Università degli Studi di Trieste

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Università degli Studi di Trieste
UNIVERSITA TRIESTE logo colori.jpg
Stato Italia Italia
Città Trieste
Altre sedi Gorizia, Pordenone, Portogruaro
Nome latino Universitas Studiorum Tergestum
Fondazione 1924
Tipo Statale
Dipartimenti 10 (elenco)
Rettore Maurizio Fermeglia
Studenti 17 014 (a.a. 2012/13 [1])
Affiliazioni CRUI - Conferenza dei Rettori delle Università Italiane[2], EUA - European University Association[3], Santander Group European Universities Network[4], Conferenza dei Rettori delle Università di Alpe-Adria[5], CEI University Network[6], Inter-University Centre Dubrovnik[7], UNIMED - Unione delle Università del Mediterraneo[8], Conferenza dei Rettori delle Università del Danubio[9]
Sport CUS Trieste
Sito web www.units.it
 

L'Università degli Studi di Trieste è un'università statale italiana. Fu fondata nel 1924, come Regia Università degli Studi Economici e Commerciali, sulle fondamenta della preesistente Scuola Superiore di Commercio, Fondazione Revoltella, istituita per donazione privata, nel 1877, quando ancora Trieste era parte dell'Impero austro-ungarico, in conformità alle volontà testamentarie del barone Pasquale Revoltella.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'edificio centrale dell'Università di Trieste (1938)

L'aspirazione a fare di Trieste sede universitaria, negli anni antecedenti alla prima guerra mondiale, fu al centro di acute tensioni fra la componente italiana della città e le autorità austriache, che rifiutarono ripetutamente di darvi seguito. Dopo l'annessione di Trieste all'Italia, la Scuola Superiore venne parificata, nel 1919, agli altri istituti superiori di commercio esistenti per divenire quindi Università, con regio decreto dell'8 agosto 1924, n. 1338. Nel 1938, con l'istituzione della facoltà di Giurisprudenza, andata ad affiancare quella di Economia e Commercio, l'Ateneo assurge a Studium Generale, assumendo la denominazione di Regia Università degli Studi. Nello stesso anno, dopo la solenne posa della prima pietra, avvenuta il 19.9.1938 alla presenza del capo del governo, inizia la costruzione della sede centrale dell'Ateneo in posizione dominante sul colle di Scoglietto, realizzata dalla impresa di costruzioni Ulisse Igliori di Roma, su progetto degli architetti Raffaello Fagnoni e Umberto Nordio.
Gli eventi bellici e le vicende del dopoguerra, con l'incerto destino della città, rallentarono, pur senza comprometterlo del tutto, lo sviluppo dell'Ateneo.
La facoltà di Ingegneria, istituita con legge 8 agosto 1942, n. 1135, limitatamente alla sezione navale, poté essere organizzata su più corsi di laurea solo nell'immediato dopoguerra; nello stesso periodo, un ordine del 22 luglio 1946 del Governo Militare Alleato, che allora amministrava la città, istituiva la facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, mentre un precedente provvedimento, di data 8 novembre 1945, aveva formalizzato la nascita della facoltà di Lettere e Filosofia, già deliberata nel settembre 1943, con autonoma determinazione del corpo accademico. Sempre sotto l'amministrazione militare anglo-americana, il 3 novembre 1950, veniva portato a termine, e inaugurato dal ministro Gonnella, l'edificio centrale di colle Scoglietto, ove si insediavano le facoltà di Giurisprudenza, Economia e Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.
Il ritorno a Trieste dell'amministrazione italiana, celebrato dall'Università con il conferimento della laurea honoris causa in Economia e Commercio al Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, il 4 novembre 1954, consentì l'avvio e la realizzazione di nuove consistenti opere edilizie attorno al corpo centrale dell'Università e l'istituzione di nuove facoltà (Farmacia, Magistero, Medicina e Chirurgia, e più tardi Scienze Politiche).
Ulteriore ampliamento derivò all'Ateneo dal d.P.R. 6 marzo 1978, n. 102, che parificava alle altre facoltà la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori. Da ultimo, infine, venivano istituite le facoltà di Psicologia, nel 1997, e di Architettura, nel novembre 1998.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Sede di Gorizia
Dipartimento di Ingegneria e Architettura

L'Università degli Studi di Trieste conta una popolazione studentesca che supera, compresi gli iscritti ai corsi di terzo livello, le 20.000 unità, l'8% delle quali straniere. L'offerta formativa si articola in una sessantina di corsi di laurea di primo e di secondo livello, e in una quarantina, tra corsi e scuole di dottorato, nonché master e corsi di perfezionamento.

