Livenza
- Miane
- Mogliano Veneto
- Monastier di Treviso
- Monfumo
- Montebelluna
- Morgano
- Moriago della Battaglia
- Motta di Livenza
- Nervesa della Battaglia
- Oderzo
- Ormelle
- Orsago
- Paderno del Grappa
- Paese
- Pederobba
- Pieve di Soligo
- Ponte di Piave
- Ponzano Veneto
- Portobuffolè
- Possagno
- Povegliano
- Preganziol
- Quinto di Treviso
- Refrontolo
- Resana
- Revine Lago
- Riese Pio X
- Roncade
- Salgareda
- San Biagio di Callalta
- San Fior
- San Pietro di Feletto
- San Polo di Piave
- San Vendemiano
- San Zenone degli Ezzelini
- Santa Lucia di Piave
- Sarmede
- Segusino
- Sernaglia della Battaglia
- Silea
- Spresiano
- Susegana
- Tarzo
- Trevignano
- Treviso
- Valdobbiadene
- Vazzola
- Vedelago
- Vidor
- Villorba
- Vittorio Veneto
- Volpago del Montello
- Zenson di Piave
- Zero Branco
[modifica] Comuni principali
Di seguito sono riportati i primi dieci comuni della provincia per popolazione residente (dati: Istat 31/12/2010):
| Pos. | Stemma | Comune di | Popolazione (ab) |
Superficie (km²) |
Densità (ab/km²) |
Altitudine (m s.l.m.) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1º | Treviso | 82.207 | 55,50 | 1481,2 | 15 | |
| 2º | Conegliano | 35.748 | 36,33 | 984,0 | 74 | |
| 3º | Castelfranco Veneto | 33.740 | 50,93 | 662,5 | 42 | |
| 4º | Montebelluna | 31.181 | 48,98 | 636,6 | 109 | |
| 5º | Vittorio Veneto | 28.964 | 82,61 | 350,6 | 138 | |
| 6º | Mogliano Veneto | 28.115 | 46,15 | 609,2 | 8 | |
| 7º | Paese | 21.947 | 38,00 | 577,6 | 12 | |
| 8º | Oderzo | 20.272 | 42,57 | 476,2 | 14 | |
| 9º | Villorba | 18.044 | 30,59 | 589,9 | 26 | |
| 10º | Preganziol | 17.025 | 22,89 | 743,9 | 12 |
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
- Nel 2008 si sono contati 9.365 nati vivi (10,7‰) e 7.460 morti (8,5‰), con un saldo naturale di +1.905 unità (+2,2‰). Mediamente, si hanno 2,5 componenti per famiglia.
- Il tasso di nuzialità vede 3,9 matrimoni ogni mille abitanti (2005); di questi, il 63% si sono svolti con rito religioso.
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Quella di Treviso è una delle province italiane con la più alta percentuale di extracomunitari: il 31 dicembre 2010 si contavano 96.127 stranieri regolari su una popolazione di 888.249 unità (11,5% del totale); dei 9.018 nati, 2.148 erano stranieri (23,8%). Nell'ultimo anno gli stranieri sono aumentati di 3.454 unità (+3,5%) e una buona parte dell'incremento è dovuta all'elevato tasso di natalità (21,3‰, a fronte dell'8,7‰ della popolazione italiana).
Nella maggior parte dei comuni gli stranieri rappresentano l'8-14% dei residenti, in linea quindi con la media provinciale. Si osservano tuttavia alcune eccezioni: da una parte Fonte, Possagno e Mansuè mostrano valori rispettivamente del 21,0, 19,6 e 19,0%; dall'altra Monfumo e San Pietro di Feletto hanno il 3,6 e 3,8%[1].
[modifica] Grafici
[modifica] Storia
Le origini della provincia di Treviso vanno ricercate all'epoca della Serenissima[2], quando l'antico territorio di Treviso, che era stata contea, comune e infine signoria, viene smembrato in più reggimenti, a cui si aggiungevano alcune località con amministrazione feudale. Nonostante ciò, esso manteneva una certa integrità, poiché tutti i distretti, benché autonomi, dipendevano in ultima dal podestà di Treviso.
