Carlo Bernini

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Carlo Bernini

Presidente della Regione del Veneto
Durata mandato 1980 –
1989
Predecessore Angelo Tomelleri
Successore Gianfranco Cremonese

Ministero dei Trasporti della Repubblica Italiana
Durata mandato 22 luglio 1989 –
24 aprile 1992
Presidente Giulio Andreotti
Predecessore Giorgio Santuz
Successore Giancarlo Tesini

Presidente del Consiglio regionale del Veneto
Durata mandato 17 giugno 1990 –
29 luglio 1990
Predecessore Bruno Marchetti
Successore Francesco Guidolin

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
sen. Carlo Bernini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Bondeno
Data nascita 6 maggio 1936
Luogo morte Castelfranco Veneto
Data morte 1º gennaio 2011
Titolo di studio Laurea in Economia e Commercio
Professione Funzionario di partito
Partito Democrazia Cristiana
Legislatura XI
Gruppo Democrazia Cristiana

Carlo Bernini (Bondeno, 6 maggio 1936Castelfranco Veneto, 1º gennaio 2011) è stato un politico italiano, quarto Presidente della Regione Veneto.

Studi ed attività accademica[modifica | modifica sorgente]

Nato in provincia di Ferrara, si trasferisce con la famiglia a Crocetta del Montello essendo il padre caporeparto al Canapificio Veneto[1]. Conseguita la maturità Classica presso il Liceo Antonio Canova di Treviso, si laurea in Economia e Commercio presso l'Università "Ca' Foscari" di Venezia e in Scienze Politiche presso l'Università di Trieste. A questi titoli accademici aggiunge, nel 1974, la laurea in Legge della Northwood Institute of Middland (Michigan)[senza fonte].

È stato docente di economia dei trasporti presso le Università di Padova e Trieste. Infine ha insegnato presso la Link Campus University of Malta in Roma.

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Entra giovanissimo in politica nelle file della Democrazia Cristiana (prima fanfaniano, poi chiamato da Bisaglia nella corrente dei dorotei), è dal 1971 al 1980 Presidente della Provincia di Treviso, quindi dal 1980 al 1989 Presidente della Regione Veneto. Svolgendo questo incarico, fonda nel 1978 la Comunità di lavoro Alpe Adria, divenendone Presidente dal 1982 al 1984. Dal 1987 al 1989 è anche Presidente dell'Assemblea delle Regioni d'Europa.

Nel 1987 si candida al Senato per la Democrazia Cristiana, ed è rieletto nel 1992. Tra il 1989 e il 1992, nei governi Andreotti VI e Andreotti VII, è Ministro dei Trasporti.

Nel 1992 si ritira dalla politica, in seguito al coinvolgimento personale in procedimenti giudiziari legati all'inchiesta di Tangentopoli, riguardo a tangenti ricevute per pilotare l'assegnazione degli appalti per la costruzione della bretella autostradale di Tessera e l'ampliamento dell'autostrada A4 tra Venezia e Padova.[2][3]

Dopo un lungo periodo di inattività, nel 2003 entra nelle file dell'UDC, partito che abbandona nel 2008, quando entra a far parte del Popolo delle Libertà. Nell'ottobre dello stesso anno viene nominato consigliere giuridico del Ministro per l'Attuazione del programma Gianfranco Rotondi.

Incarichi dirigenziali[modifica | modifica sorgente]

Dal 1972 al 1974 Bernini è stato consigliere d'amministrazione di Alitalia, ed ha svolto l'attività di consulente in materia di economia dei trasporti presso varie aziende del settore.

Negli anni 2000 ha presieduto la compagnia aerea low cost Myair.com. Il 21 luglio 2009 MyAir rimane a terra con i suoi velivoli per mancato pagamento di tasse e tariffe aeroportuali, lasciando moltissimi passeggeri senza riprotezione in molti aeroporti italiani e il 23 luglio si vede sospendere la licenza da parte dell'ENAC per i gravi disservizi causati ai passeggeri.[4]

Morte[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 2010 è entrato in coma a seguito di un infarto[3]. È morto la notte di capodanno a Castelfranco Veneto.[5] I funerali, dopo il saluto nella camera ardente allestita nella Sala Consiliare del Municipio di Asolo, sono stati celebrati alle 11:00 di mattina del 4 gennaio nel Duomo di Asolo perché, si dice, «ha amato più Asolo che Roma».

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Daniele Ferrazza, È morto Bernini, il «doge» della Dc veneta in la Tribuna di Treviso, 2 gennaio 2011. URL consultato il 20 luglio 2011.
  2. ^ La Repubblica, 26 novembre 1992
  3. ^ a b Corriere del Veneto, 24 luglio 2010
  4. ^ Enac sospende licenza a MyAir per gravi disservizi ai passeggeri - cronaca - Repubblica.it
  5. ^ Corriere del Veneto, 1º gennaio 2011

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Presidente della Regione Veneto Successore Veneto-Stemma.png
Angelo Tomelleri 3 agosto 1980 - 1989 Gianfranco Cremonese
Predecessore Ministero dei Trasporti della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Giorgio Santuz 22 luglio 1989 - 24 aprile 1992 Giancarlo Tesini
Predecessore Presidente del Consiglio regionale del Veneto Successore Flag of Veneto.svg
Bruno Marchetti 17 giugno 1985 - 29 luglio 1985 Francesco Guidolin