Con la riforma del sistema universitario nazionale, varata nel 2010, e il conseguente superamento del modello organizzativo retto, in precedenza, sul dualismo tra facoltà - quali strutture preposte alla didattica - e dipartimenti - quali strutture di gestione della ricerca scientifica - le funzioni in parola sono state unificate nei seguenti dieci dipartimenti:

Sede della Facoltà di Medicina

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009, secondo la classifica redatta da Il Sole 24 Ore, risulta, per qualità, la seconda università Italia[10], mentre è duecentosedicesima, su 500 atenei valutati, nel ranking redatto dal Paris Institute of Technology (Paris Tech), tenendo conto della percentuale dei laureati collocati in posizione direttiva all'interno delle 500 maggiori aziende mondiali. Nel 2010, l'Ateneo è primo tra quelli italiani, inseriti nella classifica delle migliori università del mondo, stilata dal Times Higher Education[11], così come si colloca fra i 500 atenei migliori al mondo, individuati dal prestigioso QS World University Ranking 2010[12]. Nel 2011, l'Ateneo è primo tra quelli di popolazione intermedia tra 10.000 e 50.000 iscritti, nella classifica pubblicata dalla rivista specializzata Campus. Infine, risulta secondo, tra i venticinque italiani prese in considerazione dal Leiden Ranking[13] 2011-2012, per produzione scientifica monitorata su base di indicatori bibliometrici. Nel 2012, è terzo nell'annuale classifica CENSIS, tra gli Atenei con popolazione tra i 10.000 e i 20.000 iscritti. Nel 2012 Times Higher Education conferma Trieste tra le primissime università in Italia, prima per citazioni scientifiche a livello nazionale e con una rispettabile 271ª posizione complessiva a livello mondiale[14].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«Per il comportamento coraggioso tenuto dal Rettore, dal Corpo Docente, dagli studenti e dai dipendenti dell'Ateneo che, riaffermando il rispetto delle dignità e delle libertà accademiche, sopportavano fieramente in circostanze difficili e rischiose le tristi conseguenze dell'ultimo conflitto bellico, mantenendo sempre alti, nel segno del tricolore costantemente issato sui propri edifici, il nome e il prestigio della Patria. 1943-1954.»

Rettori[modifica | modifica sorgente]

  • Alberto Asquini 1924-1926
  • Giulio Morpurgo 1926-1930
  • Manlio Udina 1930-1939
  • Giannino Ferrari dalle Spade 1940-1942 (Regio Commissario)
  • Mario Enrico Viora 1942-1944
  • Giorgio Roletto 1944-1945 (f.f.)
  • Salvatore Satta 1945-1946 (f.f.)
  • Angelo Ermanno Cammarata 1946-1952
  • Rodolfo Ambrosino 1952-1958
  • Agostino Origone 1958-1972
  • Giampaolo de Ferra 1972-1981
  • Paolo Fusaroli 1981-1990
  • Giacomo Borruso 1990-1997
  • Lucio Delcaro 1997-2003
  • Domenico Romeo 2003-2006
  • Francesco Peroni 2006-2013
  • Sergio Paoletti 2013 (f.f.)
  • Maurizio Fermeglia 2013-

Professori emeriti[modifica | modifica sorgente]

Sistema bibliotecario[modifica | modifica sorgente]

