Bernardo Bellotto

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Piazza della Signoria a Firenze
Piazza della Signoria a Firenze
Autore Bernardo Bellotto
Data c. 1742
Tecnica olio su tela
Dimensioni 61×90 cm
Ubicazione Museo di Belle Arti, Budapest

Bernardo Bellotto (Venezia, 30 gennaio 1721Varsavia, 17 ottobre 1780) è stato un pittore e incisore italiano.

Indice

Vita [modifica]

Bernardo Bellotto dimostra un talento precoce nella pittura vedutistica, che sa rendere fresca e gradevole. Nel 1738 è iscritto alla corporazione dei pittori veneziani. Al seguito dello zio Antonio Canal, viaggia in Veneto, a Roma, Firenze, Torino, per poi tornare a Venezia per breve tempo.

Nei primi tempi della propria emancipazione professionale, maturata intorno al viaggio a Roma nel 1742, Bellotto si appoggiò al più famoso nome dello zio. Non a caso, nei paesi di lingua tedesca e in alcuni limitrofi, ancora oggi è indicato come "Bernardo Bellotto, genannt Canaletto" Le differenze caratteristiche del più giovane sono una più esatta osservazione e resa delle architetture, un trattamento più dinamico del cielo e dell'acqua, e chiaroscuri più drammatici, oltre naturalmente a una quantità assai più varia di luoghi ritratti. Il suo stile si arricchì ulteriormente sotto l'influenza dei grandi paesaggisti olandesi seicenteschi. Nel secondo suo soggiorno sassone virò, momentaneamente, verso una sorta di verismo descrittivo, nel quale la realtà venne riportata con una fedeltà fotografica."Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.173

Veduta della Gazzada - Villa Perabò Melzi, presso Varese
Veduta della Gazzada - Villa Perabò Melzi, presso Varese
Autore Bernardo Bellotto
Data 1744
Tecnica olio su tela
Dimensioni 65×100 cm
Ubicazione Pinacoteca di Brera, Milano

Nel 1747, a soli ventisei anni, viene invitato dall'Elettore di Sassonia Augusto III a trasferirsi a Dresda. Qui ottiene subito fama e successo, anche a livello europeo oltre che il ruolo di pittore di corte. Nel 1758 l'imperatrice Maria Teresa d'Austria lo chiama a Vienna. Tre anni dopo è a Monaco di Baviera: dopo cinque anni tornerà a Dresda, dove nel 1764 entrò a far parte dell'Accademia. Ma il clima culturale diffusosi in quegli anni, improntato al neoclassicismo invoglierà l'artista a trasferirsi definitivamente a Varsavia, dove trascorrerà gli ultimi anni della sua vita.

Opere [modifica]

Dei luoghi visitati, lascia una indelebile traccia nelle sue tele, che si distinguono per l'accuratezza dei particolari e l'attenta resa della luminosità caratteristica.

Le vedute realizzate a Varsavia sono state prese come modello per la ricostruzione della città dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

  • Capriccio con Rovine, Londra, National Gallery
  • Piazza san Marco, Cleveland (Ohio), Museum of Art
  • Vienna vista dal Belvedere, Vienna, Kunsthistorisches Museum
  • Capriccio con la cacciata dei mercanti dal tempio
  • Veduta di Piazza San Marco, La Spezia, Museo civico Amedeo Lia
  • Veduta della Gazzada, Milano Pinacoteca di Brera
  • I Giardini del Palazzo reale, Torino, Galleria Sabauda
  • Il Canal Grande e la punta della dogana, San Pietroburgo, Hermitage
  • La Frauenkirche di Dresda, Dresda, Gemäldegalerie
  • Veduta di Varsavia dal Palazzo Reale, Varsavia, Museo Nazionale
  • Veduta di Vaprio d'Adda, New York, Metropolitan Museum
Veduta di Dresda con la Frauenkirche
Veduta di Dresda con la Frauenkirche
Autore Bernardo Bellotto
Data 1750-1752
Tecnica olio su tela
Dimensioni 135×237 cm
Ubicazione Gemäldegalerie, Dresda

Bernardo Bellotto nei musei [modifica]

Note [modifica]


Bibliografia [modifica]

  • Bernardo Bellotto: il Canaletto delle corti europee, catalogo della mostra di Conegliano (TV) a cura di Dario Succi, organizzata da Artematica srl (TV), Marsilio Editore, Venezia, 2011.
  • Bernardo Bellotto: un pittore veneziano a Varsavia, catalogo della mostra di Parigi a cura di S. Loire, H. Malachovicz e A. Rottermund, Milano 2004.
  • C. Beddington, Bernardo Bellotto and his circle in Italy : part I; not Canaletto but Bellotto, in "The Burlington magazine", 146, n. 1219, 2004.
  • F. Pedrocco, schede in Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli al Lingotto, Ginevra-Milano 2002
  • Bernardo Bellotto, un ritorno a Verona: l'immagine della città nel Settecento, catalogo della mostra di Verona a cura di G. Marini, Venezia 2002.
  • Stefan Kozakiewicz, Bernardo Bellotto, genannt Canaletto, volume I: "Leben und Werk" 310 pagine; volume II "Katalog", 532 pagine, Verlag Aurel Bongers, Recklinghausen 1972.
  • R.Pallucchini, Vedute del Bellotto, Milano, 1961

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Veduta di Pirna
Veduta di Pirna
Autore Bernardo Bellotto
Data 1753-1755
Tecnica olio su tela
Dimensioni 133×234 cm
Ubicazione Gemäldegalerie, Dresda

Controllo di autorità VIAF: 100171847 LCCN: n80045168