Museo del Novecento

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Coordinate: 45°27′48.29″N 9°11′24.94″E / 45.463414°N 9.190261°E45.463414; 9.190261

Museo del Novecento
Facciata verso piazza Duomo (all'ultimo piano il neon di Fontana)
Facciata verso piazza Duomo (all'ultimo piano il neon di Fontana)
Tipo Pinacoteca
Indirizzo Palazzo dell'Arengario, Via Marconi, 1, 20122 Milano
Sito museodelnovecento.org
Civico Museo d'Arte Contemporanea
Tipo Pittura
Indirizzo Palazzo Reale di Milano, Piazza del Duomo 12, 20122, Milano

Il Museo del Novecento di Milano è una galleria predisposta all'esposizione di opere d'arte del XX secolo, ospitata all'interno del Palazzo dell'Arengario e dell'adiacente Palazzo Reale di Milano. Il museo ha assorbito le collezioni del precedente Civico Museo d'Arte Contemporanea (CIMAC) il quale era collocato presso il secondo piano di Palazzo Reale e che venne chiuso nel 1998[1].

Progetto per la sede[modifica | modifica wikitesto]

La sede del museo si trova nel palazzo dell'Arengario a seguito della decisione dell'amministrazione comunale,[2] ed è stata inaugurata il 6 dicembre 2010.[2] I lavori solo di ristrutturazione sono stati effettuati a cura di Italo Rota e Fabio Fornasari, per un costo complessivo di circa 28 milioni di euro.[3][4] La facciata dell'Arengario ha subito soltanto un restauro conservativo, mentre i lavori di modernizzazione si sono svolti all'interno, completamente modificato rispetto alla condizione originale.[5] Gli obiettivi dichiarati erano quelli di fornire un percorso museale in grado di sfruttare appieno gli spazi offerti dall'ex edificio; per fare ciò all'interno è stata inserita una rampa a spirale per la risalita, la quale accompagna i visitatori fino alla terrazza panoramica direttamente dalla fermata della metropolitana.[6] La piazza del Duomo è ovviamente visibile dalla terrazza, ma anche dallo scalone grazie a un'ampia vetrata e da un balcone coperto. Il museo inoltre è collegato a Palazzo Reale tramite una passerella esterna sospesa.[6] Gli scavi eseguiti preliminarmente per la sistemazione del cortile interno hanno portato alla luce reperti archeologici, i quali verranno probabilmente esposti nel museo stesso dopo gli opportuni restauri.[5]

Dati tecnici[6][modifica | modifica wikitesto]

  • Area totale: (8.500 m² ca.)
    • Arengario: (7.000 m² ca.)
    • Palazzo Reale: (1.500 m² ca.)
  • Area espositiva: (5.000 m² ca.)
    • Arengario: (3.500 m² su tre livelli)
    • Palazzo Reale: (2º piano 1.500 m²)
  • Area dedicata ai servizi:
    • Arengario: bar, ristorante, biglietteria, spazio didattico, servizi igienici (1.800 m² ca.)
  • Depositi: (550 m² ca.)
    • Arengario: (430 m² piano terra)
    • Palazzo Reale: (120 m² ca.)
  • Uffici:
    • Palazzo Reale (400 m²)
  • Archivi del Novecento:
    • Palazzo Reale (300 m² ca.)
  • Locali Tecnici:
    • Arengario (1.000 m² ca.)

L'inaugurazione[modifica | modifica wikitesto]

Il museo del Novecento è stato inaugurato il 6 dicembre 2010 e, come annunciato dall'assessore alla cultura milanese Massimiliano Finazzer Flory, è rimasto aperto per tre mesi gratuitamente al pubblico;[7] questa iniziativa deriva da una collaborazione ottenuta con la Merrill Lynch, main sponsor ufficiale insieme al Gruppo Finmeccanica.[8] La giornata di apertura ha ottenuto un grande successo e ha attirato numerosi visitatori, oltre a personaggi della cultura e dello spettacolo quali Gualtiero Marchesi, Ornella Vanoni e Gillo Dorfles.[9]

Le opere[modifica | modifica wikitesto]

Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo una delle opere più note nell'esposizione.