Il Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA) vanta un ricco patrimonio bibliografico composto da oltre 1.700.000 volumi, 14.000 tra periodici cartacei ed elettronici, e un centinaio di banche dati. Molteplici punti di servizio mettono a disposizione di studenti, docenti e ricercatori tutti i servizi bibliotecari, di base e avanzati: oltre 1.800 posti di lettura, 130 terminali per le ricerche, quasi 150.000 prestiti all’anno, 1.000 prestiti interbibliotecari e 3.600 document delivery, 272 ore di formazione per l’utenza, consulenze bibliografiche ecc. Le politica delle nuove acquisizioni librarie è volta a soddisfare sia le esigenze della didattica (testi d’esame, manuali, materiale didattico) che quelle della ricerca (riviste e banche dati specializzate). Lo SBA gestisce inoltre il polo locale del Servizio Bibliotecario Nazionale ed è quindi ben integrato con molte delle biblioteche pubbliche e scientifiche della Regione Friuli Venezia Giulia, con le quali, tra l’altro, condivide il catalogo on-line. In una recente indagine organizzata dal GIM - Gruppo Interuniversitario per il Monitoraggio dei sistemi bibliotecari di Ateneo - lo SBA triestino è risultato essere secondo, dopo Siena, tra gli atenei di grande dimensione, per quel che riguarda l’efficacia.

Casa editrice[modifica | modifica sorgente]

Bassorilievo sulla facciata dell'ala destra dell'edificio principale

EUT Edizioni Università di Trieste [3] è la casa editrice di Ateneo, nata nel 1998 per valorizzare e diffondere i risultati della ricerca e della didattica dell’Università di Trieste, oltre che di altre università e istituzioni scientifiche.

Negli anni, EUT ha esteso le proprie politiche editoriali anche a testi di divulgazione scientifica, cataloghi e prodotti multimediali, raggiungendo una produzione media di oltre quaranta nuovi titoli all’anno e di quindici riviste, cinque delle quali esclusivamente on-line.

Sistema museale[modifica | modifica sorgente]

Statua della Minerva (Marcello Mascherini)

Il Sistema Museale dell'Ateneo di Trieste (smaTs) è una rete in costruzione intorno a un nucleo costituito da realtà note a livello nazionale e internazionale e già incluse nei siti museali censiti dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (C.R.U.I.): il Museo di Mineralogia e Petrografia, il Museo Biologico e Orto Botanico (con annessa Serra del caffè, la più importante in Europa per numero di varietà di Arabica coltivate) e il Fondo librario “Marcello Finzi” del Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell'Interpretazione e Traduzione.

Da un'indagine avviata nel 2004, risulta peraltro che nella metà circa dei dipartimenti dell’Ateneo sono presenti beni singoli e collezioni di interesse storico, eterogenei, sebbene riconducibili a due tipologie principali: quelle direttamente legate alle attività di ricerca e di didattica svolte nei singoli dipartimenti - reperti, strumentazioni, impianti, libri, ecc. - e quelle estranee ad esse, come quadri e mobili, a cui si aggiungono i non pochi edifici e ambienti di valore storico. Nel caso dei quadri, una quarantina di opere – anche di artisti di fama internazionale, quali Giuseppe Santomaso, Afro Basaldella, Nino Perizi, Ottone Rosai, Leonor Fini – fu acquisita a seguito dell' "Esposizione nazionale di pittura italiana contemporanea", promossa nel 1953 dall'Ateneo, in collaborazione con la Soprintendenza: un'operazione innovativa per l'epoca, rivalutata attraverso studi sistematici e la recente mostra, “1953. L’Italia era già qui”, realizzata presso il Civico Museo Revoltella di Trieste, nel 2008. Dal 2010, a seguito di vincolo collezionistico apposto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la collezione ha trovato definitiva, unitaria collocazione nelle sale del Rettorato. Da aggiungere, ancora, che il Sistema Museale dell’Ateneo opera in sinergia con istituzioni esterne nell’ambito della museologia e della divulgazione: con la sede di Trieste del Museo Nazionale dell'Antartide, dedicata alla storia dell'esplorazione, in particolare italiana; con il Museo Sveviano del Comune di Trieste, che ospita il Museo Joyce, i cui materiali di proprietà dell’Ateneo documentano il periodo trascorso da James Joyce a Trieste; con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Trieste, con la quale l’Università condivide materiali che costituiranno il Museo delle Scienze Sanitarie.