Il Trevigiano era allora ben più vasto dell'attuale: oltre ai reggimenti di Treviso, Asolo, Castelfranco, Portobuffolè, Oderzo, Motta, Serravalle, Ceneda e Conegliano e ai feudi di Collalto, Susegana, Valmareno, Cordignano e San Polo, comprendeva anche le podesterie di Mestre e Noale, nonché le contee di Mel, Cesana e San Donà[3].
La Repubblica di Venezia cadeva il 12 maggio 1797 per mano della Francia rivoluzionaria. I nuovi governanti misero subito mano all'organizzazione territoriale: alle podesterie furono sostituite le municipalità ma questo sistema durò poco: il 30 ottobre dello stesso anno Napoleone stipulava il trattato di Campoformio e cedeva il Veneto all'Arciducato d'Austria.
In questo periodo vennero sostanzialmente ripristinati gli antichi organi veneziani: le municipalità (ex podesterie) presero il nome di provveditorie, dipendenti dall'Aulico Governo Centrale di Treviso (detto più tardi Nobile Congregazione Delegata e, infine, Capitanato Provinciale).
Dopo la battaglia di Austerlitz (2 dicembre 1805) e la successiva pace di Presburgo (26 dicembre 1805), l'Austria è costretta a cedere il Veneto all'Impero Francese. Il territorio risultò così organizzato in dipartimenti, distretti cantoni e comuni: Treviso fu così messa a capo del dipartimento del Tagliamento, che si estendeva anche sul Pordenonese. I cantoni di Noale, Asolo e Castelfranco vennero in seguito ceduti al Bacchiglione, mentre quello di Mestre passava all'Adriatico.
L'Austria, ora costituitasi in Impero, rioccupa Treviso il 2 novembre 1813 e l'8 novembre successivo confermava provvisoriamente la struttura amministrativa precedente. Il 19 aprile 1814 viene istituito il Regno Lombardo-Veneto e il 7 aprile 1815 viene decisa una nuova organizzazione territoriale (in vigore dall'8 febbraio 1816): il dipartimento divenne la nuova provincia di Treviso, suddivisa in dieci distretti (Treviso, Oderzo, Motta, Conegliano, Serravalle, Ceneda, Valdobbiadene, Montebelluna, Asolo, Castelfranco; gli ultimi due furono ceduti alla Vicenza già nel 1818), a loro volta articolati in comuni. Al vertice del governo stava la delegazione provinciale, appoggiata dalla congregazione provinciale, con funzioni consultive. Questa situazione fu interrotta dalla parentesi del 1848, quando fu istituita la Repubblica di San Marco: in quel breve periodo fu istituito un governo centrale provvisorio e, per ogni distretto, un comitato. Nel 1853 vi fu una nuova riorganizzazione del sistema, con l'abolizione dei distretti di Motta e Ceneda.
Questa organizzazione territoriale si è sostanzialmente mantenuta sino ad oggi (ricordando che i distretti, poi mandamenti, sono oggi aboliti).
[modifica] Natura
[modifica] Riserve naturali
Viste le ricchezze naturali e paesaggistiche che vanta, nella provincia di Treviso sono presenta molte aree protette di diversa tipologia. Nel complesso, si estendono su circa 49.000 ha di territorio per quanto riguarda le sole zone S.I.C. e Z.P.S., ma la superficie raggiunge i 91.000 ha contando tutte le aree protette (quasi il 40% dell'intero territorio)[4].
In questo senso, l'istituzione più significativa è il Parco Regionale del Sile (4.159 ha) che, comprendendo tutto il corso del fiume sino alla Laguna Veneta, tocca anche le provincie di Padova e di Venezia.
Altre piccole aree protette si trovano sull'altopiano del Cansiglio: sono la Riserva naturale integrale Piaie Longhe-Millifret (129,7 ha condivisi con la provincia di Belluno) e la Riserva Statale Campo di Mezzo-Pian di Parrocchia (667 ha). Interessante notare che sono 22.000 gli ettari di foreste protetti, cioè quasi la metà delle risorse boschive della provincia.
