Ottone Rosai

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Ottone Rosai (Firenze, 28 aprile 1895Ivrea, 13 maggio 1957) è stato un pittore italiano.

« Eri le nostre vie vedute a mente

nei mali di gennaio;

questo muro di maggio che offre al niente

se stesso e noi, Rosai. »
(Franco Fortini, Per un pittore (1957), in Poesia e errore (1959))

Figlio di un artigiano, frequenta a Firenze l'Accademia di Belle Arti, da cui viene espulso dopo pochi anni per cattiva condotta. Prosegue pertanto come autodidatta, e in questo periodo sono significativi gli incontri con Giovanni Papini e soprattutto con Ardengo Soffici, che lo avvicina all'arte futurista e al movimento di Marinetti. Da qui traggono ispirazione le sue prime opere (Bottiglia + zantuntun, 1912). Prima del rigore pittorico degli anni '20 e '30, alla fase futurista si alterna un breve periodo cubista (Paesaggio, 1914).

Aderendo all'ideologia futurista, si arruola come volontario nell'esercito e partecipa alla prima guerra mondiale ricevendo due medaglie di bronzo. Alla fine della guerra, il rientro nella società è difficile e Rosai trova nelle nuove idee del giovane Mussolini l'entusiasmo e lo slancio che cercava per opporsi alla borghesia e al clericalismo che tanto detesta.

In questo periodo la sua pittura ritrae persone della sua famiglia, nature morte o figure di anziane tristemente sedute. Nel novembre 1920 tiene la sua prima esposizione personale a Firenze. Nel 1922 la sua vita è segnata dal suicidio di suo padre, annegato in Arno per debiti. Nei suoi scritti giovanili rivela di sentirsi colpevole di quella morte, e di dover vivere due vite, la sua e quella del padre. Per risanare la difficile situazione economica della famiglia, è infatti costretto a rilevare la bottega di falegnameria del padre e a diradare la sua attività pittorica.

Nel periodo della maturità, Rosai si dedica invece all'osservazione degli umili e alla descrizione di scene di vita quotidiana, improntate al tipico populismo toscano; esse sono riconducibili ad una fase della pittura italiana che può definirsi post-futurista, caratterizzata dal ritorno all'ordine, dove a emergere sono volumi, contorni nitidi e colore ricco. In particolare, l'uso dei volumi e dei colori di Rosai si ispira fortemente a Cézanne. Allo stesso tempo, la sua pittura resta tipicamente fiorentina e in essa riecheggia il Quattrocento di Masaccio (Giocatori di toppa, 1920 - Il concertino, 1927).

O.Rosai - 1934

Fino al 1929 collabora come illustratore ad alcune testate dell'epoca fascista (Il Selvaggio, Il Bargello). La stipula dei Patti Lateranensi è per lui la conferma che lo spirito anticlericale del primo Mussolini è stato tradito e provoca in lui una violenta reazione, che si traduce nella pubblicazione di uno scritto (Per lo svaticanamento dell'Italia) che desta scalpore tra le gerarchie fasciste. Nell'imbarazzo della federazione fiorentina, la voce di aspro dissenso del pittore viene messa a tacere facendo venire a galla particolari della sua vita privata finora tollerati e tenuti nascosti. Le voci sulla sua omosessualità minacciano di investire il suo lavoro di artista e Rosai viene praticamente costretto a sposare un'amica d'infanzia, che conosce e accetta le sue abitudini e le sue frequentazioni.

I quadri di Ottone Rosai vedono spesso protagonisti umili e pacifici popolani, colti in atteggiamenti quotidiani. Essi, posti nel contesto della pittura italiana del ventennio, e quindi spesso ricollegati ad una maniera di regime, in realtà nascondono un'intima contraddizione: sono infatti la risposta mite e pacifista all'eroica e dannunziana energia vitale inneggiata dai Futuristi.

Negli anni '30 il disagio esistenziale di Rosai lo conduce a vivere in luoghi isolati, lontani dalla comunità, e la sua pittura si carica di collera e di pessimismo; i suoi autoritratti delineano una figura di artista tormentato e dolente, ma nel 1932 arriva la sua consacrazione a pittore di primo livello con una personale a Palazzo Ferroni nella sua città. Fanno seguito numerose altre esposizioni in altre città, fra cui Milano, Roma, Venezia.