Servizi[modifica | modifica sorgente]

Case dello studente (ERDISU Trieste)
Studenti nella sala studio dell'ed. H3

L'Ateneo offre una vasta gamma di servizi a favore dei propri iscritti, a cominciare dalla ricettività delle strutture - tra le migliori, secondo la più recente classifica Censis - e la fruibilità di molteplici servizi on line, resi facilmente accessibili dalla copertura wifi dell'intera città universitaria. L'Università di Trieste è presente con una propria pagina nei principali social network - da Facebook a YouTube - e fa parte, sinora con soli tre altri atenei italiani, della piattaforma iTunes University, con un canale appositamente dedicatole, ove sono inserite decine di video – tutte accessibili gratuitamente mediante i dispositivi mobili della Apple, come l'iPod, l'iPhone e l'iPad, oppure con un qualsiasi pc – di contenuto scientifico o didattico. È inoltre attivo uno sportello lavoro, presso il quale è possibile consultare centinaia di offerte di lavoro o semplicemente depositare il curriculum vitae, a fini di occupazione. Ancora, agli studenti universitari che ne siano titolari è assicurata, per il tramite dell'Ente Regionale per il Diritto allo Studio (ERDISU)[4], un'ampia serie di opportunità connesse al diritto allo studio, quali: il servizio di ristorazione, i servizi abitativi, i contributi alloggio e i contributi per il trasporto urbano. Ulteriori servizi, a beneficio di tutta la popolazione studentesca, sono lo sportello "Locazione trasparente", per la ricerca di alloggi a condizioni contrattuali vantaggiose e trasparenti; lo sportello di consulenza psicologica; il "Welcome Office", concepito soprattutto a supporto di studenti e ricercatori stranieri, che richiedano assistenza nelle procedure amministrative come visti di ingresso, permessi di soggiorno, assicurazione sanitaria, alloggio, codice fiscale, ecc.; la card universitaria, che dà diritto a sconti e ad agevolazioni in decine di esercizi commerciali e strutture di svago.

Associazioni studentesche[modifica | modifica sorgente]

L'Università di Trieste vanta una radicata tradizione di associazionismo studentesco, testimoniata, tra l'altro, dall'affiliazione ad alcune tra le principali associazioni europee, quali ESN (Erasmus Student Network), AEGEE (Association des Etats Généraux des Etudiants de l'Europe / European Students' Forum), AIESEC (Association Internationale des Etudiants en Sciences Economiques et Commerciales), EESTEC (Electrical Engineering Students' European assoCiation) ed ELSA (European Law Students' Association). Dal 2008, è attiva anche l'associazione senza fini di lucro RadioInCorso, che gestisce l'omonima web-radio degli studenti dell'università. Inizialmente, si sviluppa come laboratorio multimediale, successivamente diventa testata giornalistica e inizia a trasmettere ventiquattro ore al giorno. Dal dicembre 2013 è attiva la sede locale AISO (Associazione Italiana Studenti di Odontoiatria), con sede presso l'Ospedale Maggiore.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1]
  2. ^ Crui: Conferenza dei Rettori delle Universita' italiane:
  3. ^ EUA
  4. ^ Santander
  5. ^ ELISA
  6. ^ Post-graduate Studies - University Network | CEI - Central European Initiative
  7. ^ IUC
  8. ^ Unimed: Unione delle Università del Mediterraneo - Home
  9. ^ [2]
  10. ^ La classifica completa
  11. ^ classifica Times
  12. ^ Top Universities
  13. ^ Leiden Ranking - Leiden Ranking 2011/2012
  14. ^ University of Trieste - World University Rankings - 2012-13 - Times Higher Education

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Sede di Gorizia
  • AA VV, L'Università di Trieste: settant'anni di storia, 1924-1994, Trieste, Editoriale Libraria, 1997.
  • AA VV, Università di Trieste. Bilancio sociale 2008, Trieste, Eut Edizioni Università di Trieste, 2008.
  • AA VV, Università di Trieste. University of Trieste, Trieste, Eut Edizioni Università di Trieste, 2010.
  • Peroni, F., Università degli Studi di Trieste, in AA VV, Trieste. Dall'emporio al futuro, Trieste, La Mongolfiera, 2009.
  • Satta, S., L'Università di Trieste nella luce delle libertà democratiche (1945), ora in Id., Soliloqui e colloqui di un giurista, Padova, Cedam, 1969.
  • Vinci, A.M., Storia dell'Università di Trieste. Mito, progetti, realtà, Trieste, Lint, 1997.
  • Viora, E. M., L'Università di Trieste. Cenni storici, Trieste, Istituto di Storia Medievale e Moderna, 1958.
  • Zanni, N. (a cura di), Università di Trieste. Guida rapida alla pinacoteca, Trieste, Eut Edizioni Università di Trieste, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]