Pinacoteca del Castello Sforzesco

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Coordinate: 45°28′15.9″N 9°10′47.54″E / 45.471083°N 9.179872°E45.471083; 9.179872

1leftarrow.pngVoce principale: Musei del Castello Sforzesco.

Pinacoteca del Castello Sforzesco
La Corte Ducale dove si affaccia la Pinacoteca del Castello Sforzesco
La Corte Ducale dove si affaccia la Pinacoteca del Castello Sforzesco
Tipo Pittura, scultura, medaglie
Indirizzo Piazza Castello - 20121 Milano
Sito Sito ufficiale

La Pinacoteca è una sala di Castello Sforzesco di Milano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La raccolta della Pinacoteca nacque nel XIX secolo, quando Milano aveva già due importanti pinacoteche (l'Ambrosiana e Brera) e se ne andava formando una terza, il futuro Museo Poldi Pezzoli. Rispetto a queste altre realtà la pinacoteca di Castello Sforzesco nacque come museo cittadino per antonomasia, luogo di raccolta delle memorie illustri della città. Per questo quasi tutte le opere esposte provengono o da Milano o da collezioni artistiche di cittadini milanesi, come la celebre collezione Trivulzio, acquistata con una sottoscrizione cittadina nel 1935.

L'inaugurazione ufficiale, come Museo Artistico Municipale, si ebbe il 2 giugno 1878.

Tra le donazioni di cittadini illustri, patrioti, studiosi e amatori si contano quelle di: Antonio Guasconi (1863-1865), i fratelli Attendolo Bolognini (1865), Malachia De Cristoforis (1876), Camillo Tanzi (1881), Francesco Ponti (1895), ecc. La collezione è inoltre stata continuamente arricchita da donazioni, depositi regionali e acquisti, come le opere di Canaletto e Bellotto tra il 1995 e il 1998.

L'ultimo allestimento (Mauro Natale, Laura Basso, Valter Palmieri), completato nel 2003, ha arricchito la galleria di opere di scultura, oreficeria e medaglistica, in stretta relazione con i dipinti e la loro epoca.

Percorso espositivo[modifica | modifica sorgente]

La pinacoteca su un'area al primo piano del Castello ed è composta da sette sale, numerate da XX a XXVI.

Sala XX[modifica | modifica sorgente]

La sala XX, un tempo chiamata "Sala dorata" è dedicata all'arte milanese alle corti dei Visconti e degli Sforza.

Ritratto di Borso d'Este, 1469-1471

Opere presenti nella sala:

Sala XXI[modifica | modifica sorgente]

La Sala XXI è dedicata all'età di Ludovico il Moro e della dominazione spagnola

Opere presenti nella sala:

Sala XXII[modifica | modifica sorgente]

La sala XXII è dedicata a tre opere del Rinascimento italiano.

Opere presenti nella sala:

  • Pittore lombardo, Cristo benedicente, 1510 circa
  • Pittore veneto, Madonna col Bambino, 1475-1500
  • Girolamo Santacroce, Trinità, 1533

Sala XXIII[modifica | modifica sorgente]

Andrea Mantegna, Madonna in gloria e santi Giovanni Battista, Gregorio Magno, benedetto e Girolamo, 1497

La Sala XXIII è dedicata alle opere della collezione Trivulzio e di altre opere provenienti da soppressioni di chiese e monasteri. Vi si trovano soprattutto opere di artisti non lombardi

Opere presenti nella sala:

Sala XXIV[modifica | modifica sorgente]

La Sala XXIII è dedicata alle opere dalla morte di Francesco II Sforza (1535) alla fine del secolo. Contiene opere controriformate e del manierismo.

Opere presenti nella sala:

Sala XXV[modifica | modifica sorgente]

La Sala XXV ospita opere veneziane e lombarde, ispirate dalla cultura veneta. Risalgono quasi tutte al XVI secolo.

Tintoretto, Ritratto del procuratore Jacopo Soranzo, 1550-1551

Opere presenti nella sala:

Sala XXVI[modifica | modifica sorgente]

Morazzone, Pentecoste, 1615 circa
Jusepe de Ribera detto lo Spagnoletto, Santo eremita, 1650 circa

La Sala XXIII è dedicata alle opere del XVII e XVIII secolo.

Opere presenti nella sala:

Canaletto, Il Molo verso la Riva degli Schiavoni con la colonna di San Marco, ante 1742
Canaletto, Il Molo verso la Zecca con la colonna di San Teodoro, ante 1742

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV., La Pinacoteca del Castello Sforzesco a Milano, Skira, Milano 2005. ISBN 88-7624-260-0

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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