Nel 1939 viene nominato professore di figura disegnata al Liceo Artistico, e nel 1942 gli viene assegnata la cattedra di pittura all’Accademia di Firenze.

Dopo l'8 settembre 1943, Rosai viene fatto oggetto di una brutale aggressione, questa volta da parte degli antifascisti che vedono in lui un sostenitore del regime e ignorano le umiliazioni che lo stesso aveva subito dai gerarchi.

Nel 1949-1950, Rosai aderisce al progetto della importante collezione Verzocchi, sul tema del lavoro, inviando, oltre ad un autoritratto, l'opera "I muratori". La collezione Verzocchi è attualmente conservata presso la Pinacoteca Civica di Forlì. Negli anni '50 comincia a farsi conoscere in ambito internazionale, partecipando a rassegne in città come Zurigo, Parigi, Londra, Madrid. Un'esposizione organizzata a Firenze girerà poi nei musei di molte città tedesche.

A Venezia, in occasione della Biennale del 1956, viene allestita una grande retrospettiva della sua opera.

Nel 1957, mentre cura ad Ivrea l’allestimento di una sua personale, muore colto da infarto.

Ottone Rosai è ricordato anche come scrittore: le sue opere letterarie più significative sono: Il libro di un teppista (1919) in cui narra delle sue esperienze di guerra, Via Toscanella (1930), Dentro la guerra (1934) e Vecchio Autoritratto, (1951).

Di grande importanza per la conoscenza dell'uomo e dell'artista è la sua corrispondenza, pubblicata solo molti anni dopo la sua morte: Lettere 1914-1957 (1974).

[modifica] Opere

  • La casa del Tarpa (1922)

[modifica] Voci correlate

DINO CAPONI -Firenze 8.1.1920-Arezzo 22.8.2000- allievo di Rosai fin dall'età di 10 anni e poi suo assistente all'Accademia di Belle Arti di Firenze,gli fu quotidianamente vicino fino alla sua morte nel 1957. Costante nella sua opera prolifica, aperto a suggestioni internazionali, tipico esempio di un artista del ‘900, in continuo confronto con i mutamenti di prospettiva che in quel secolo venivano determinati dal susseguirsi di eventi, ..”da concezioni estetiche radicate o liberate nella foga sperimentale con avanzamenti e ritorni vissuti con il generoso impulso di militanze intellettuali ed artistiche”. L’opera di Caponi, pur partendo da una antica solida matrice toscana e mantenendo sempre costante come esercizio preliminare e come poetica parallela il disegno, si evolve negli anni in originale e moderna poetica personale.