[modifica] Economia
[modifica] Cultura
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Treviso. |
Sezione in allestimento. Nel frattempo visitare le pagine qui sotto:
- Molinetto della Croda
- Sacrario del Montello
- Villa Barbaro a Maser
- Tempio Canoviano e museo-gipsoteca a Possagno
- Villa Emo a Fanzolo
- Asolo
- Villa Zeno a Cessalto
- Piazza dei Signori e Palazzo dei Trecento a Treviso
- Chiesa monumentale e torre campanaria a Castello Roganzuolo
[modifica] Castelli
La provincia di Treviso, almeno in confronto al passato, è assai povera di castelli medievali in quanto, con la conquista della Serenissima, quest'ultima decise di distruggere la maggior parte dei fortilizi: essi potevano servire da basi per insorti, ma erano anche l'ultima testimonianza, da cancellare, del vecchio potere feudale; inoltre, i castelli, ormai inutili, potevano divenire "cave" da cui attingere materiale di recupero.
I pochi castelli e ruderi rimasti sono sopravvissuti perché ancora proprietà di famiglie feudatarie dipendenti da Venezia, oppure perché l'opera di "smantellamento" a cui si è appena accennato non fu terminata.
Per quanto riguarda la pianura, restano solo i ruderi di una torre del castello di Rai, in comune di San Polo di Piave (X secolo) e un'altra a Casale sul Sile (quest'ultima, perfettamente conservata, è ora parte di una villa privata). Da ricordare, però, le cittadine fortificate di Castelfranco Veneto e Portobuffolè, nate come fortilizi e infine evolutisi in veri e propri centri abitati. Discorso a parte per quanto riguarda la stessa Treviso, città murata.
Più frequente la presenza nell'area collinare, amministrata per conto dei Veneziani da alcuni feudatari, come i Collalto e i Brandolini.
I primi possedevano due castelli in comune di Susegana: quello detto di San Salvatore, è quello meglio conservato; del secondo, nella frazione Collalto, restano la torre principale e tratti delle mura. Ai Collalto apparteneva anche il complesso delle torri di Credazzo, in comune di Farra di Soligo, più volte saccheggiato e quindi caduto in rovina.
Dei Brandolini era invece il Castelbrando a Cison di Valmarino il quale, cessate le sue funzioni militari, fu adattato a dimora patrizia secondo lo stile delle ville venete.
Anche Conegliano è sovrastata da una bastia, in parte rimaneggiata se non demolita. Conserva le fattezze originali una delle due torri rimaste, oggi sede di un museo.
A Vittorio Veneto si possono ammirare due fortilizi: a Ceneda si trova il castello di San Martino, da secoli sede vescovile; a Serravalle è ubicato invece una costruzione di origini romane, poi ampliata nel Medioevo e in parte demolita nel Settecento; restano tratti delle mura e altre strutture esterne. Nella vicina Cordignano vi è il Castelat, un castello caminese devastato dai Turchi.
Ad Asolo sono conservati due bastie: la prima, il palazzo del Pretorio è di origini medievali, ma fu radicalmente modificata per divenire residenza della nota Caterina Cornaro; la seconda è la rocca, imponente costruzione di cui restano quasi intatte le mura.
Infine, in località Sopracastello di San Zenone degli Ezzelini, resta la torre di un antico castello degli Ezzelini.
