Bernardo Bellotto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Piazza della Signoria a Firenze
Bernardo Bellotto, c. 1742
olio su tela, 61 × 90 cm
Budapest, Museo di Belle Arti

Bernardo Bellotto (pseudonimo: Canaletto; Venezia, 30 gennaio 1721Varsavia, 17 ottobre 1780) è stato un pittore e incisore italiano.

Indice

[modifica] Vita

Bernardo Bellotto dimostra un talento precoce nella pittura vedutistica, che sa rendere fresca e gradevole. Nel 1738 è iscritto alla corporazione dei pittori veneziani. Al seguito dello zio, viaggia in Veneto, a Roma, Firenze, Torino, per poi tornare a Venezia per breve tempo.

Nei paesi di lingua tedesca e in alcuni limitrofi, ancora oggi è indicato come "Bernardo Bellotto genannt Canaletto", Bernardo Bellotto detto Canaletto. Infatti nei primi tempi della propria emancipazione professionale, maturata intorno al viaggio a Roma nel 1742, Bellotto si appoggiò al più famoso nome dello zio. Le differenze caratteristiche del più giovane sono una più esatta osservazione e resa delle architetture, un trattamento più dinamico del cielo e dell'acqua, e chiaroscuri più drammatici, oltre naturalmente a una quantità assai più varia di luoghi ritratti.


Veduta della Gazzada – Villa Melzi D’Eril, presso Varese
Bernardo Bellotto, 1744
olio su tela, 65 × 100 cm
Milano, Pinacoteca di Brera


Nel 1747, a soli ventisei anni, viene invitato dall'Elettore di Sassonia Augusto III a trasferirsi a Dresda. Qui ottiene da subito fama e successo, anche a livello europeo. Nel 1758 l'imperatrice Maria Teresa d'Austria lo chiama a Vienna. Tre anni dopo è a Monaco di Baviera: dopo cinque anni tornerà a Dresda e poi si trasferirà definitivamente a Varsavia, dove trascorrerà gli ultimi anni della sua vita.

[modifica] Opere

Dei luoghi visitati, lascia una indelebile traccia nelle sue tele, che si distinguono per l'accuratezza dei particolari e l'attenta resa della luminosità caratteristica.

Le vedute realizzate a Varsavia sono state prese come modello per la ricostruzione della città dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

  • Capriccio con Rovine, Londra, National Gallery
  • Piazza san Marco, Cleveland (Ohio), Museum of Art
  • Vienna vista dal Belvedere, Vienna, Kunsthistorisches Museum
  • Capriccio con la cacciata dei mercanti dal tempio
  • Veduta di Gazzada, Milano Pinacoteca di Brera
  • I Giardini del Palazzo reale, Torino, Galleria Sabauda
  • Il Canal Grande e la punta della dogana, San Pietroburgo, Hermitage
  • La Frauenkirche di Dresda, Dresda, Gemäldegalerie
  • Veduta di Varsavia dal Palazzo Reale, Varsavia, Museo Nazionale
  • Veduta di Vaprio d'Adda, New York, Metropolitan Museum
Veduta di Dresda con la Frauenkirche
Bernardo Bellotto, 1750-1752
olio su tela, 135 × 237 cm
Dresda, Gemäldegalerie


[modifica] Bibliografia

  • Bernardo Bellotto: un pittore veneziano a Varsavia, catalogo della mostra di Parigi a cura di S. Loire, H. Malachovicz e A. Rottermund, Milano 2004.
  • C. Beddington, Bernardo Bellotto and his circle in Italy : part I; not Canaletto but Bellotto, in "The Burlington magazine", 146, n. 1219, 2004.
  • F. Pedrocco, schede in Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli al Lingotto, Ginevra-Milano 2002
  • Bernardo Bellotto, un ritorno a Verona: l'immagine della città nel Settecento, catalogo della mostra di Verona a cura di G. Marini, Venezia 2002.
  • Stefan Kozakiewicz, Bernardo Bellotto, genannt Canaletto, volume I: "Leben und Werk" 310 pagine; volume II "Katalog", 532 pagine, Verlag Aurel Bongers, Recklinghausen 1972.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Veduta di Pirna
Bernardo Bellotto, 1753-1755
olio su tela, 133 × 234 cm
Dresda, Gemäldegalerie

Pittura · Pittori · Dipinti · Musei del mondo

Strumenti personali