Per gli organizzatori, il museo nasce con lo scopo di:

« Diffondere la conoscenza dell’arte del Novecento per generare pluralità di visioni e capacità critica.[10] »

Sono esposte circa quattrocento opere,[4][11] selezionate tra le quattromila a disposizione delle Civiche Raccolte d'Arte milanesi, molte provenienti dalla collezione Jucker.[10] questi dipinti sono stati esposti dal 1984 al 1999 nella sede di Palazzo Reale, in via del tutto provvisoria. Sotto questo punto di vista il Museo del Novecento colma una lacuna storica, essendo mancato da sempre un centro fisso per l'esposizione di questi lavori, in una città come Milano che è stata culla di basilari movimenti artistici del novecento.[12] Sono esposti dipinti di differenti periodi artistici, dal Futurismo alla Metafisica, dal Gruppo Forma 1 alla Transavanguardia, i gruppi di Milano, Roma e Torino e l’arte povera. Si possono ammirare opere di Pellizza da Volpedo, Boccioni, Modigliani, De Chirico, Sironi, Fontana e molti altri. Tra le particolarità bisogna citare un'opera di Fontana creata nel 1956; si tratta di un intero soffitto realizzato per l’Hotel del Golfo a Procchio, all’Isola d'Elba.[4] L'enorme lavoro è stato in deposito al Comune di Milano, che ne ha approfittato per esporlo all'ultimo piano del Museo (ultimo piano interamente dedicato a Fontana.[13][14]

Le caratteristiche del percorso museale sono ad oggi ancora sotto studio,[15] ma si conosce una linea espositiva di base: la visita è aperta da due sculture di De Chirico dei Bagni Misteriosi della Triennale, accompagnate da un antico pavimento romano e dal Quarto Stato di Pellizza da Volpedo. Al primo piano hanno posto opere della collezione Jucker e i futuristi, al secondo gli astrattisti e i classicisti del novecento, il terzo piano ospiterà l'arte concettuale e a Palazzo Reale si conclude il tour con l'arte povera.[16] La sede Civico Museo d'Arte Contemporanea (CIMAC) si trova all'interno del Palazzo Reale in Piazza del Duomo 12 a Milano in Italia.

Opere maggiori[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Pellizza da Volpedo
Giacomo Balla
Giorgio Morandi
  • Natura morta con manichino, 1919
Umberto Boccioni
Vasilij Kandinskij
Amedeo Modigliani
Giorgio de Chirico
Pablo Picasso
  • Femme Nue, 1907
  • La bouteille de Bass, 1912-14
Lucio Fontana
  • Soffitto spaziale, 1956
Piero Manzoni
Henri Matisse
  • Odalisca, 1925
Piet Mondrian
  • Faro a Westkapelle, 1909-1910
Paul Klee
  • Wald Bau, 1919

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Museo del Novecento - La Collezione. URL consultato il 27-08-2013.
  2. ^ a b Museo del Novecento. URL consultato il 06-12-2010.
  3. ^ Nasce il Museo del Novecento in Corriere della Sera, 13 settembre 2010. URL consultato il 17-09-2010.
  4. ^ a b c Annachiara Sacchi e Maurizio Giannattasio, Museo del '900, orgoglio di Milano in Corriere della Sera, 04 dicembre 2010, p. 3.
  5. ^ a b Cantiere. URL consultato il 09-08-2010.
  6. ^ a b c Progetto. URL consultato il 09-08-2010.
  7. ^ Viaggio nel Museo del Novecento. Finazzer Flory: gratuiti i primi tre mesi. URL consultato il 02-12-2010.
  8. ^ Nuovo sponsor per il Museo del Novecento. URL consultato il 02-12-2010.
  9. ^ Migliaia in fila per il museo. URL consultato il 06-12-2010.
  10. ^ a b Chi siamo. URL consultato il 09-08-2010.
  11. ^ Andrea Indini, Milano diventa centro dell'arte in IlGiornale.it, 06 dicembre 2010. URL consultato il 07-12-2010.
  12. ^ Armando Besio, Neon e soffitti d'autore l'Arengario ritrovato per De Chirico e Picasso in La Repubblica, 15 maggio 2010, p. 14/15. URL consultato il 09-08-2010.
  13. ^ Arengario. Proseguono i lavori al Museo del Novecento. URL consultato il 09-08-2010.
  14. ^ Lucio Fontana. Il Soffitto salvato. URL consultato il 10-08-2010.
  15. ^ Percorso. URL consultato il 09-08-2010.
  16. ^ Sovrintendenza Nuova sede in via Rovello in Corriere della sera, 02 giugno 2010. URL consultato il 09-08-2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]