[modifica] Turismo
[modifica] Sport
Sezione in allestimento. Nel frattempo visitare le pagine qui sotto:
- Treviso Foot-Ball Club 1993
- Benetton Pallacanestro Treviso
- Sisley Volley Treviso
- Benetton Rugby Treviso
- Spes Volley Conegliano
- Marca Futsal
[modifica] Palazzetti
[modifica] Amministrazione
Presidente: Leonardo Muraro (Lega Nord) dal giugno 2011 (2º mandato)
Indirizzo: via Cal di Breda, 116 - Sant'Artemio di Treviso
[modifica] Aministrazioni precedenti
| Periodo | Presidente | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1960 | 1965 | Bruno Marton | Presidente della Provincia |
| 1965 | 1970 | Pietro Ferracin | Presidente della Provincia |
| 1971 | 1975 | Carlo Bernini | Presidente della Provincia |
| luglio 1975 | 1980 | Luigi Carraro | Presidente della Provincia |
| 1980 | 19 novembre 1985 | Giuseppe Marton | Presidente della Provincia |
| 19 novembre 1985 | 7 agosto 1990 | Lino Innocenti | DC, PSI | Presidente della Provincia | [5] |
| 7 agosto 1990 | 20 luglio 1993 | Giacomo Dalla Longa | DC, PSI | Presidente della Provincia | [6] |
| 20 luglio 1993 | 24 aprile 1995 | Domenico Citron | DC, PSI, Unione Democratica | Presidente della Provincia | [7] |
| 10 maggio 1995 | 2 febbraio 1998 | Giovanni Mazzonetto | Liga Veneta-Lega Nord, Nuova Italia-LAV, Popolari, Patto dei Democratici | Presidente della Provincia | [8] |
| 2 febbraio 1998 | 8 giugno 1998 | Francesco Cabrini | Liga Veneta-Lega Nord, Nuova Italia-LAV, Popolari, Patto dei Democratici | Vicepresidente della Provincia | [9] |
| 8 giugno 1998 | 11 giugno 2002 | Luca Zaia | Liga Veneta-Lega Nord | Presidente della Provincia | [10] |
| 11 giugno 2002 | 10 giugno 2005 | Luca Zaia | Lega Nord, Forza Marca | Presidente della Provincia | [11] |
| giugno 2005 | in carica | Leonardo Muraro | Forza Italia, Lega Nord, Lista Zaia, AN, UDC | Presidente della Provincia | [12] |
| giugno 2011 | in carica | Leonardo Muraro | Presidente della Provincia |
[modifica] Infrastrutture
[modifica] Strade ed autostrade
Sezione in allestimento. Nel frattempo visitare le pagine qui sotto:
[modifica] Autostrade
[modifica] Strade statali
[modifica] Strade provinciali
[modifica] Rete ferroviaria
- Ferrovia Belluno-Feltre-Treviso
- Ferrovia Ponte nelle Alpi-Conegliano
- Ferrovia Treviso-Portogruaro
- Ferrovia Vicenza-Treviso
[modifica] Galleria fotografica
-
Asolo, il castello -
Castelfranco Veneto, pala del Giorgione -
Conegliano, il castello -
Follina, facciata dell'abbazia -
Montebelluna, interno del duomo -
Oderzo, Piazza Grande -
Ponte della Priula, Tempio Votivo -
Piave (fiume) -
Roncade, Villa Giustinian -
Spresiano, il campanile -
Treviso, Piazza dei Signori e Palazzo dei Trecento -
Vittorio Veneto, panorama dal Col Visentin
[modifica] Note
- ^ Dati ISTAT
- ^ L'invasione del Trevigiano da parte della Repubblica di Venezia iniziò nel 1337, ma una presenza stabile si ebbe solo dal 1388.
- ^ Andrea Da Mosto. Archivi dell'amministrazione provinciale della Repubblica Veneta, archivi delle rappresentanze diplomatiche e consolari, archivi dei Governi succeduti alla Repubblica Veneta, archivi degli istituti religiosi e archivi minori (PDF) in L'archivio di Stato di Venezia. Indice generale, storico, descrittivo ed analitico, Vol. II. Biblioteca d'arte editrice, 1940. URL consultato il 8-3-2010.
- ^ Relazione sullo stato dell'ambiente 2006
- ^ Eletto il 12 maggio 1985.
- ^ Eletto il 6 maggio 1990.
- ^ Eletto consigliere provinciale il 6 maggio 1990, ha preso il posto del dimissionario Dalla Longa.
- ^ Eletto il 23 aprile 1995.
- ^ Nominato assessore 15 maggio 1995, è stato al vertice dell'amministrazione dopo le dimissioni di Mazzonetto.
- ^ Eletto il 24 maggio 1998.
- ^ Eletto il 26 maggio 2002.
- ^ Sostituì Zaia quando questi passò alla vicepresidenza della Regione; riconfermato con le elezioni del 28-29 maggio 2006.
[modifica] Voci correlate
- Armoriale dei comuni della provincia di Treviso
- Dipartimento del Tagliamento
- Marca Trevigiana
- Diocesi di Treviso
- Diocesi di Vittorio Veneto
- Frazioni della provincia di Treviso
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Provincia di Treviso
[modifica] Collegamenti esterni
- Bookmarca Portale a cura della biblioteca comunale di Treviso sui siti web riguardanti Treviso e il territorio della provincia di Treviso
- Il sito turistico della Provincia di Treviso
- Foto Archivio Storico provinciale
- Camera di Commercio di Treviso