Nota biografica Dino Caponi.- Luigi (in memoria di un cugino del padre che era morto in guerra )detto “Dino” Caponi, secondo di cinque figli (Foresto, Liliana, Bruno e Milvia) nacque l’8 gennaio del 1920 da Armida Morandi e Pietro Caponi, in via del Podestà al Galluzzo, un quartiere nella periferia di Firenze. I suoi genitori erano di fiere origini contadine: la madre, infatti, aveva vissuto e lavorato sulle colline che sovrastano il paese nel podere di Poggio Secco, il padre, invece, lavorava come operaio all’acquedotto dell’Anconella. Da via del Podestà, la famiglia Caponi si trasferì intorno al 1927 in via di Villamagna, avendo il capofamiglia avuto assegnata una casa popolare tramite l’azienda per la quale prestava servizio. Questo spostamento avrebbe di lì a poco dato origine ad una svolta significativa nella vita del fanciullo, che già, peraltro, dimostrava una certa passione ed abilità nel disegno. Nel vicino casotto del Dazio, in via di Villamagna, qualche anno dopo ebbe infatti a trasferirsi, da via Toscanella, Ottone Rosai, e nel 1931 avvenne per Dino il fatidico incontro. Ne nacque un rapporto esclusivo di amicizia, e fu così che il giovane divenne rapidamente per il suo maestro un figlio, più che un allievo, un amico fedele e attento che divorava con gli occhi e con le orecchie tutto quanto egli facesse o dicesse. Con il suo carattere mite, la sua sensibilità acuta e l’intelligenza pronta, fu ben presto insostituibile per Ottone, divenendo per lui come un diaframma con il mondo esterno. Rosai stimolò intensamente la predisposizione di Dino al disegno e negli anni fra il 1931 ed il 1935 favorì la pubblicazione dei suoi primi lavori su “Il Bargello” e “L’Universale”. Fin da allora, (dagli 11 ai 15 anni) sebbene i soggetti fossero simili a quelli del maestro, la personalità del discepolo veniva fuori con un tratto incisivo, sottile ed originale, che scaturiva da una personalità vivace ma al tempo stesso drammatica, interessata e stupita dalla natura e dagli uomini. Caponi frequentò poi i caffè letterari e fu amico, fra gli altri, di Bilenchi, Pratolini, Luzi, Bigongiari, Gatto, Landolfi, Ungaretti. Nel tempo, ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, Venezia e Bologna ed esposto nelle più importanti manifestazioni artistiche, come la Quadriennale romana, il Premio “Fiorino” e il “Premio Marzotto”. Sue opere si trovano nelle più prestigiose raccolte private e pubbliche, sia in Italia che all’estero. È morto ad Arezzo il 22 agosto 2000.

DINO CAPONI Mostre personali:

1945 – Galleria “Il Fiore” – Firenze 1951 – Galleria “L’Indiano” – Firenze 1952 – Vetrina della Galleria “Chiurazzi” – Roma 1953 – Galleria “La Strozzina” – Firenze 1955 – Galleria “L’Indiano” – Firenze 1956 – Galleria “Giraldi” – Livorno 1957 – Galleria “La Strozzina” – Firenze 1959 – Galleria “Michaud” – Firenze 1960 – Galleria “Santacroce” – Firenze 1960 – Galleria “L’Incontro”– Arezzo 1962 – Galleria “Il Fiore”– Firenze 1964 – Galleria “La Pieve” – Arezzo 1965 – Galleria “Il Fiore” – Firenze 1969 – Galleria “Michelucci” – Firenze 1971 – Galleria “Michelucci” – Firenze 1973 – Galleria “Boccuzzi” – Firenze 1974 – Galleria “Medea” – Milano 1976 – Galleria “Michelucci” – Firenze 1977 – Galleria “Farsetti” – Prato 1981 – Galleria “Pananti” – Firenze 1983 – Galleria “Santa Croce – Firenze 1999 – Galleria “Spagna” – Firenze 2000 – Galleria “Tornabuoni” – Firenze

Mostre collettive:

1932 – Mostra degli allievi di Ottone Rosai – Firenze 1945 – Premio Nazionale “Galleria La Porta” – Firenze 1947 – Collettiva di pittura alla Galleria “Il Fiore” – Firenze 1948 – Concorso Arte Figurativa “Premio Firenze” – Firenze 1948 – Concorso nazionale alla Galleria “Cronache” – Bologna 1950 – Cinque pittori toscani alla Galleria “Lo Scorpione” – Trieste 1951 – Premio Nazionale “Golfo di La Spezia” – La Spezia 1952 – Premio Nazionale del Fiorino – Firenze 1952 – Premio Nazionale “Golfo di La Spezia“ – La Spezia 1953 – Cinque pittori toscani alla Galleria “La Scaletta” – Bologna 1953 – Premio Nazionale “Città di Pontedera” – Pontedera 1953 – Premio delle dodici città “Giornale del Mattino” – Firenze 1953 – Premio Nazionale “Golfo di La Spezia” – La Spezia 1954 – Premio Nazionale del Fiorino – Firenze 1954 – Premio Nazionale “Golfo di La Spezia” – La Spezia 1954 – Premio Nazionale “Marzotto” – Valdagno (Vi) 1954 – Mostra del disegno realista presso la Sala F.L.O.G – Firenze 1954 – Mostra di pittori toscani – Francia 1954 – Mostra di pittori fiorentini – Cortina d’Ampezzo 1955 – Sessanta maestri del prossimo trentennio – Prato 1955 – Premio Nazionale del Fiorino – Firenze 1955 – Premio Nazionale “Città di Pontedera“ – Pontedera 1955 – Sessanta artisti di oggi alla Galleria “Firenze” – Firenze 1955 – Dodici pittori fiorentini alla Galleria “Blu di Prussia” – Napoli 1956 – Premio “Vedute di Lucca” – Lucca 1956 – Premio Nazionale del Fiorino – Firenze 1956 – Collettiva di pittura alla Galleria “Il Fiore” – Firenze 1956 – Grafica di sei pittori fiorentini alla Galleria“La Strozzina”–Firenze 1956 – III Premio di Pittura ESSO – Venezia 1957 – Premio Nazionale “Centenario Soc. Belle Arti” – Verona 1957 – Collettiva di pittura alla Galleria “L’Indiano” – Firenze 1957 – Collettiva di pittura alla Galleria “Il Fiore” – Firenze 1957 – Mostra Nazionale di Pittura “Città di Alessandria” – Alessandria 1957 – Grafica di cinque pittori alla Galleria “La Strozzina” – Firenze 1958 – Venti opere di pittori fiorentini alla Galleria “L’Indiano” – Firenze 1958 – Giovani artisti italiani alla “Permanente” – Milano 1958 – Premio Nazionale di Pittura “Il Taccuino delle Arti” – Firenze 1958 – Collettiva di Pittura alla Galleria “L’Indiano” – Firenze 1958 – Pittori toscani – Edimburgo 1959 – Mostra di pittori italiani al Festival dei Due Mondi - Spoleto 1959 – Mostra del Sindacato dei pittori toscani – Firenze 1959 – Premio Nazionale “Città di Pontedera” – Pontedera 1959 – Premio Nazionale “San Marino” – San Marino 1959 – Premio regionale “Poggibonsi” – Poggibonsi 1959 – Premio Nazionale “ F. P. Michetti “ – Francavilla al Mare 1959 – The Parker Exhibition of Cotemporary Italian Painting – U.S.A. 1959 – Collettiva di pittura alla Galleria “Michaud” – Firenze 1959 – VII Quadriennale Nazionale d’Arte – Roma 1959 – Venti opere di pittori fiorentini alla Galleria “L’Indiano” – Firenze 1960 – Premio Nazionale di Pittura “Arezzo” – Arezzo 1960 – Premio Nazionale del Fiorino – Firenze 1960 – Collettiva di pittura alla Galleria “Santacroce” – Firenze 1960 – Pittori fiorentini alla Galleria “Michaud” – Firenze 1960 – Pittori fiorentini al D.L.F. – Firenze 1960 – Mostra di pittori contemporanei – Empoli 1960 – Premio Nazionale “ Città di Palermo” – Palermo 1960 – Pittori italiani alla Galleria “Santacroce” – Firenze 1961 – Premio Nazionale di Pittura “Arezzo” – Arezzo 1961 – Collettiva di grafica alla Galleria “Santacroce” – Firenze 1961 – Premio Nazionale del Fiorino – Firenze 1961 – Premio Nazionale “Golfo di La Spezia” – La Spezia 1961 – Mostra di giovani pittori italiani – Napoli 1961 – Pittori e scrittori alla Galleria “L’Indiano” – Firenze 1961 – Pittori italiani alla Galleria “Santacroce” – Firenze 1961 – Premio Nazionale “ Città di Pontedera “ – Pontedera 1962 – Pittori toscani dal 1945 al 1950 alla Galleria “L’Indiano” – Firenze 1962 – I fiori nella pittura di sedici pittori alla Galleria Il Fiore – Firenze 1962 – Premio Nazionale “ F. P. Michetti “ – Francavilla al Mare 1962 – Premio Nazionale di Pittura “Fiesole” – Fiesole 1963 – Artisti d’oggi alla Galleria “Spinetti” – Firenze 1963 – I Mostra Mercato d’Arte Contemporanea, Palazzo Strozzi – Firenze 1963 – Premio Nazionale del Fiorino – Firenze 1963 – Caponi, A. Bueno, Loffredo al Ristorante “Oliviero” – Ronchi ( Marina di Massa ) 1964 – II Mostra Mercato d’Arte Contemporanea, Palazzo Strozzi – Firenze 1966 – Collettiva di pittura alla Galleria “Il Fiore” – Firenze 1967 – Gli artisti per Firenze, Palazzo Vecchio – Firenze 1968 – Premio Nazionale di Pittura “L’uomo e l’automobile” – Firenze 1968 – IV Premio Nazionale di Pittura Contemporanea “Il Torrione”, Brozzi (fuori concorso) 1969 – Una collezione privata alla Galleria “Michelucci” – Firenze 1970 – Pittura e grafica contemporanea alla Galleria “Michelucci” – Firenze 1970 – 1920–1970 Pittura e scultura di cinquant’anni alla Galleria “Michelucci”–Firenze 1974 – IX Biennale Internazionale d’Arte Civica alla Galleria d’Arte Moderna – Campione d’Italia 1975 – Poggibonsi Arte, Pittura Scultura, Palazzo Pretorio – Poggibonsi (Si) 1977 – Omaggio a Mario Luzi – Sesto Fiorentino (Fi) 1977 – Collezione del Novecento intorno a Ottone Rosai, Palazzo Pitti – Firenze 1998 – Contenuto e Forma – Villa Renatico Martini – Monsummano Terme (Pt)

