Forme uniche della continuità nello spazio

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Forme uniche della continuità nello spazio
Forme uniche della continuità nello spazio
La versione del MoMa
Autore Umberto Boccioni
Data 1913
Materiale Bronzo
Dimensioni 126.4 cm 
Ubicazione Museo del Novecento, Milano

Forme uniche della continuità nello spazio è una celebre scultura dello scultore futurista Umberto Boccioni. Rappresenta simbolicamente il movimento e la fluidità. Boccioni respinge la scultura tradizionale per creare questo pezzo, considerato uno dei capolavori del Futurismo.[1] La scultura è raffigurata sul retro delle monete da 20 centesimi di euro coniate in Italia e se ne conoscono varie versioni, tra cui una al Museo del Novecento di Milano, una alla Kunsthalle di Mannheim, una alla Tate Modern di Londra, una al MoMa, e una al Metropolitan Museum di New York.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il movimento futurista si sforzava di rappresentare la velocità e la forza del dinamismo nell'arte. Boccioni, anche se formatosi come pittore, iniziò la propria carriera di scultore nel 1912. Scrisse a un amico: "In questi giorni sono ossessionato dalla scultura! Credo di aver visto una completa rinnovazione di quest'arte mummificata."[2] Un anno dopo, Boccioni completò la scultura. L'obiettivo della sua opera era quello di rappresentare un "continuum sintetico" del movimento, invece di una "discontinuità analitica" che egli vedeva raffigurata da altri artisti come František Kupka e Marcel Duchamp.[3]

L'opera originale di Boccioni è in gesso, e non è mai stata prodotta la rispettiva copia in bronzo nel corso della vita dell'autore. Il gesso è in mostra al Museo di Arte Contemporanea, a San Paolo del Brasile. Due calchi sono stati effettuati nel 1931 (uno è in mostra al Museum of Modern Art), due sono state effettuati nel 1949 (uno è in mostra alla Metropolitan Museum of Art [2], l'altro è esposto nel Museo del Novecento), e nel 1972 (uno è in mostra alla Tate Modern[4]), e altri otto nel 1972, non a partire dal gesso originale, ma da un calco del 1949.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

« Questo succedersi, mi sembra ormai chiaro, non lo afferriamo con la ripetizione di gambe, di braccia, di figure, come molti hanno stupidamente supposto, ma vi giungiamo attraverso la ricerca intuitiva della forma unica che dia la continuità nello spazio. »
(Umberto Boccioni,[3] Forme uniche della continuità nello spazio)

Se si osserva lateralmente la scultura, si può riconoscere facilmente una figura umana in cammino priva però di alcune parti (ad esempio le braccia) e, per così dire, del suo "involucro" esterno. La figura appare così per un verso come uno "scorticato" anatomico (si riconoscono distintamente alcuni muscoli, come i polpacci, e l’articolazione del ginocchio), per un altro come una "macchina", come un ingranaggio in movimento. L’opera inoltre si sviluppa mediante l’alternarsi di cavità, rilievi, pieni e vuoti che generano un frammentato e discontinuo chiaroscuro fatto di frequenti e repentini passaggi dalla luce all'ombra. Osservando la figura da destra, il torso ad esempio pare essere pieno ma se si gira intorno alla statua e la si osserva da sinistra esso si trasforma in una cavità vuota. In tale modo sembra che la figura si modelli a seconda dello spazio circostante ed assume così la funzione per così dire di plasmare le forme.

Anche la linea di contorno si sviluppa come una sequenza di curve ora concave, ora convesse: in tal modo i contorni irregolari non limitano la figura come di consueto ma la dilatano espandendola nello spazio.

Una moneta da 20 centesimi italiana.

L’interno stesso della statua è attraversato da solchi e spigoli che "tagliano" i piani, come se le figure fossero più di una e si sovrapponessero di continuo.

Se vista lateralmente, la statua dà l’impressione di un movimento avanzante che si proietta energicamente in avanti. Tuttavia se la si guarda frontalmente o a tre quarti si può notare una torsione o avvitamento delle forme nello spazio: più di una linea infatti si avvolge attorno alla figura in un moto a spirale, coinvolgendo i diversi piani in una rotazione che suggerisce un’ulteriore espansione delle forme.

La figura viene modellata dall'aria creando così un corpo aerodinamico.

Omaggi[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009, il compositore italiano Carlo Forlivesi, in collaborazione con Stefano Fossati, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura in Melbourne, ha creato un concorso internazionale di composizione e laboratorio dal titolo: Forme uniche della continuità nello spazio, per commemorare il centesimo anniversario del Futurismo italiano. Con un nome che richiama la famosa scultura dell'artista, l'iniziativa, organizzata annualmente, celebra il potere della musica mescolato alla forza della lingua italiana. Per realizzare questo connubio, un gruppo scelto di compositori giovani e di talento si è cimentato nella creazione di brevi composizioni musicali ispirandosi ad alcune poesie italiane contemporanee.[5][6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Brian Petrie, Futurismo alla Royal Academy in The Burlington Magazine, vol. 115, n. 840, marzo 1973, pp. 196–198.
  2. ^ a b Umberto Boccioni: Unique Forms of Continuity in Space in The Metropolitan Museum of Art. URL consultato l'11 gennaio 2008.
  3. ^ a b Linda Henderson, Futurismo italiano e "La Quarta Dimensione" in Art Journal, vol. 41, n. 4, 1981, pp. 317–323. DOI:10.2307/776440.
  4. ^ Umberto Boccioni: Forme uniche della continuità nello spazio in la Tate Modern. URL consultato il 2008/03/15.
  5. ^ Laboratorio musicale Composizione: Forme uniche della continuità nello spazio in L'Istituto Italiano di Cultura, Melbourne. URL consultato il 15 gennaio 2010.
  6. ^ Concorso Internazionale di Composizione: Forme uniche della continuità nello spazio. URL consultato il 15 gennaio 2010.

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