Premi:

1945 – Premio nazionale di pittura Galleria “La Porta” – Firenze (I° Premio) 1948 – Concorso Arte Figurativa “Premio Firenze”– Firenze (I° Premio) 1951 – Premiato al Premio Nazionale di Pittura “Golfo di La Spezia” – La Spezia 1952 – Premio Nazionale del Fiorino – Firenze (vincitore di un premio acquisto) 1953 – Premio Nazionale “Città di Pontedera” – Pontedera (I° premio) 1953 – Premio delle dodici città organizzato da “Il Giornale del Mattino” – Firenze (I° premio) 1953 – Premiato al Premio Nazionale di Pittura “Golfo di La Spezia” – La Spezia 1954 – Premio Nazionale di Pittura “Marzotto” – Valdagno (III premio) 1954 – Premio Nazionale del Fiorino – Firenze (vincitore di un premio acquisto) 1954 – Premiato al Premio Nazionale di Pittura “Golfo di La Spezia” – La Spezia 1955 – Premio di Pittura “Vedute di Lucca” – Lucca (I° premio) 1955 – Premio Nazionale di Pittura “Città di Pontedera” – Pontedera (I° premio) 1957 – Premio Nazionale di Pittura “Centenario Soc. Belle Arti”– Verona (I° premio) 1961 – Premiato al Premio Nazionale di Pittura “Città di Fiesole” – Fiesole 1961 – Premiato al Premio Nazionale di Pittura “Autostrada del Sole” – Roma

Mostre postume:

Personali

2001 – Dino Caponi – Un Espressionista Romantico – Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di

           Arezzo

2002 – Dino Caponi 1945-1995 – A.FR.A.M per l’arte – Galleria Il Germoglio –

           Comune di Pontedera

2004 – Caponi – Metafisica dell’esistenza – Archivio di Stato di Milano

          (sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica)

2006 – Dino Caponi – Università Internazionale dell’Arte – Firenze

2008 – Dino Caponi attraverso il ’900 – Accademia delle Arti del Disegno di Firenze

Collettive:

2005 – La Toscana del ‘900 – a cura di Giovanni Faccenda - Museo Civico d'Arte Moderna e Contemporanea - Arezzo

2005 - La Lunga Linea dell’Arte del Novecento a Firenze – a cura di Raffaele Monti e Piero Pananti Palazzo Strozzi – Firenze

2009 – Vedute di Firenze tra il seicento e il novecento dalla collezione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze – a cura di Emanuele Barletti e introduzione di Mina Gregori

[modifica] Collegamenti esterni

Pittura · Pittori · Dipinti · Musei del mondo

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